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Music
Recensione: The Eminem Show
17.10.2002 - - - > Music
Tra i fans di Eminem, quelli non americani ovviamente, si è diffusa la particolare abitudine a cercare spasmodicamente in rete i testi e le traduzioni delle sue canzoni. Nel caso italiano il fenomeno va ricondotto alla partecipazione di Eminem a Sanremo, quando tutti i maggiori quotidiani nazionali si sono scatenati con articoli pessimi su Slim, pubblicando solo singoli versi di canzoni, che, estratti dal loro contesto, lo hanno fatto apparire come un mostro o un serial killer. Questo ha spinto fans e non a cercare queste traduzioni, chi per scagionare Eminem, chi per trovare prove inequivocabili della sua colpevolezza. Anche Slim ha notato il fenomeno, infatti nella track "White America" cita "...they put my lyrics up under this microscop...". Insomma, ormai tale abitudine si è radicata nella gente... pensate che prima di Sanremo c'erano persone che ascoltavano Slim senza sapere esattamente di cosa stesse parlando, a parte qualche "fuck" qua e là, ora quello che dice è davanti agli occhi di tutti! Paradossalmente, se i BSB o gli N'Sync impazzissero tutto ad un tratto e cominciassero a riempire le loro canzonette dei termini che usa Eminem, nessuno se ne accorgerebbe... per farla breve quest'attenzione ossessiva al contenuto delle canzoni avviene solo per Slim, ed è innegabile che a tutta questa pubblicità, anche se negativa, sia dovuta una parte del suo successo! O almeno quello di "The Marshall Mathers Lp"... ma dopo?
Abbiamo aspettato due anni, due lunghissimi anni, ma ora Shady è tornato! "Guess who's back, back again Shady's back, tell a friend". Inutile dire che le aspettative intorno al nuovo disco di Slim erano enormi... Sarà ancora così cattivo, così arrabbiato, così strafottente, così vulcanico? Si sarà dato una calmata? I soldi e il successo l'avranno cambiato?
"The Marshall Mathers Lp" aveva sconvolto il mondo, non solo l'ambiente musicale.. Per la prima volta il rap era alla ribalta, in testa alle classifiche, a guardare dall'alto i bellimbusti ingellati delle pop boy band. Per la prima volta ragazzine "perbene", magari ex-fan degli N'Sync, si erano ritrovare a canticchiare testi "irripetibili" (!?!). "The Marshall Mathers Lp" ti entra nelle vene, ti scorre nel sangue, ce n'è un po' in tutti noi... "there's a Slim Shady in all of us!". Difficile per tutti immaginare il ritorno dopo tutto questo, difficile anche per Slim! Eppure eccoci qui a parlare di "The Eminem Show"... Tutti si chiedono se è all'altezza dell'album precedente, molti rispondono che è diverso, io vi dico che è O L T R E ! "The Eminem Show" è la terza puntata di una carriera incredibile e fulminante... è l'essenza stessa di "The Marshall Mathers Lp": tutti i conti lasciati in sospeso nell'album precedente qui vengono ripresi con forza, chiariti, approfonditi, amplificati e esauriti! Cosa dire di quest'album?
Come da copione, il terzo album del temutissimo Eminem è quanto di più irriverente, sacrilego, volgare, scioccante, violento e criminale che l'America repubblicana potesse sfornare... - MTV
Su un aggettivo sono d'accordo: S C I O C C A N T E, per il resto sono i soliti bla bla bla... Eminem non è un prodotto dell'America repubblicana, Eminem non è un prodotto del ghetto, Eminem non è un prodotto, semplicemente! Britney Spears è un prodotto, i BSB, gli N'Sync, Ricky Martin, le Lollipop sono un prodotto... Eminem è un uomo, un artista, uno che mette il cuore, il sangue, il sudore e i sentimenti nel suo lavoro!
Quest'album è scioccante perchè, ancora una volta, Slim ha saputo dimostrare di essere superiore a tutto e a tutti, di non essere intrappolato in nessun personaggio, di essere se stesso sempre e comunque, sincero fino alla nausea, arrabbiato fino all'ossessione. Molti suoi fan si aspettavano un album fotocopia del precedente, stessi ritmi, stesse parole, stessi insulti alle stesse persone... Tutto questo manca in "The Eminem Show", qualcuno ha detto che Slim si è rammollito, qualche altro sbandato è addirittura arrivato a dire che Slim è diventato commerciale... Diamoci un taglio e ascoltiamolo veramente quest'album, dalla prima all'ultima traccia! Slim non poteva rimanere prigioniero di se stesso, non poteva continuare ad insultare Britney & Christina (d'altronde l'aveva già distrutte!), ma ha alzato la mira: stavolta se la prende con Bush e Bin Laden, con l'America bianca, coi mass media, oltre che con nuovi rivali musicali, da Mobi a Cannibus.
