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Viaggi in USA

Vacanze studio negli Stati Uniti

Le vacanze studio all'estero hanno sempre rappresentato un ottimo modo per unire l'utile al dilettevole: un modo, cioè, per apprendere efficacemente una lingua straniera e per vedere il mondo. Le associazioni italiane che offrono questi corsi sono molte, ma io, essendo quasi sempre partito con la EF Education (tranne una volta con la STS), mi limiterò a descrivere e a raccontare come funzionano i loro corsi di lingua, invitando, però, tutti gli interessati a guardarsi intorno, visto che le alternative sono molte e altrettanto valide.

Come la parola stessa dice, un corso di lingua è una permanenza più o meno lunga in una città straniera, con lo scopo principale di studiare la lingua (ma anche la cultura) del paese ospitante, attraverso una full immersion decisamente produttiva. Per quanto riguarda gli Stati Uniti le possibilità di sistemazione sono infinite, nel senso che si possono trovare corsi in tutte le principali città. Inoltre si può scegliere se alloggiare presso una famiglia convenzionata, oppure direttamente nel residence studentesco (scelta consigliata).

Andiamo con ordine e cerchiamo di vedere in cosa consiste, per filo e per segno, un soggiorno di questo tipo negli Stati Uniti, valutando attentamente tutti i pro e i contro.

Una prima grossa differenziazione la possiamo fare per quanto riguarda la scuola. Alcune di queste (Miami Beach, ad esempio), sono completamente autonome e caratterizzate da strutture più o meno grandi, spesso collocate in centro città. Altre scuole, invece, si appoggiano alle università (San Diego, Los Angeles, Seattle, San Francisco, etc.), così gli studenti internazionali hanno anche la possibilità di mescolarsi con gli studenti universitari americani e di usufruire di tutte le strutture del campus. La seconda opzione, che negli Stati Uniti, a differenza degli altri paesi, rappresenta la quasi totalità, è di certo la migliore e l'esperienza che ne seguirà sarà davvero unica.

In un corso di lingua una cosa che non mancherà mai è il divertimento e, anche nel caso in cui si decidesse di partire da soli, le cose non cambierebbero affatto, visto che in un paio di giorni si conosce tantissima gente.

Prima di partire
La EF education, presente con i suoi uffici in diverse città italiane, stampa e spedisce a chi ne fa richiesta i suoi cataloghi illustrati, dove sono descritti tutti i tipi di corsi e riportate le date del loro inizio, in genere tutti i lunedì dell'anno. In alternativa si può sempre fare tutto dal loro sito.

La trafila burocratica per l'iscrizione e la preparazione dei documenti necessari non è molto complicata: dopo aver scelto il luogo e la durata della destinazione, aver compilato l'apposito modulo (cartaceo o digitale che sia), sarà sufficiente spedire un fax o una email all'associazione per fermare la prenotazione e poi, dopo aver avuto la conferma del posto, effettuare il versamento della quota (compresa di assicurazione che, nel caso degli States, è obbligatoria). Per i più "difficili" è anche possibile chiedere una stanza singola, anche se ciò dipende dalle disponibilità, spesso limitate, della scuola.

Fatto questo non rimane che decidere cos'altro si desidera avere. La EF, tra le altre cose, offre un utile (e costoso!) servizio chiamato "transfer". In pratica un loro incaricato verrà a prendervi all'aeroporto per portarvi direttamente a scuola. Per chi parte per la prima volta è consigliabile, vista l'inesperienza. Va comunque precisato che all'uscita degli aeroporti americani, tra taxi e shuttle vari, c'è solo l'imbarazzo della scelta e i prezzi di quest'ultimi sono decisamente più bassi.

Una volta arrivati
Dopo essere scesi dall'aereo e aver prelevato i bagagli dovete uscire dall'aeroporto dove, nel caso in cui abbiate scelto il servizio transfer, troverete ad aspettarvi la persona incaricata, facilmente riconoscibile per via del cartello con su stampato l'inconfondibile logo azzurro della EF. Arrivati a scuola verrete accolti da un responsabile che vi darà i documenti necessari per la vostra permanenza. In genere all'arrivo vi verranno anche chiesti cinquanta dollari di cauzione, che vi saranno restituiti al momento della partenza. Il lunedì successivo all'arrivo (in genere si arriva di sabato), dovrete affrontare un test per valutare il livello del vostro inglese, in modo da poter essere inseriti nel corso a voi più adatto... L'esperienza americana sta per avere inizio!

