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Bodie: la Ghost Town californiana

26.4.2010   - - - > On The Road Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Bodie - Ghost TownTutto tace a Bodie. Giusto il vento, a volte, riesce a scuotere la pace di questa cittadina congelata dal tempo. Una finestra che sbatte o la polvere secca che si alza dalle stradine di terra, per poi tornarsene al suo posto dopo un vorticoso giro in aria, sono, almeno nel solitario inverno, gli unici segni di vita. Come in tutte le Old Town americane, nate velocemente durante il boom delle estrazioni minerarie dell'Ottocento ed abbandonate, altrettanto velocemente per lidi più fruttuosi, la civiltà sembra essersi fermata all'improvviso, come in una vecchia polaroid sbiadita.

Buona parte delle costruzioni di Bodie, pur essendo in legno, sono giunte fino a noi in ottime condizioni, sopravvivendo agli incendi, al vandalismo e al corrosivo logorio del tempo. Non è raro, infatti, trovare un saloon ancora parzialmente arredato, un ufficio postale dismesso e qualche abitazione privata che conserva ancora oggetti originali al suo interno: gli ingredienti adatti che caratterizzano i tanti scenari western resi celebri da Hollywood.

Un pezzo di storia in mezzo al nulla
Bodie - Ghost TownLa storia di Bodie inizia nel 1859, quando un cercatore d'oro chiamato W.S Bodey, dal quale la stessa cittadina, seppur con qualche trasformazione fonetica, prende nome, scoprì da queste parti alcuni importanti giacimenti. L'oro è una bella cosa! Riesce a creare dal nulla vive comunità di persone, facendole adattare anche a climi non proprio miti, attraverso stratagemmi di ogni tipo. L'importante è che ci sia il prezioso metallo, dal quale dipendono tutte le fortune e le speranze dell'uomo.

Dopo un primo, timido, sviluppo, Bodie iniziò a correre. Dal 1877 l'economia locale fu caratterizzata da una crescita esponenziale, senza crisi e senza intoppi. Ben presto si munì di una linea telegrafica, in modo da rimanere in contatto con gli Stati confinanti e, il 10 Ottobre dello stesso anno, sotto la guida di Frank Kanyon, vide anche la nascita del primo giornale ufficiale: The Standard Pioneer Journal of Mono County, con cadenza mensile.

Nel frattempo aumentavano gli indispensabili collegamenti ferroviari, aprivano saloon, negozi, uffici postali. Nasceva la stazione dei pompieri e il tutto sembrava non avere il benché minimo segno di depressione, anzi, le estrazioni andavano avanti a gonfie vele. Nel 1879 venne fondato anche il primo quotidiano, il Daily Free Press, ed altre importanti riviste nacquero in seguito.Bodie, all'epoca, ospitava persino una piccolissima Chinatown, con tanto di tempio taoista, che si contrapponeva alla chiesa metodista tuttora esistente. In uno degli otto Barber's Shop allora presenti venne addirittura installato il primo prototipo di doccia: un bel risultato se si considera che l'acqua corrente era, ai quei tempi, poco più che un miraggio.

All'apice dello sviluppo, quella comunità di estrattori caratterizzava la "spina dorsale" di un perfetto macchinario economico che produceva ricchezza nel bel mezzo del nulla e che contava, ormai, più di dieci mila abitanti. Per molto tempo è stata la seconda città della California, dopo Los Angeles.

Il declino
Bodie - Ghost TownGli inizi del Novecento, tuttavia, non furono così promettenti come gli anni appena trascorsi. L'oro - prezioso carburante, capace di muovere tutto e tutti - iniziò presto a scarseggiare e nel giro di pochi anni la gente cominciò, pian piano, a cercare nuove fortune verso terre ancora pure. La fine era segnata. Nulla di nuovo, comunque, per chi viveva di estrazioni.

La Bodie di oggi è una cartolina sul passato ancora intatta che permette ai tanti visitatori - se ne contano più di 200 mila ogni anno - di toccare con mano la vita e le usanze di un popolo scomparso da cent'anni.

Situata a circa 120 Chilometri a Sud-Est del lago Tahoe e a 20 Bridgeport, tutta l'area della vecchia città è, dal 1962, considerata una zona di grande interesse storico e sociale.

Negli Stati Uniti si contano migliaia di Ghost Town. Non basterebbe una vita per visitarle tutte o, più semplicemente, per passarci accanto.

[ Foto from Flickr, Alcuni Diritti Riservati: I, II e III by Wolfgang Staudt (Licenza) ]

Written by Mark at 15:50:44 Commenti [0] Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook