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La storia del football: corsa al Superbowl

31.1.2006   - - - > Sport

Casco da footballL'edizione numero uno del Superbowl si disputò nel gennaio del 1967 tra i Packers (campioni NFL) e i Chiefs (campioni AFL). Con l'arrivo degli anni '70 le due leghe si fusero in un'unica organizzazione divenuta ormai multimilionaria. Il nome rimase National Football League, ma i numerosi team vennero divisi in due Conference, American e National, mantendo così intatta l'identità dei due gloriosi campionati.

Dopo il Superbowl III, vinto dai New York Jets, arrivarono gli anni delle "grandi difese" architettate e perfezionate da tre tra gli allenatori più quotatati di sempre: Tom Landry dei Dallas Cowboys, Chuck Noll dei Pittsburgh Steelers e Don Shula dei Miami Dolphins. Gli schemi e le tattiche difensive furono addirittura battezzati con dei nomi di battaglia presso le squadre che meglio le utilizzavano.

I quarterback del tempo affrontarono la Doomsday Defense dei Cowboys, la Steel Curtain di Pittsburgh, i Purple People Eaters dei Minnesota Vikings e la Fearsome Foursome dei Los Angeles Rams. Al SuperBowl VII (1972), grazie ad una difesa inattaccabile, i Miami Dolphins completarono senza mai perdere quella che rimane tuttora l'unica "Perfect Season" della storia.

La seconda metà del decennio fu dominata dagli Steelers, che collezionarono ben quattro titoli ('75, '76, '79, '80). Il SuperBowl XIII, che li vide vincenti contro i Cowboys, è ricordato come una delle finali più entusiasmanti della storia.

La televisione continava ad avere un'importanza colossale nel football. Nel 1970 l'American Broadcasting Television creò il "Monday Night Football", show del lunedì sera che prevedeva (e prevede) la trasmissione di una tra le partite più quotate della settimana tenendo così incollati allo schermo milioni di americani.

Per quel che riguarda il decennio "degli '80" la cronaca sportiva celebrò l'ascesa del probabile miglior quarterback di sempre: Joe Montana. Grazie alla strabiliante sintonia con il ricevitore Jerry Rice, e alla geniale lettura delle formazioni difensive, portò i San Francisco 49ers alla conquista di quattro Superbowl ('82, '85, '89, '90). Anche i Washington Redskins, gli Oakland Raiders e Chicago Bears si dimostrarono estremamente competitivi, così come i New York Giants, vincitori dell'anello al Superbowl del 1987.

Azione di giocoI Buffalo Bills (che nel decennio precedente annoveravano tra le proprie fila il famigerato O.J. Simpson) parteciparono a quattro edizioni consecutive del Superbowl (dal '91 al '94), salvo uscirne sistematicamente sconfitti. A celebrare a loro spese furono piuttosto, nel '93 e nel '94, i Dallas Cowboys che, trascinati dalla spettacolare coppia quarterback-running back, Troy Aikman ed Emmitt Smith, aggiunsero in bacheca anche il Superbowl del '96. Per la NFL e per i Cowboys, i primi anni novanta furono estremamente popolari anche in Italia (soprattutto grazie alla famosa TV col segno aritmetico a fianco). Non era difficile al tempo trovare in commercio la maglia #22 di Smith.

Altri incredibili quarterback dominarono le 100 yards negli anni '90: John Elway dei Denver Broncos, Steve Young erede ai 49ers di Montana ed il famosissimo Dan "The Man" Marino dei Miami Dolphins.

Young guidò i 49ers alla conquista del Superbowl del '95, dominando per sei anni la NFC nelle yards guadagnate su passaggio, Elway giocò cinque finali vincendo quelle del '98 e '99 e Marino stabilì con 61.362 il record di yards su passaggio nella storia della NFL.

Il nuovo millennio si è aperto con una dinastia vincente: quella dei New England Patriots, guidati dal giovane quarterback Tom Brady, campioni nel 2002, 2004, 2005.

La cronologia dell'ascesa del football americano termina qui... O meglio, termina alla vigilia del Superbowl XL, che si giocherà il 5 febbraio 2006 a Detroit, Michigan e vedrà protagonisti i Pittsburgh Steelers contro i Seattle Seahawks.

Stadio da footballE' incredibile come questo sport sia riuscito a coinvolgere milioni di americani; cerchiamo di dare qualche spiegazione in merito...

Nel football c'è un atletismo esasperato ed una rigorosa pianificazione tattica. Gli atleti professionisti potrebbero tranquillamente giocarsela con i bodybuilder, i centometristi ed i saltatori del basket. E' consigliabile essere dai 6 piedi in su e pesare sulle 200 lbs (tool di conversione qui). L'affascinante ruolo di quarterback è di solito assegnato a ragazzoni la cui concentrazione permette di andare tranquillamente in giro nel prepartita in jeans e maglietta con -10°C (e credetemi ci sono). Durante gli allenamenti il quarterback, oltre alla preparazione atletica, deve imparare e tradurre per i ricevitori e i bloccatori circa 250 schemi d'attacco, a meno che la partita non sia in bilico negli ultimi secondi di gioco, perché allora potrebbe toccare al kicker. Numerose sono le volte in cui un Superbowl è stato vinto (o perso) da un solo uomo con un calcio tra i pali... E nessun kicker di football vorrebbe mai consegnare l'anello agli avversari davanti a 90mila persone!

Il tutto si svolge "in apparentemente poche" partite di stagione regolare (16) che, eventualmente, qualificano ai playoffs. Con le cifre e gli interessi in gioco, lo stress agonistico e mentale è tremendo. Ogni città che ospita la NFL aspetta con trepidazione settembre per fare regolarmente il tutto esaurito allo stadio.

Insomma il football è botte e velocità, strategia e concentrazione, gloria e maledizione, fama e denaro... Che dite serve altro?

[ Foto scaricate da Stock Xchng ]

Written by Hitman at 15:05:18 Commenti [0]