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On The Road

Romantica San Francisco

30.8.2004   - - - > On The Road

San Francisco ISono trascorsi solo sei mesi dal mio ultimo viaggio negli States. Un viaggio breve, volato via in un lampo, come spesso accade quando si vivono piacevoli momenti. Il ricordo di San Francisco è ancora vivo e forte in me. Di questo splendido luogo ho avuto modo di vedere le cose più belle ed emozionanti.

San Francisco... quante volte avrò sentito pronunciare il nome di questa città! In un certo senso è come se la conoscessi da sempre, infatti le sue famosissime strade in salita hanno fatto da scenario a centinaia di film americani con i quali sono cresciuto e grazie ai quali ho iniziato ad amare gli Stati Uniti. Generalmente le grandi metropoli, per quanto interessanti, creano in me una sorta di rigetto per via dei tanti fattori che reputo negativi: lo smog, il caos, il traffico etc. Negli Stati Uniti, fortunatamente, tutto ciò succede di rado... forse perchè li amo. San Francisco, poi, mi ha trasmesso, già da subito, una sensazione di pace interiore indescrivibile, proprio come se ci vivessi da una vita. Si, sembra strano, ma non sono bastati i suoi svariati milioni di abitanti a mettere in crisi il mio umore. Già dopo un'ora di macchina tra i vari "su e giù" per le ripide vie del centro, ho iniziato a familiarizzare con questa città, cosa che non mi è mai successa in nessun altro luogo. In parte ciò è dovuto al fatto che San Francisco, almeno per la zona centrale, è compatta e poco dispersiva, pertanto, spostarsi al suo interno è semplice e lo si può fare anche a piedi... a patto di avere una buona propensione all'attività fisica. In alternativa la città è dotata di un superbo sistema di trasporti pubblici, primi fra tutti i famosissimi tram, che può essere utile quando ci si sente troppo stanchi.

San Francisco IISan Francisco ha avuto un primo insediamento verso la fine del XVIII secolo, ma il massimo impulso demografico si è visto nel 1849 dopo la scoperta dei giacimenti auriferi californiani. Oggi, dopo tanti anni, San Francisco è diventato un grandissimo centro commerciale e finanziario, nonchè uno dei principali porti di tutti gli Stati Uniti d'America. Appena arrivato in questa città, ho dovuto affrontare, insieme ad altri amici, il solito problema della sistemazione. Gli alberghi qui abbondano, ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche, pertanto della prenotazione si può fare anche a meno... non impiegammo tanto tempo per trovare un posto dove dormire. Essendo arrivati alle cinque del pomeriggio e avendo sbrigato in un attimo le classiche formalità, decidemmo di fare un primo sopralluogo della città. La zona costiera, mai troppo affollata, già nel tardo pomeriggio era piena di molte attrazioni più o meno interessanti. Tra ristoranti italiani, fast food e locali di ogni tipo è facile trovare qualcosa da fare da queste parti. Il sole, ormai lontano all'orizzonte, lasciava che i suoi ultimi raggi colorassero la baia di un rosso intenso. L'odore della salsedine e i canti dei gabbiani mi facevano riflettere: non potevo credere di trovarmi, ancora una volta, nel paese che più amo: gli Stati Uniti d'America. Ma invece c'ero... e come se c'ero, e di questo non potevo che essere felice. La mattina successiva ci alzammo, di buon'ora, per andare a visitare il vecchio carcere di Alcatraz visto di sfuggita il giorno del nostro arrivo.

AlcatrazCercare di spiegare a parole le motivazioni per le quali questo carcere sia assolutamente da visitare è un impresa a dir poco complicata. Basta vedere "Fuga da Alcatraz" con Clint Eastwood, dare anche un' occhiata a "The Rock" con Sean Connery e poi, successivamente, fortuna permettendo, fare un viaggio a San Francisco e visitarlo realmente...solo allora si può capire perchè vale veramente la pena di entrarci. Il carcere non si trovava troppo lontano dalla costa e già prima di imbarcarci sul traghetto che ci avrebbe condotto sul posto in una ventina di minuti, lo potemmo vedere in tutto il suo splendore che padroneggiava, in bella evidenza, a pochissimi chilometri da noi. Chiuso nel 1963, Alcatraz è oggi un attrazione turistica che richiama migliaia di visitatori da ogni parte del mondo. Appena arrivati venimmo accolti da un tale che, vestito con la divisa della polizia penitenziaria degli anni sessanta, ci condusse verso l'entrata principale. Qui iniziò il nostro tour. Una voce registrata ci guidava nelle varie zone del carcere, e, nello stesso tempo, narrava le vicende che vi erano accadute. Immaginare di vivere in una di queste celle, piccole e grigie, anche solo per una notte fa rabbrividire... e pensare che ospiti illustri come Al Capone ci passarono più di dieci anni... altri anche gli ultimi giorni della loro esistenza! Questo carcere diventò famoso perchè era ritenuto il più sicuro al mondo, nonostante tutto qualcuno fuggì senza lasciare traccia. Ancora oggi nessuno sa con certezza se la persona che tentò la fuga riuscì ad assaporare la libertà oppure morì nelle fredde acque del Pacifico, la cosa certa è che il suo corpo non venne mai ritrovato. Una giornata indimenticabile quella di Alcatraz, una di quelle cose che meritano di essere viste finchè si è in vita.

Durante i giorni successivi continuammo a visitare la città e non potemmo certo farci mancare un giro a Chinatown. Questo luogo, popolato da circa trentamila cinesi, sembra un mondo a parte. All'improvviso fu come catapultarsi in un altro paese: ogni scritta ed insegna luminosa era rigorosamente in lingua cinese e si estendeva a vista d'occhio per tutto il quartiere. Le vie ed i vicoli erano tappezzati di bancarelle e di strani personaggi che cercavano di vendere ogni cosa. Chinatown è un buon modo per passare del tempo libero girovagando senza meta.

Golden Gate BridgeUna delle ultime cose che visitammo fu il mitico "Golden Gate", un ponte di tre chilometri, che collega l'agglomerato urbano con l'antistante penisola di "Marin", unico al mondo per la sua bellezza e che non ha certamente bisogno di tante presentazioni. Da lontano non sembra poi così grande, ma quando ti ritrovi a camminarci sopra le cose cambiano drasticamente. I pilastri di sostegno, visti da vicino, sembrano essere alti come grattacieli, il vento soffia fortissimo e sotto, molto sotto, c'è il mare... che ad occhio potrebbe sembrare più basso di alcune centinaia di metri. L'effetto è notevole. In questo periodo siamo stati accompagnati principalmente dal brutto tempo, ma io mi ritengo fortunato perchè avevo sentito dire che quando piove San Francisco è ancora più bella. Il Golden Gate poi è quasi sempre immerso in una piacevole foschia che lo rende particolarmente romantico. E' proprio questo romanticismo che lo ha reso, almeno per me, uno dei simboli più significativi di tutti gli Stati Uniti.

Dopo aver tentato invano di vedere tutto, la fine giunse inesorabilmente anche in questa favola. Ma, per quale motivo le cose belle devono sempre finire? - mi chiedo in queste circostanze. Il momento di tornare nella mia patria mi aveva reso triste come ogni volta, purtroppo dovevo tornare e basta.

E si, proprio una bella esperienza questa di San Francisco... Merita un secondo posto nella classifica dei miei viaggi americani! Spero di tornarci un giorno, anzi... ci tornerò sicuramente, non appena avrò finito il tour degli States e sarà arrivato il momento di ricominciare da capo.

Written by Mark at 16:14:29 Commenti [0]