Partiamo dal titolo: "The Eminem Show", una sorta di "Truman Show", ha dichiarato Eminem, poichè la sua vita è diventata come una telenovela, paparazzi, giornalisti, scoop, gossip e querele ovunque, tutte sempre sotto all'occhio vigile delle telecamere. Bene, se la mia vita è uno show, ha detto Slim, voglio presentarvela a modo mio... ecco l'essenza del nuovo album, un tour nella vita di Slim, e non c'è da meravigliarsi se oltre all'odio, al rancore, al risentimento e alle polemiche compaia l'amore vero e disinteressato per la figlia Hailie. 20 tracce stupende: 15 canzoni, 5 skit e tante collaborazioni di qualità: Dre, Obie Trice (il nuovo acquisto della Shady Records), D-12, Dina Rae, Nate Dogg e persino Hailie!
L'album si apre con un ironico skit, "Curtains Up", di pochi secondi, poi ti piove addosso "White America", dura, feroce, per i toni ricorda "The Way I Am". Qui se la prende con l'America, l'America bianca, falsa, ipocrita e puritana, quella dei benpensanti medio-borghesi, quella che lo ha offeso, contestato e avversato e contemporaneamente se lo teneva buono come una gallina dalle uova d'oro, come il portavoce di non si sa che cosa, cercando di confondere le tracce facendolo apparire come un idolo pop, ovvero il tipo di musicista che Eminem odia e che non sarà mai! Non a caso alla fine della canzone dice "...just look at me like I'm your closest pal, the posterchild, the mutherfuckin spokesman now for..." Ogni altro commento pare superfluo, questa canzone parla da sola, ogni parola, ogni verso ti da l'esatta idea di quanto Eminem se ne freghi di tutto, di come non si sia affatto piegato alle logiche del mercato, di quanto odi una parte del suo pubblico (le fan adoranti per i suoi occhi blu!) e di quanto sia rimasto se stesso, pronto a criticare persino chi la reso celebre... La track si chiude con una lunga lista di fuck you indirizzati ad alcune mogli di politici americani e all'America in generale. Poi è la volta di "Business", in cui Slim mette su un divertentissimo dialogo stile Batman e Robin con Dr. Dre. La quarta track è "Cleaning Out My Closet", forse la migliore canzone dell'album, probabile colonna sonora del film "8 Mile". Qui Eminem torna sulla questione della madre, sembra per chiudere l'argomento una volta per tutte, per togliere finalmente tutti gli scheletri dall'armadio, come ripete nel ritornello. La canzone è un crescendo di rabbia e rancore, verso chi l'ha discriminato, verso un padre che l'ha abbandonato in fasce, verso la madre che l'ha costretto a subire le cure per una malattia che non aveva... Chiude la track il ricordo di un tristissimo episodio: alla morte dello zio Ronnie pare che la madre abbia detto che sarebbe stato meglio se al suo posto fosse morto Slim... E Slim risponde "bene, sono morto per te!". Difficile credere che Eminem tornerà sull'argomento!! "Square Dance", noto ballo hip hop in cui quattro coppie ballano disposte ai vertici di un quadrato, è una track ironica, sottile, trascinante e divertente in cui Slim si scaglia contro Bush, il sistema politico americano, il rapper rivale Cannibus... tutta da ballare! Il famoso episodio della moglie Kim che bacia un altro in un parcheggio è rivissuto nella skit "The Kiss", il cui sottofondo dovrebbe essere una canzone della colonna sonora di "8 Mile". Sul dialogo di "The kiss" inizia subito la bellissima "Soldier", forse la canzone più personale dell'album, perchè qui Slim rappa solo ed esclusivamente di se stesso, della sua tendenza alla violenza, di spari, rancore pallottole e fucili... su tutto il ritornello "I'm a soldier"... bella! Quindi è la volta della struggente "Say Goodbye Hollywood", amara e lucida constatazione che per quanto abbia cercato di opporsi, è finito per diventare una specie di star, è finito in un mondo, quello dello showbusiness, che non gli appartiene e che non gli apparterrà mai... "vorrei solo andarmene con un livello mentale intatto!" dice in un punto, ma la frase chiave è sicuramente "...all I wanted was to give Hailie the life I never had, but instead I forced us to live alienated", uno dei momenti più profondi di