Forum





Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione? GO!

Homepage -> Music -> Intervista a Eminem

Music

Intervista a Eminem

15.11.2002   - - - > Music

EminemCome sicuramente saprete, lo scorso 8 settembre si è chiuso a Detroit l'attesissimo Tour USA di Eminem, l'Anger Managment Tour. Slim ha toccato varie e importanti città, ma ha scelto di chiudere lo show proprio nella sua città natale, Detroit, che l'ha visto crescere e arrangiarsi in vari modi per conquistare un posto nel mondo del rap! Ma la scelta probabilmente ha anche motivi pubblicitari visto che Detroit è anche la location del film di Eminem, "8 Mile", in uscita il prossimo 8 novembre negli States... insomma i classici due piccioni con una fava! Sembra proprio che lo show di chiusura sia stato un successone per Slim e che i suoi concittadini l'abbiano accolto a braccia aperte. Beh, dopo tante polemiche gratuite sulla sua musica ad Em avrà sicuramente fatto piacere il calore della sua gente!

Non so quanti ne fossero a conoscenza, ma il 24 agosto Radio 105 Network aveva messo in palio un biglietto (non so se il volo e la sistemazione fossero compresi!) proprio per l'ultima tappa del Tour di Eminem... il regolamento consisteva nel chiamare un numero telefonico e rappare una cosa qualsiasi! Chi ha lasciato il messaggio più simpatico si è beccato il biglietto per Detroit e si è goduto il concerto insieme alla Zacchino, Dj di 105... Niente male!

Domenica 15 settembre, inoltre, è andato in onda su 105 uno speciale di "Top of the Pops" della durata di un'ora, interamente dedicato ad Eminem e condotto dalla Zacchino. Sono andati in onda spezzoni live del concerto, l'intervista al fortunato vincitore e, cosa ben più importante, un'intervista che il nostro mitico Slim Shady ha rilasciato alla Zacchino!

La Dj ha anche descritto come si è svolto il concerto: sembra che si sia aperto intorno alle 18:00 con vari Opening Acts di gruppi come Paparoach e Ludacris e che Eminem sia uscito solo molto più tardi. La Zac ha raccontato che la sua esibizione è durata poco più di un'ora e che Slim era accompagnato dai D-12 e Obie Trice. La scenografia spettacolare era costituita da un enorme tendone da circo in cui si esibivano trapezisti, mangiafuoco e donne cannone, con un chiaro richiamo al titolo dell'album "The Eminem Show".

Se avete perso lo speciale con l'intervista no problem, ci sono io, e per la vostra gioia l'ho trascritta! Anche se, a mio avviso, le domande sono un po' banali, si poteva fare di meglio. Comunque eccola...

Quali sono stati i personaggi del rap che hanno influenzato di più il tuo stile?

Tupac, Notorius Big, Redman, Rakim... ce ne sarebbero tantissimi altri, sono sempre stato appassionato di musica rap!

Perchè in ogni tuo disco ce l'hai sempre con qualcuno?

Ti riferisci ai testi delle mie canzoni? Fondamentalmente quella è una valvola di sfogo, la soluzione migliore, io penso che esternare la mia rabbia per evitare di picchiare qualcuno sia meglio farlo all'interno della musica: la verità è che non posso permettermelo più di andare a picchiare la gente in giro per la strada, sono sempre al centro dell'attenzione perciò devo cercare altri modi per sfogare questa mia aggressività, altrimenti sicuramente qualcuno mi manderebbe in tribunale e di conseguenza andrei in prigione, non ho scelta!

Sei arrabbiato anche con quelli che dicono che hai successo solo perchè sei bianco?

A chi dice queste cose come risposta al mio successo rispondo che non vendo dischi perchè sono bianco o perchè creo polemiche con la mia musica, la verità è che vendo così tanti dischi per queste ragioni e molto altro, perchè ci sono tanti altri rappers bianchi in giro che non ce l'hanno fatta, perciò secondo me tutto dipende da come uno si gioca le proprie carte, dipende dall'imbroccare la mano giusta e sapersela giocare, avrei potuto benissimo iniziare nel rap e prendere la via sbagliata, fidarmi delle persone sbagliate, commettere degli errori e non avere tutto questo successo, però io credo di aver giocato bene le mie carte e così eccomi qua!

