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Il baseball a New York: primi passi

9.12.2005   - - - > Sport

New York City è la sola città che ha reso celebre il baseball oltre i confini americani, perché sembra nata per ospitare questo sport. Seguitemi in questo appassionante racconto delle squadre che hanno reso, e rendono tuttora, New York il suolo sacro del baseball americano.

New York, dove tutto ebbe inizio...

Guanto da baseballNel 1846 chi si trovava ad Hoboken, nel New Jersey, assistette per la prima volta ad un match tra due circoli di baseball amatoriale newyorkesi, ufficialmente regolamentato e documentato nelle statistiche. Nel complesso le squadre ed i club di New York vivevano grazie alla passione dei giocatori e di qualche improvvisato dirigente. I club erano sparsi tra i vari quartieri della Grande Mela e ciascuno difendeva i colori del proprio vicinato, dando spesso vita a vivaci contese. Con il susseguirsi degli anni e la comparsa della lega professionistica, New York ancora non aveva una compagine di grosso rilievo da schierare o, per lo meno, nessun affarista aveva investito seriamente nel baseball giocato a Manhattan e dintorni.

La svolta "agonistica" per il baseball newyorkese si ebbe il 7 dicembre 1882, quando John B. Day e Jim Mutrie portarono il baseball professionistico della National League nella Grande Mela costruendo una squadra sugli appena defunti Troy Haymakers (detti Trojans): nacquero i New York Gothams.

Due anni più tardi l'American Association rispose alla National League iscrivendo al proprio campionato un club rappresentativo di Brooklyn. Il baseball a Brooklyn non era affatto sconosciuto. Già dal 1849 si giocava presso il Washington Park, diamante da gioco fortemente voluto da Charles Byrne e situato dove George Washington aveva combattuto la battaglia di Long Island con il suo esercito.

Nel 1888, sotto la guida del manager William "Gunner" McGunnigle, alla squadra venne dato il soprannome di "Brooklyn Bridegrooms", poichè in quell'anno ben sette giocatori avevano preso moglie.

Dal canto loro Day e Mutrie, che già possedevano una squadra a New York, i Metropolitans, decisero di investire di più sui Gothams ingaggiando giocatori di valore anche a costo di impoverire tecnicamente" i Metropolitans. La strada intrapresa sembrava quella giusta: i Gothams vinsero nel 1888 il loro primo "pennant" (ovvero il titolo di divisione) della National League. Mutrie, che era anche il manager della squadra, raggiante per la vittoria entrò nello spogliatoio ed esclamò "My big fellows! My Giants!". Così nacquero ufficialmente i Giants! Ed erano davvero giants, infatti bissarono il titolo nel 1889 e poi ancora nel 1894.

Nel 1889 New York divenne capitale del baseball a tutti gli effetti, perché anche i Bridegrooms colsero il loro primo successo, vincendo il "pennant" dell'American Association. La competizione tra le due leghe minava seriamente la stabilità dell'American Association, perciò la squadra di Brooklyn decise di accasarsi presso la più quotata National League. La squadra ne risentì positivamente e nel 1890 vinse da debuttante il pennant.

Negli anni successivi, fino alla chiusura del secolo, grazie al manager Ed Hanlon, che li condusse al pennant del 1899 e del 1900, i Brooklyn furono meglio conosciuti come "Superbas".

Dopo il campionato del 1900 la "nuova" American League si riorganizzò sotto la guida del presidente Ban Johnson. Come ben sappiamo (vedi Great Expectations: la storia del baseball nel '900), la lega era nata dopo la scomparsa dalle scene dell'American Association. Tuttavia l'Amarican League poteva resistere allo strapotere della National League solo "combattendola" sul suo stesso territorio . Fu così che Ban Johnson spostò cinque delle sue squadre della Western League verso la East Coast, aggiungendone altre, tra cui una a Baltimore, nel Maryland.

In realtà Johnson intendeva portare quella squadra a New York. Tuttavia, non aveva fatto i conti con l'ostruzionismo del proprietario dei New York Giants, Andrew Freeman, e della Tammany Hall di New York, a lungo legati da interessi politico-economici. Così nel 1901 a Baltimore nacquero gli Orioles.

Stadio di baseballAndrew Freeman, a quei tempi considerato da tutti il più odioso proprietario di baseball, fece un altro sgambetto a Ban Johnson, nel 1902, soffiandogli il manager degli Orioles, John McGraw. Il passaggio di McGraw dall'American alla National fece scalpore, e per buoni motivi, visto che in tre decadi con i Giants McGraw vinse dieci "pennants" e tre World Series, consegnando alla storia giocatori di notevole spessore come "Iron Man" Joe McGinnity e Mel Ott.

Nel gennaio del 1903, tra gli immancabili conflitti di American e National League, si affacciarono alla finestra del baseball due poco rassicuranti quanto abili affaristi di nome Frank Farrel e William Devery, i quali, con un abile mossa, riuscirono finalmente a portare gli Orioles da Baltimore a New York, ricorrendo ad intrighi politici. Farrel era infatti proprietario di un casinò e, per di più, Devery era stato a capo del dipartimento di polizia di New York, ma in seguito indagato e rimosso per corruzione. La mossa decisiva fu quella di ottenere, proprio a Manhattan (tra la 165th Street e Broadway), una zona dove edificare lo stadio. La zona era situata nel punto più alto dell'isola, e lo stadio venne, per questo motivo, battezzato Hilltop Park. Nel 1903 l'American League debuttò così anche a New York trasformando gli Orioles in Highlanders.

La situazione non andava per niente bene a McGraw, il quale si trovava a fare i conti non solo con i Dodgers di Brooklyn, ma aveva un altro buon avversario (la sua ex squadra rediviva) proprio a Manhattan (il Polo Grounds, lo stadio dove giocavano i "giganti", si trovava originariamente all'angolo tra la 6th Avenue e la 110th Street e venne poi riedificato tra l'8th Avenue e la 155th Street).

Nel 1904 il malcontento di McGraw rese i Giants protagonisti di un episodio increscioso: pur avendo guadagnato l'accesso alle World Series vincendo il pennant della National League, si rifiutarono di parteciparvi non ritenendo l'avversario dell'American League degno di confrontarsi con loro. Guarda caso, chi si contendeva nell'American League il posto per le World Series con i Boston Americans erano i New York Highlanders. In finale andò Boston, ma per ovvi motivi i Giants rinnovarono il rifiuto.

Come presto leggerete, nel baseball le decisioni impopolari hanno sempre portato vere e proprie maledizioni. Fortunatamente per i Giants andò tutto liscio, o per lo meno quel che bastava per vincere le World Series già l'anno successivo. C'è invece chi dice che fu proprio questo episodio a scatenare le ire degli dei del baseball negli anni a venire...

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Written by Hitman at 8:19:55 Commenti [1]