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When I'm Gone: la fine o un nuovo inizio per Eminem?

13.12.2005   - - - > Music

Avevo deciso di lasciare per un po' l'argomento Eminem nelle nuova versione del sito e di dedicarmi di più alla musica americana in generale, includendo anche generi diversi dal rap.

Proposito rimandato, all'anno nuovo magari! Negli ultimi sprazzi di questo 2005 non posso esimermi dal commentare l'ennesimo capitolo saga di Eminem. Si, lo so, ne ho saltato uno, la recensione di "Encore", ma se non l'ho fatta non è perché non mi sia piaciuto l'album, anzi. Il problema è che è uscito in un periodo in cui il sito non veniva aggiornato quasi mai, perciò la questione è passata nel dimenticatoio. Comunque non è detto che non la faccia in futuro, ma adesso ci sono problemi ben più grossi da affrontare!

EminemIl tutto è cominciato lo scorso agosto. Subito dopo la tournée americana di Encore, il suo staff ha annunciato l'annullamento del tour europeo che avrebbe dovuto aver luogo i primi di settembre. Mentre qualche maligno insinuava una crisi di vendite (che non stava ne in cielo ne in terra, data la parsimonia con cui Eminem si è concesso al vecchio continente), e i fan europei, delusi, lo insultavano pesantemente accusandolo di essersi "imborghesito", quelli italiani, già in preda a crisi nervose per l'ennesima esclusione dell'Italia dalle locations del tour (vedi Blog), si lasciavano andare a commenti non troppo lusinghieri sui suoi ultimi singoli, "Ass Like That" su tutti.

Piccola parentesi: credo che l'Italia sia l'unico paese nel mondo in cui, girando per i forum dedicati al rap, si leggono commenti pessimi su Eminem da parte di presunti estimatori del genere. Fa sorridere, in questo fenomeno, il fatto che il rap è un genere che in Italia non ha mai attecchito, né attecchirà mai realmente. I maldestri tentativi di rapper nostrani sono risibili in confronto al panorama internazionale. Proprio per questo, da sempre nel nostro paese chi ascolta rap si sente un alternativo, uno che la sa lunga, uno che se la tira insomma. Quando Eminem è apparso sulla scena, questo popolo di alternativi l'ha, ovviamente, notato e lodato, ma andando avanti è successa una cosa che nel resto del mondo non si è verificata: man mano che i fan di Slim Shady aumentavano e lui diventava sempre più popolare, questi pseudofan italiani hanno cominciato a sostenere che lui era diventato commerciale. Questo perché veniva a mancare l'unico motivo per cui lo ascoltavano: sentirsi alternativi. Io non credo che il rap sia questo, non credo che Eminem sia questo... Probabilmente è giusto anche il fatto che abbia sempre snobbato l'Italia nei suoi tour, perché siamo lontani anni luce dal poter comprendere la cultura rap e, evidentemente, dal poter riconoscere che Eminem è tecnicamente perfetto e unico a livello di contenuti, cosa di cui il resto del mondo si è accorto da un bel pezzo.

Non credo che il rap sia un genere per tutti, d'altronde le tematiche che affronta non lo consentono, e penso anche che il periodo di boom di questo genere tra gli adolescenti finirà presto, ma non si può usare il successo che Eminem ha avuto tra i giovanissimi come scusa per dire che la sua musica è diventata commerciale.

E poi che vuol dire commerciale? Commerciale è un artista costruito a tavolino sui gusti della massa, non un artista fuori da ogni schema che riesce a farsi apprezzare dalla massa per la sua unicità, c'è una bella differenza!

Ma torniamo alla nostra storia; giorni dopo l'annuncio dell'annullamento del tour è saltata fuori la verità: il portavoce, Dennis Dennehy, ha fatto sapere alla stampa che Eminem era in preda a un esaurimento e che si trovava in una clinica di Detroit per disintossicarsi dalla sua dipendenza da... sonniferi e tranquillanti! Anche qui qualcuno ci è rimasto male: dall'autore di "Drug Ballad" si aspettavano qualcosa di diverso, invece il problema erano proprio i tranquillanti.

EminemDurante la sua segretissima permanenza in clinica, la stampa riprese ad affermare la tesi del presunta intenzione del rapper di ritirarsi dalle scene, ipotesi già lanciata mesi prima dal Detroit Free Press e smentita da Eminem stesso in un'intervista concessa ad MTV America nella quale affermava solo di volersi concedere un po' di vacanza e magari dedicare più tempo alla produzione.

Incurante di questo, la stampa, soprattutto quella non americana, ha cavalcato l'onda con articoli e articoli, interminabili fiumi d'inchiostro sulla fine della carriera del rapper cattivo capace di vendere 65 milioni di dischi in dieci anni di carriera e di mettere a soqquadro il mondo, persino quello politico, con le sue trovate, ora ironiche, ora serie, ora volgari, ora politiche, ora, persino, sentimentali.

Sono passati mesi, la stampa ha dimenticato e si è dedicata ad altro, Eminem è uscito dalla clinica apparentemente guarito e si è rimesso a scrivere...

Ed eccoci arrivati alla data del 2 dicembre, pochi giorni fa: esce nei negozi "Curtain Call", il primo Greatest Hits di Eminem, contenente i suoi più grandi successi, da "My Name Is", a "Stan", a "The Way I Am", a "Lose Yourself", a "Like Toy Soldiers", e tre inediti. Non mi soffermo su "Fack" e "Shake That", perché quello che ha attirato l'attenzione di tutti, persino in Italia, è l'ultimo, "When I'm Gone".