quest'album incredibilmente vero e personale! La nona track è la controversa "Drips", storia di una ragazzo che oltre ad essere tradito dalla sua ragazza si becca anche l'AIDS da lei. Poi arriva la scatenatissima "Without Me", il primo singolo dell'album, in cui, sulla base di "Purple Pills" dei D-12, si scaglia ancora contro i media, contro chi ha cercato di distruggerlo sostenendo che la sua musica incita alla violenza facendo di lui un caso e rendendolo in qualche modo famoso... Singolo divertente e ironico, ma molto sottile, come al solito, nel rilevare che la società moderna ha bisogno di lui, di gente che dice la verità anche se è brutta, di capri espiatori contro cui scagliarsi e fare fronte comune. Nel finale appare anche la simpatica vena megalomane di Slim... "non importa quanti pesci ci sono nel mare, sarà sempre vuoto senza di me!" Forse non ha tutti i torti! Esilarante il video, con Slim travestito da supereroe del Rap (Rap Boy) che salva un ignaro bambino dall'ascolto del suo album bollato dall'advisory sticker e prende in giro addirittura Bin Laden. Altra skit, poi "Sing For The Moment", la canzone che non ti aspetti, ancora una difesa della sua musica dall'accusa di istigazione alla violenza, costruita sulle note rock di "Dream on" degli Aerosmith. Quindi arriva "Superman", ennesima dichiarazione "spinta" del suo odio e del suo disprezzo per le donne-oche che popolano il mondo dello showbusiness, tra cui compare una certa Mariah (probabilmente Carey) accusata di aver cercato di essere la sua nuova moglie. Quando meno te lo aspetti arriva la dichiarazione d'amore più dolce che si sia mai ascoltata, indirizzata all'unica donna della sua vita, la figlioletta Hailie, ma alle parole d'amore per la figlia si accompagnano quelle di odio per l'ex moglie Kim. In "Hailie's Song" Slim canta (incredibile ma vero!), o almeno ci prova, e questo ha fatto imbestialire qualche fan di strette vedute... ma di questa è un'altra storia... Qui mi limito a dire che in pochi hanno notato la somiglianza con "97 Bonnie e Clyde" e che è piuttosto superficiale affermare che Slim si sia rammollito perchè ha inserito questa canzone nell'album... Inoltre pare che la base originale della canzone fosse il campionamento di una canzone dei Beatles, ma poichè i parenti di alcuni componenti del gruppo si erano opposti, Slim ha dovuto sostituirla. "When the music stops" è un'ennesima riflessione degli effetti che provoca un genere musicale come il rap su adolescenti e persone predisposte alla violenza. In "Say What You Say" compare finalmente Dr. Dre Dre per firmare l'ennesimo regolamento di conti fra Eminem e rappers rivali, ricco di riferimenti encomiastici a Dre. In "'Till I Collapse", che vede la collaborazione di Nate Dogg, Slim esprime tutta la sua stanchezza per un ambiente in cui spesso non si sente a suo agio, affermando che spesso ha la tentazione di rimanersene dietro le quinte per permettere di emergere a nuovi rappers... in questo senso va vista la fondazione della "Shady Records". Ma per fortuna sembra solo un'idea remota, Eminem è troppo eccentrico e ha ancora troppo da dire per abbandonare il rap! Una collaborazione d'eccezione per "My Dad's Gone Crazy", perchè con Slim canta addirittura Hailie, che nel ritornello ripete divertita "penso che mio padre sia impazzito" e implora qualcuno di aiutarlo... ennesima chiarificazione del concetto espresso in "Say goodbye Hollywood", ovvero il rapporto tra Eminem, la sua famiglia e il successo. Poi il finale ironico, la skit "Curtains close", in cui ritorna Ken Kaniff, il gay già protagonista nei due album precedenti, che chiude lo show canticchiando il ritornello di "Without me" sostituendo a "Shady's back" "Ken's back".
Spettacolare, semplicemente spettacolare... questo è "The Eminem Show", un viaggio tra la vita e i sentimenti di un uomo che è riuscito a rendere milioni di persone partecipi di vicende che erano solo le sue, che è riuscito a mettere in musica la sua anima, che è riuscito a rappare la sua essenza... S C I O C C A N T E !
Written by Lady Blackice at 17:32:30 Commenti [0]

















