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Il baseball a New York: Yankees Dynasty
20.12.2005 - - - > Sport
Tutto ebbe inizio nei primi anni '50, quando l'impresario Walter O'Malley, presidente dei Dodgers, stava cercando una zona per la costruzione di un nuovo stadio. Il tanto amato Ebbets Field era, infatti, povero nelle infrastrutture e poco pratico per accogliere grandi folle. L'idea di O'Malley era, in ogni caso, quella di mantenere la casa dei Dodgers a Brooklyn. Di contraria opinione era l'amministrazione newyorkese, che cercò invano di convincere O'Malley a costruire a Flushing Meadows, nel Queens. A quel punto O'Malley cominciò a guardarsi attorno, e non era il solo.
Horace Stoneham, presidente dei Giants, si trovava nella stessa situazione: il Polo Grounds da rifare, ma dove? A Manhattan non c'era più spazio, se non verso l'alto e a costi folli.
Fu così che nel 1957, dopo quasi ottant'anni di glorie e battaglie, le due eterne nemiche lasciarono la loro casa per sempre. Ad accoglierle furono Los Angeles e San Francisco. La California strappò ai newyorkesi due delle loro tre squadre. Pur essendo gli Yankees a dominare il baseball, Dodgers e Giants erano comunque state le fondatrici della storia del baseball a New York. Per i cittadini della Grande Mela fu un duro colpo e gli Yankees rimasero l'unica squadra della città fino al 1962, anno in cui Joan Whitney Payson fondò per la National League i New York Mets, richiamando romanticamente su uniformi e cappellini i colori e le simbologie dei Giants e dei Dodgers. Lo Shea Stadium (dove tuttora giocano) si trovava proprio dove O'Malley rifiutò di costruire lo stadio per i Dodgers.
Nel Bronx la "corsa all'ovest" delle due rivali non fermò gli Yankees, che vinsero le World Series anche nel '58. Nel 1960 furono sconfitti ma, con l'ennesima stagione dei record, furono campioni nel '61 e nel '62. Alle finali del '63 vennero severamente sconfitti dai nuovi Los Angeles Dodgers e a quelle del '64 cedettero solo all'ultima partita ai St. Louis Cardinals. Quest'ultima sconfitta mandò gli Yankees in una profonda crisi: la squadra di baseball più vincente della storia non si ripresentò più alle finali per dodici anni.
Nel 1973 George Steinbrenner acquistò la squadra dalla CBS per 10 milioni di dollari. Il nuovo proprietario era seriamente intenzionato a ridare il gusto del successo ad una squadra capace, dal 1923, di vincere ben venti World Series! Nel '77 e nel '78 gli Yankees furono di nuovo campioni del mondo, ma le ultime vittorie furono ben presto dimenticate con la sconfitta alle finali dell'81. Steinbrenner non era ancora riuscito a ricostituire un gruppo solido che potessi ripetersi nel tempo come era successo con gli Yankees dal '36 al '64.
A metà degli anni '90, sotto la guida di Joe Torre (attuale manager) rinacque, anche se difficilmente paragonabile a quelle passate, una dinastia vincente. Gli Atlanta Braves si inchinarono alle World Series del '96. Ad impedire ai ragazzi di Torre di infilare cinque successi di fila ci fu solo la sconfitta del '97 perché divennero campioni del mondo anche nel '98, nel '99 e nel 2000. Quest'ultima edizione delle finali fu soprannominata la "Subway Series", poiché si disputarono tra gli Yankees ed i Mets, 44 anni dopo l'ultima finale giocata tra due squadre newyorkesi.
Nelle finali del 2001, con l'intera città, e probabilmente anche la squadra, ancora sotto shock per il crollo delle Twin Towers (le World Series si giocano in Ottobre) gli Yankees vennero sconfitti all'ultima partita dagli Arizona Diamondbacks. Sostanzialmente la dinastia degli anni '90 si estinse quel giorno. Persero infatti anche le World Series del 2003 contro i meno quotati (e meno pagati) Florida Marlins.
Si conclude così il nostro lungo viaggio nel baseball di New York. Dagli epici fasti del secolo passato nel quale Manhattan, Bronx e Brooklyn si fronteggiavano a suon di fuoricampo, si è passati al dominio agonistico e territoriale degli Yankees, fino al loro recente torpore. Straripanti nelle vittorie, divennero la "Squadra di Baseball d'America", mettevano radici nei cuori di quei fans che non avevano la possibilità di vedere le Majors nella propria città e furono la sola squadra sportiva professionistica a portare, in una sola stagione, più di 4 milioni di spettatori alle partite. Mi gioco 10 dollari che perfino nel vostro paesino sperduto qualcuno (magari proprio voi) indossa un cappellino nero con una N e una Y bianche sulla fronte... Se ho vinto la scommessa è merito degli Yankees! E' ingiusto, però, dire che il baseball newyorkese deve tutto ai Bronx Bombers. Giants e Dodgers, infatti, con le loro schermaglie dentro e fuori il diamante, furono le prime squadre a dividere i cuori "pulsanti" della Grande Mela.
Alcuni esperti americani ritengono che la vittoria alle World Series (dopo un estenuante stagione di circa 160 partite) sia frutto di molti fattori extrasportivi, non ultimo lo stimolo di competere contro un avversario della stessa città. La mancanza di avvincenti duelli contro Giants e Dodgers potrebbe avere, con il tempo, incrinato l'attitudine vincente degli Yankees. D'altro canto è stato proprio l'arrivo nelle Majors degli Yankees a far decollare il baseball di New York nei risultati.
Anche se il ricordo delle altre due straordinarie compagini newyorkesi è ben conservato tra le spiagge di San Francisco e Los Angeles, potete star tranquilli che, tanto a Manhattan quanto a Brooklyn, qualcuno disposto a andare in California a vedersi Giants - Dodgers c'è... Chiedetelo in paradiso a Charles Ebbets!
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Written by Hitman at 16:22:58 Commenti [1]

