Per la terza volta i giornali ci hanno raccontato la storia del ritiro dalle scene: Eminem sarebbe intenzionato a chiudere così la sua carriera, con un improbabile Greatest Hits, e la prova inconfutabile, almeno a sentire la stampa italiana, sarebbe nel ritornello di "When I'm Gone".

In realtà non c'è niente di ufficiale, i media americani sono molto più cauti e si fermano a quanto confermato da Eminem stesso: si è riavvicinato alla sua ex moglie Kim (protagonista di molte canzoni: "97' Bonnie & Clyde", "Kim", "The Kiss", "Puke", "Crazy In Love"), che probabilmente sposerà di nuovo, e non sa come proseguirà la sua carriera. Ufficialmente, non ha mai parlato di ritiro.

E noi italiani, perché pensiamo si saperla sempre più lunga degli altri? Semplice, perché la nostra stampa si basa sul copia/incolla, così il primo pinco pallino ha tradotto MALE il ritornello di When I'm Gone e tutti lo hanno seguito a ruota montando un caso. Ok, l'inglese è una lingua molto diversa dall'italiano, un termine può avere mille significati, "you" significa sia "tu" che "voi", non è sempre facile stabilire il senso di una frase non traducibile letteralmente ma, nel dubbio, una persona traduce tutto il testo, non solo in ritornello. Ma l'esperienza di Sanremo (vedi articolo) ci insegna che siamo campioni nell'estrapolare male, per cui...

Questo è il ritornello, soggetto a molte possibili interpretazioni, ma senza dubbio diretto alla figlia Hailie:

And when I'm gone, just carry on don't mourn / Rejoice every time you hear the sound of my voice / Just know that I'm lookin' down on you smiling / And I didn't feel a thing so baby don't feel no pain, just smile back

Al contrario, per i giornali italiani è diretto ai fan, a cui sta dicendo addio:

E quando me ne sarò andato, voi andrete avanti, non rimpiangetemi / Gioite ogni volta che sentirete il suono della mia voce / Sappiate che io vi sto guardando da lassù con un sorriso / E non ho sentito nulla, quindi cara non provare dolore, ma sorridimi anche tu

Invece, a mio modesto parere, questi versi hanno un significato molto più forte:

E quando sarò morto, devi solo andare avanti, non piangere per me / Rallegrati ogni volta che senti il suono della mia voce / Sappi solo che ti sto guardando e sorridendo da lassù / E che non ho sentito niente, così, piccola, non soffrire, sorridimi anche tu.

Ora, per quanto importanti possano essere i fan per un artista, dovrebbe essere evidente a tutti quelli che conoscono almeno qualche canzone di Eminem che un messaggio tanto delicato può essere diretto ad una sola persona: sua figlia Hailie. Fra l'altro il "baby" è inequivocabile. Nella traduzione apparsa sui giornali l'ultimo verso non ha proprio senso!

La bimba che interpreta HailieIo l'ho tradotto in questo modo (opinabile, per carità!), in primo luogo perché "to mourn" non vuol dire semplicemente piangere, ma vuol dire piangere una morte , e poi perché "I'm looking down on you smiling" implica trovarsi in alto, anzi, secondo me, in cielo. E' la tipica frase che si dice ai bambini riguardo le persone che non ci sono più. Alla fine del testo, inoltre, ci sono molto altri riferimenti alla morte, quindi non ritengo possa voler dire altro. Anche volendolo tradurre più letteralmente con "Quando me ne sarò andato", il doppio senso andarsene/morire rimane anche nella nostra lingua...

Questa canzone avrà anche a che fare con i fan e con un eventuale, possibile ritiro, ma è più che altro un sofferto confronto familiare raccontato con l'espediente del sogno, un dialogo con la figlia alla quale sta cercando di spiegare le sue lunghe assenze, la sua vita, i suoi errori, le sue scelte.

La immagini finali del videoIo, personalmente, non ho dubbi che questa sia la terza canzone dedicata a Hailie, dopo "Hailie's Song" e "Mockingbird", e non ho dubbi nemmeno sul fatto che sia una delle sue canzoni migliori.

"When I'm Gone" si ascolta in punta di piedi, si ha quasi l'impressione, come molti hanno detto, di assistere ad una seduta di psicanalisi di Eminem, l'ennesimo e forse più che mai onesto flusso di coscienza di un uomo che ha messo tutto se stesso nella musica, senza filtri, e che deve oggi barcamenarsi tra gli antitetici ruoli di rapstar e papà modello.

Anche nel video, se vogliamo, di riferimenti ad un addio ce ne sono molti: Eminem vestito da uomo comune con i suoi capelli naturali che prende a pugni il suo alter ego platinato in giacca e cravatta riflesso allo specchio, o, ancor più, Eminem che torna a sedersi tra il pubblico alla fine della "seduta".

Ma, indipendentemente dal significato, per favore, giornali italiani, un po' di rispetto! Non diciamo che è finito, diciamo che è cresciuto, diciamo che ha deciso di prendersi delle responsabilità, diciamo che in America persino colui che è diventato il simbolo della trasgressione è capace (forse) di sacrificarsi completamente per il richiamo ai valori tradizionali come la famiglia. Ma per favore, non diciamo stronzate!

Infine, ammesso anche che sia la sua ultima canzone, bisognerebbe solo dire grazie ad Eminem per questo ennesimo capolavoro!

Prego i proprietari di blog di smetterla di fare copia/incolla di questo testo spacciandolo per loro, o quantomeno, di inserire dei link alla fonte. Un po' di rispetto per il lavoro altrui per favore! Fucile

[ Perdonate la pessima qualità delle foto; sono screenshots del video. ]

[ Nel Blog trovate la Traduzione e il Testo di When I'm Gone ]

Written by Lady Blackice at 10:01:38 Commenti [29]