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Il baseball a Chicago: North vs South
23.3.2006 - - - > Sport
Ancora abbagliati dal fascino newyorkese, ci apprestiamo a riprendere il nostro viaggio tra i più prestigiosi diamanti d'America. Ah, munitevi di cappotto perché alloggeremo in riva al lago Michigan; siamo nella "Windy City", Chicago!
Nel 1869 Cincinnati mosse la prima pedina nella corsa al professionismo e, come ben sappiamo, le città dell'est più importanti non rimasero a guardare. Investirono nel baseball per prime Boston e Chicago. Ci soffermeremo sulla seconda ma ben presto sapremo di più anche sulla storia del baseball nella metropoli del Massachusetts.
Chicago viveva anni di grande espansione, grazie all'immigrazione e allo sviluppo industriale. Contendeva a New York i migliori risultati nei settori più svariati. Fu certo, però, che nella "corsa al professionismo" tagliò il traguardo per prima Chicago. A difendere le sorti della città fu una compagine di atleti vestiti interamente di bianco: nacquero nel 1871 i "White Stockings".
La squadra si mostrò presto competitiva durante l'estate, ma l'8 ottobre 1871 il destino scese subito in campo e rallentò la corsa dei "Bianchi". Nella zona sud della città, a Dekoven Street, presso il negozio di Mrs O'Leary, scoppiò un incendio che la cronaca ricorda come il "Grande Incendio di Chicago". Le fiamme produssero notevoli danni a gran parte della città e videro gli audaci pompieri del tempo impegnati in difficilissimi interventi su edifici costruiti perlopiù in legno. Il campo da gioco della squadra fu spazzato via, le attrezzature e le uniformi ridotte in cenere. Pur riuscendo a terminare il campionato con uniformi prese in prestito dagli avversari, la squadra dovette rinunciare ai campionati successivi, mentre l'intera città si riprendeva dal disastro. Riprese a gareggiare nel campionato del 1874 e dopo il 1875 fece notevoli investimenti acquistando il lanciatore Al Spalding da Boston ed il prima base Adrian "Cap" Anson da Philadelphia. E, sempre nel '75, fu proprio il neo presidente della squadra, William Hulbert, a rilanciare le sorti della National Association nella nuova National League.
Gli sforzi economici si rivelarono azzeccati. Già nel 1876 "Cap" Anson, che rivestiva il ruolo di giocatore-manager, guidò la squadra alla conquista del primo pennant della sua storia, al quale ne seguirono altri 5 nel decennio '80-'90. Nel 1880 ottennero lo strabiliante record di 67-17. Dopo questi successi, Al Spalding, altra stella della squadra, si ritirò per dedicarsi alla promozione del suo omonimo marchio di abbigliamento (conosciuto tutt'oggi). Indiscussa star del diamante, Anson è oggi ricordato più che altro per essere stato un estremo sostenitore della "color line", che consisteva nell'impedire ai giocatori di colore di partecipare allo stesso campionato dei bianchi.
Nel 1882 irruppe una nuova major league, l'American Association, e i White Stockings si trovarono ad affrontare in finale per tre anni di fila i St. Louis Browns. La rivalità continuò anche quando St. Louis passò alla National League nel 1892.
Il nomignolo di White Stockings accompagnò la squadra di Chicago fino al 1889 e passò il testimone a dei nuovi soprannomi che la gente affibbiava ai giocatori per le strade della città. Colts e Orphans (quando Anson se ne andò) furono tra i più gettonati.
Tra i successi degli anni '80 si spense lentamente il secolo, mentre il '900 si presentava agli occhi degli abitanti di Chicago ricco di novità...
Tra il 1900 e il 1902, infatti, il baseball americano era in gran fermento. Un nuova lega contrastava il monopolio della National League. L'American Association, piazzando alcune squadre nelle città dell'est che già godevano dello spettacolo del professionismo, tentò di rubare il palcoscenico alla National League. Dopo Philadelphia, New York e Boston, a Chicago nacque una squadra tra le più controverse della storia, destinata di lì a poco a sconvolgere il baseball americano.
Dietro al progetto di una seconda squadra di Chicago vi era Charles Albert Comiskey. Nativo proprio di Chigago, Comiskey giocava e gestiva dal 1882 i St. Louis Brown Stockings dell'American Association. Era stato il primo manager ad ottenere quattro pennant in altrettante edizioni consecutive della American Association. Nel 1890 passò ai Chicago Pirates della Players League (vedi Baseball Begins: la storia del baseball nell'800) e concluse la carriera nel 1894 con i Cincinnati Reds della NL.
Nel 1900 Comiskey rientrò nel panorama sportivo sotto le insolite vesti di affarista. Acquistò i Sioux City, una squadra della Western League. La lega di Ban Johnson, come molte altre nel periodo, si stava seriamente organizzando per lanciare un serio attacco allo strapotere della National League. Ma come avrete certamente capito dai racconti scorsi, la pedina fondamentale era giocare il baseball nell'est o, ancor meglio, nelle stesse città della National League. La prima mossa di Comiskey fu quella di spostare la squadra a St. Paul, Minnesota. Quando la Western League mutò nel 1900 in American League soppiantando l'American Association, Comiskey intravide nel South Side di Chicago l'opportunità di lanciare definitivamente la sua squadra.
Originariamente i nuovi protagonisti di Chicago furono battezzati ricalcando il nome originale di White Stockings, dal momento che dal 1902 il Daily News aveva ufficialmente definito i primi White Stockings del North Side come Chicago Cubs. Nel 1903 fu invece il Tribune ad abbreviare White Stockings in White Sox. Proprio come a New York, il baseball divenne sinonimo di appartenenza geografica. Divisi da Madison Avenue, Cubs e White Sox difendevano rispettivamente northsiders e southsiders.
La rivalità poteva avere inizio!
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[ Foto scaricate da Stock Xchng ]
Written by Hitman at 10:47:14 Commenti [0]

