Ci sono molte influenze rock nel tuo ultimo album. E' giusto dire così?

In generale l'album è stato un po' influenzato da un certo tipo di rock anni '70, ci sono molte parti di chitarra perchè mi piaceva l'idea, ho voluto provare a vedere come suonava e il risultato è stato soddisfacente. Ascoltando vecchie cose di Led Zeplin, Jimmy Hendrix, Aerosmith, quel sound così dark mi ha preso particolarmente, mi ha trasmesso delle forti emozioni, ed era ciò che volevo ottenere in questo album. La mia idea era di trasferire le mie emozioni, qualsiasi fossero: gioia, tristezza, ecc. volevo che tutti potessero sentire davvero quello che intendevo comunicare nella mia musica.

Ti senti maturato come artista in "The Eminem Show"?

Si, direi di si. Sicuramente sono cresciuto molto. Penso di poter dire che l'album rifletta quel tipo di maturità che volevo trapelasse. Qualcuno dice che c'è questa maturità, qualcuno no, comunque sia la mia opinione personale è che sono maturato molto come artista ma anche come persona e più di ogni altra cosa volevo che questo si sentisse nell'album.

Slim Shady o Marshall Mathers: quale di queste due personalità è più presente nella tua musica?

Penso che sia Marshall Mathers sia Slim Shady siano egualmente rappresentati, dipende da che cosa vogliamo analizzare, in generale sono molto sincero in quello che faccio, metto il cuore e l'anima in tutto, a prescindere dal tipo di canzoni che scrivo, do tutto me stesso, altrimenti non la pubblico nemmeno. Insomma alla fine tutto viene da me!

Sembri non temere nulla e nessuno, ma c'è qualcosa di cui hai paura?

Ho una paura tremenda dei pellicani e sono terrorizzato dall'idea di essere aggredito da una moltitudine di questi uccelli. Ma più di tutto sono i picchi a spaventarmi. Se un picchio si poggiasse sulle mie spalle penso che impazzirei, comincerei a contorcermi dalla paura. Ho paura che lui mi possa colpire in testa con il suo becco, ma per fortuna c'è qui il mio manager, lui si che mi salverebbe!

Cosa puoi dirci del film di cui sei protagonista, "8 Mile"?

La storia di "8 Mile" somiglia per molti versi alla mia, racconta di un ragazzo che cerca di farcela nel rap, di come affronta le difficoltà di emergere e riuscire a farcela, soprattutto perchè è un bianco. Questo film racconta di come lui impari ad amministrare la sua rabbia e a trovare il modo di esprimerla attraverso le sue rime. E' una storia molto cupa di un ragazzo che per molti aspetti mi somiglia, ma il film non parla di me, in "8 Mile" non faccio la parte di me stesso, sono qualcun altro.

Sembri avere molto in considerazione il tuo entourage. Com'è lavorare con te?

Non è facile. Sono il tipo che lavora sodo e il mio team, la Aftermath, il mio manager, la Shady Records, la Interscope, Dr. Dre, tutti mettono il massimo impegno in quello che fanno, e non solo nelle musica, ma in tutto il lavoro che c'è dietro, da fare in generale, con me e per me.

Sei stato in Italia un po' di tempo fa, a Sanremo. Cosa ti ricordi di quell'esperienza e dell'Italia in generale?

Cosa posso dire dell'Italia? Ciao Italiani! Pizza... paparazzi che mi seguivano dovunque andassi... Raffaella Ca...rara la la...rala... Non posso dire davvero niente contro quella donna perchè proprio non me la ricordo!

Insomma tutto qui, la parte migliore è sicuramente quella sui picchi e quella sulla Carrà, ma mi sorge un dubbio: se davvero Eminem non si ricorda l'Italia nè la pessima accoglienza che il nostro paese di m...a gli ha riservato, perchè cavolo non viene a fare un concerto da noi? Chissà se lo vedremo mai sto tendone!

Written by Lady Blackice at 16:00:00 Commenti [4]