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La storia della National Hockey League - Parte I

3.11.2006   - - - > Sport

Cari sportivi, è ora di affilare le lame. Questa volta ripercorreremo la storia dell'hockey su ghiaccio professionistico nordamericano, e di una lega che è oggi tra le più ampie e variegate nel panorama sportivo mondiale. Un viaggio, come dire, da brividi...

Casco da hockeyMilioni di persone giocano ad hockey; ben pochi di questi, però, ne conoscono la storia. Anzi, diciamo pure che la nascita di questo sport resta ancora un mistero. La bibliografia descrive i modi in cui il gioco si è perfezionato, ma non si conoscono persone, luoghi e date ai quali l'hockey su ghiaccio deve effettivamente la paternità.

Un ipotesi plausibile è l'evoluzione del field-hockey nell'ice-hockey. Sport popolare in Gran Bretagna e Francia cinquecento anni fa, il field-hockey veniva con tutta probabilità praticato anche in inverno sui laghetti ghiacciati.

Altra teoria è, invece, la discendenza da uno sport olandese del diciassettesimo secolo, il "kolven", esportato con successo in Inghilterra nei primi decenni dell'Ottocento col nome di bandy. Esso consisteva nel pattinare a tutta velocità tra le zone lacustri ghiacciate, "ramazzando" una palla di legno o sughero con delle stecche di salice (in francese hoquet).

Intorno al 1870, grazie all'esercito inglese, questo rudimentale gioco sbarcò in Canada, ma anche sull'esatto luogo di battesimo oltreoceano esistono dei dubbi. Vi sono documenti che attestano i primi incontri di hockey organizzati tra i soldati di stanza ad Halifax e Windsor in Nova Scotia.

La leggenda senz'altro più suggestiva è quella che ci arriva, a metà Ottocento, da Fort Edward, situato a Windsor. Si racconta, infatti, che a Fort Edward ci fosse un colonnello che allenava le sue truppe con mazze, palline, e specchi d'acqua ghiacciati. Già questo è sufficiente per capire come il gioco sul ghiaccio fosse abbastanza diffuso in Canada, ma il fatto che il colonnello si chiamasse Hockey rende il tutto molto più "leggendario", o forse no... Negli archivi della British Army, tra le truppe di stanza in Nova Scotia, compare effettivamente il colonnello John Hockey.

Se credete di aver trovato la soluzione della controversia, fate ora i conti con queste altre storie.

Thomas Chandler Haliburton, nato a Windsor nel 1796, giudice e scrittore, in un articolo del 1844 proclamò la sua città come la culla dell'hockey, raccontando la sua infanzia di "giocatore" tra i laghi ghiacciati della zona, ben cinquanta anni prima che la versione moderna dell'hockey venisse alla luce.

James Thomas Sutherland indicò, invece, che nella sua città, Kingston, nell'Ontario, nel 1855 due squadre di militari appartenenti ai Royal Canadian Rifles giocarono sul porto ghiacciato della città.

La storia che merita forse maggiore attenzione è quella di James Creighton, nato ad Halifax nel 1850. Egli portò l'hockey (o quel che più gli si avvicinava) a Montreal, Quebec, dove il 3 marzo 1875, con altri amici, prese parte ad una sfida, per la prima volta su un ovale ghiacciato, seguendo le "Halifax Rules", un regolamento di gioco da lui stesso stilato e pubblicato ufficialmente nel 1877 dalla Montreal Gazette.

Il gioco era piuttosto sperimentale, e molto tempo dovette ancora passare prima della versione definitiva, ma quel che è certo è che fu abbracciato entusiasticamente dal tutto il Canada. Dalle gelide coste della Nova Scotia di inizio Ottocento era arrivato negli anni settanta a Montreal, in Quebec, poi a Kingston e Toronto, in Ontario, e quindi nel 1890 si estese sempre più ad ovest, a Winnipeg, Manitoba e Victoria, British Columbia.

Nel 1885 a Kingston venne promosso una sorta di campionato, poiché, come era accaduto qualche miglio più a sud con il baseball, le città più importanti, Ottawa, Montreal e Toronto, videro fiorire numerose associazioni e squadre a livello amatoriale.

Segnali decisivi della crescita dell'hockey arrivarono nel 1888, con la creazione dell'Amateur Hockey Association of Canada, e nel 1892, quando il Governatore Generale del Canada, l'inglese Frederick Arthur, meglio noto come Lord Stanley di Preston, comprò una coppa in argento per donarla ogni anno alla miglior squadra amatoriale canadese.

Nasceva nel 1892 la "Stanley Cup" ed i primi a vincerla, nel campionato del 1893, furono i Montreal Amateur Athletic Association.

Azione di giocoAnche sotto il confine si iniziava a masticare un po' di hockey, a Baltimore per la precisione, dove venne costruita la prima pista ghiacciata artificiale della storia, al riparo dagli inverni polari delle coste atlantiche. Grazie ai college, l'hockey iniziò a prendere piede anche negli Stati Uniti. Nel 1895 un torneo tra università pose a confronto squadre americane e canadesi, con nuove regole di formazione e gioco: meno giocatori sul ghiaccio (da nove a sette) ed una rete sulla porta.

La Stanley Cup del 1896 finì per la prima volta ad ovest, ai Winnipeg Victorias, e sostanzialmente spalancò le porte ad un'era carica di grosse novità per l'hockey d'oltreoceano.

Il volgere del secolo, infatti, sollevò l'hockey dalle due culle di origine: il Canada e lo spirito amatoriale. Nel 1904 nacque la prima lega interamente professionistica, conosciuta come International Pro Hockey League, con sede nella Upper Peninsula del grande lago Michigan. Con il crescere dell'interesse verso lo sport anche negli Stati Uniti fu necessario un rafforzamento dell'organizzazione, che venne rinominata nel 1907 come National Hockey Association (NHA).

Passarono soli altri tre anni, e nel 1911 le squadre situate nell'ovest del Canada crearono la Pacific Coast Hockey Association (PCHA). Fu un evento non proprio secondario, poiché vennero inserite nuove regole come la suddivisione del ghiaccio in tre settori, la possibilità per il portiere di poter parare a terra e l'introduzione dei tre periodi di gioco da 20 minuti ciascuno, cioè le regole vitali dell'hockey moderno.

Sulla scia del baseball, la Stanley Cup venne assegnata alla vincente delle rispettive leghe, ma per la prima volta in assoluto, vista in modo geografico (e questo non valeva e non vale tuttora nel baseball ) era East vs West.

Arrivarono gli anni in cui il mondo intero dovette assistere alla prima Grande Guerra, e con diversi giocatori arruolati, la NHA sospese il campionato per modificarne l'assetto. Dietro questa decisione vi erano però dei fatti e misfatti consumati tra i proprietari delle squadre ed un certo Edward J. Livingstone. Accusato spesso di sfruttare contro gli avversari le lacune nei regolamenti, minacciava a sua volta di creare per conto proprio una lega negli Stati Uniti, così da non dover spartire con nessun altro la gestione del mercato. Cercò in tutti i modi di sbattere fuori dalla lega il proprietario dei Montreal Wonderers, reo di avergli soffiato due dei suoi migliori giocatori. La controversia terminò non certo a suo favore, visto che le sue due squadre di Toronto sparirono dalla circolazione. La prima, amatissima in Canada poiché interamente composta dal 228° Battaglione, tolse le uniformi di gioco per quelle militari, la seconda, quella dei Blueshirts, venne sommariamente costretta alla rifondazione dalla dirigenza della NHA.

L'11 febbraio 1917, Livingstone, ufficialmente malato, non partecipò al meeting tra i dirigenti al Winsor Hotel di Montreal e si vide escluso a sua volta dalla NHA. A Novembre dello stesso anno, nello stesso Hotel, venne ufficialmente creata la National Hockey League (NHL) composta da cinque squadre: due di Montreal, Canadiens e Wanderers, gli Ottawa Senators, i Quebec Bulldogs e i "nuovi" Toronto Areans, senza Livingstone; una lega destinata a durare.

Sulla costa del Pacifico arrivò, nello stesso anno, anche il timbro storico dei Seattle Millionaires, prima squadra sul suolo americano a vincere la Stanley Cup.

Una volta rilanciata l'organizzazione, la NHL fece sentire la sua presenza già nel 1918, quando, ironia della sorte, per mano dei Toronto Arenas, riportò all'est la Stanley ai danni della favorita Seattle.

Il 1918 non fu proprio un anno da ricordare, né per la NHL, né per la PCHA, in quanto la Westmount Arena di Montreal venne distrutta da un incendio, lasciando senza una sede dove giocare sia i Wonderers che i Canadiensi, mentre i Quebec Bulldogs ebbero notevoli problemi ad ottenere una stabilità societaria e l'epidemia dell'influenza spagnola stroncò Seattle.

Ma la NHL guadagnò sul ghiaccio credibilità e prestigio, conquistando ben sette Stanley nei nove anni a venire.

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[ Foto scaricate da Stock Xchng ]

Written by Hitman at 20:42:47 Commenti [0]