E poi?
Bene, fatte le dovute premesse di tipo burocratico, affrontiamo ora la vita di tutti i giorni: ovvero, cosa si deve fare (sia per divertirsi, sia per apprendere la lingua) e cosa non si deve fare (per evitare di essere rimpatriati), con buona pace delle vostre vacanze.

Le regole dei campus universitari e delle scuole di lingua non sono eccessivamente ferree. Ma ci sono cose assolutamente non tollerate, come, ad esempio, l'utilizzo di droghe. Su questo la legge è molto dura e, nel caso di trasgressione, oltre a essere rispediti a casa alla velocità della luce, dovrete anche vedervela con la polizia americana, che non ha certo voglia di scherzare.

Per il resto l'unico problema che verrà a farvi visita sarà quello relativo all'imbarazzo della scelta su come impiegare il vostro free time, visto e considerato che di cose da fare ce ne sono anche troppe.

I corsi si dividono in tre categorie principali: intensivi, generali e estivi. Fondamentalmente differiscono per le ore di lezione: più ore prevedono e più il prezzo sale. Le lezioni vengono svolte dal lunedì al venerdì e possono occupare sia la mattina che il pomeriggio, oppure soltanto mezza giornata per un massimo di due o tre ore. L'insegnamento, oltre a prevedere nozioni di tipo grammaticale, si alterna anche a momenti più rilassanti denominati "lecture", dove principalmente si conversa, si fa qualche gioco atto a migliorare la pronuncia o si assiste, per esempio, alla proiezione di un film... Ciò dipende dalla scuola e dalla sua organizzazione.

Inoltre, una volta a settimana, tutte le classi si ritrovano nell'auditorium principale, dove gli studenti delle diverse nazionalità, improvvisandosi attori, organizzano dei veri e propri spettacoli per mostrare le bellezze delle loro terre a tutti gli altri. Sarà pertanto facile vedere la giornata dedicata alla "German culture", alla "Frech Culture" e via di seguito per tutti gli altri paesi, purchè nella scuola ci siano studenti che li rappresentano. Insomma, uno scambio culturale eccezionale: siete negli Stati Uniti per imparare una lingua e poi avete anche la possibilità di conoscere fatti, eventi e curiosità di tutto il mondo: cosa volete di più?

Le lezioni in questi ultimi anni sono diventate obbligatorie e, se non si raggiungono certe percentuali di presenza, si rischia di dover fare i bagagli e tornare a casa.

Il tempo libero, in quanto tale, può essere impiegato a proprio piacimento. In genere ci si divide in piccoli gruppi di amici, si noleggia una macchina e si esce sempre insieme. Alcune serate, però, vengono trascorse piacevolmente nella residenza, riunendosi in qualche stanza per organizzare dei simpatici party, dove la musica, la birra gelata e la voglia di stare insieme rappresentano, senza dubbio, uno dei momenti di aggregazione più affascinanti!

Purtroppo devo anche dire che, per ragioni culturali, spesso i gruppi si formano in base alla nazionalità: giapponesi con giapponesi, tedeschi con tedeschi e, ovviamente, italiani con italiani. Niente di più sbagliato a mio avviso, ed è proprio per questo che ho sempre preferito partire a primavera o in pieno inverno, quando gli italiani scarseggiano un po' ovunque.

I prezzi dei corsi non sono bassi. Ma, d'altra parte, se si partisse per conto proprio la spesa finale per un viaggio di due settimane (permanenza minima consentita) sarebbe, grosso modo, la stessa... A meno che non ci si accontenti di un ostello super economico e di bassa qualità. Ad onor del vero può capitare che le stanze delle residenze non siano sempre eccezionali, ma in quel caso ciò che conta e che fa dimenticare gli eventuali problemi, è il clima da college che si può respirare in ogni angolo.

Insomma, perchè fare un corso di lingua? Non è meglio partire con qualche amico, senza appoggiarsi a nessuna associazione? La risposta è soggettiva e non esiste una cosa migliore in assoluto. I corsi offrono esperienze che con i classici amici di tutti i giorni non è possibile avere e viceversa. Infatti potrete conoscere persone che provengono da ogni paese del mondo, imparare culture a voi estranee e fare un sacco di amicizie che, in genere, dureranno nel tempo.

A mio modo di vedere questa esperienza è assolutamente da provare, almeno una volta nella vita... Se non altro per dire: io ci sono stato! Tuttavia se avete un animo solitario e preferite essere circondati da poche persone intime e che ben conoscete, allora è il caso di lasciar perdere.

Indirizzi EF:

Altre associazioni:

Written by Mark on 08.06.2007 Commenti [2]