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I Vigili del Fuoco di New York: il Fire Department

6.2.2006   - - - > Institutions

Erano già chiamati "The Bravest", ma dopo l'11 settembre 2001 i pompieri di New York agli occhi di tutto il mondo sono diventati dei veri eroi.

L'uniforme del firefighter

Logo del NYFDL'elmo è uno dei simboli dei pompieri di New York. Ogni pompiere porta sull'elmo una lampada e un cuneo di legno, che serve a bloccare le porte in posizione aperta, e a volte anche altri accessori: sono tutti tenuti fermi al loro posto da una larga fascia elastica. Il sottogola è spesso inutilizzato: pare che i pompieri non lo sopportino! Gli occhialoni di protezione sono solo decorativi: sono pochi i pompieri che se ne servono. La placca sull'elmo è una vera carta d'identità. Le cifre sono scritte in bianco: la prima è quella della caserma di appartenenza del pompiere, la seconda è quella identificativa dell'operatore. Il colore dello sfondo, invece, serve ad identificare il tipo di mezzo su cui lavora il firefighter: rosso indica un'autoscala, nero un'autopompa, verde un battello pompa, giallo una squad (squadra speciale) e blu un carro attrezzi.

Il giaccone è realizzato in materiale tessile speciale (Nomex®), il cui colore passa dal nero al marrone se l'operatore è esposto a una temperatura eccessiva. In questo caso l'uniforme è immediatamente sostituita e l'operatore ha diritto a una visita medica completa. Le fasce fluororifrangenti giallo e argento servono a rendere visibile il pompiere in tutte le circostanze. Il giubbetto è dotato di una serie di attacchi in metallo a chiusura rapida.

Sotto la scritta NYFD (Fire Department of New York) vengono a volte scritti i nomi e i gradi degli ufficiali. Gli altri pompieri possono inserire il nome sulla patta del giubbetto.

Anche i sovrapantaloni sono realizzati in Nomex®. Sono senz'altro l'accessorio più caratteristico della divisa dei pompieri americani. Da qui hanno attraversato l'Atlantico per approdare anche nelle caserme europee con una forma un po' diversa. Gli stivali sono in caucciù, e possono resistere alle fiamme e agli agenti chimici.

11 settembre 2001: i "bravest" di New York in azione

Mancano pochi minuti alle 9 quando l'allarme suona contemporaneamente in molte caserme del NYFD. Ai centralini arrivano messaggi da tutte le direzioni; i Vigili del Fuoco sono tesi: qualcosa di molto grave è accaduto. Qualcuno parla di un aereo, qualcun altro cita le torri del World Trade Center. I pompieri in servizio si precipitano lungo le scale, mentre quelli che hanno appena smontato e che stanno per lasciare la caserma tornano indietro di corsa, afferrano la tenuta da intervento e la indossano direttamente sopra gli abiti civili. I camion partono a tutta velocità con a bordo una decina di pompieri mentre di norma ne portano solo cinque o sei. Niente si fa come al solito. Il motivo della partenza si diffonde come un'onda di marea in tutte le caserme: codice 1076. Significa che c'è un incendio in un grattacielo. E poi si apprendono i dettagli: un aereo ha appena colpito la Torre Nord del WTC...

Niente lasciava presagire che nel giro di pochi minuti il mondo intero sarebbe precipitato in una nuova era, che New York sarebbe diventata l'epicentro di un evento sconvolgente che avrebbe lasciato col fiato sospeso il mondo intero, e che i pompieri della città sarebbero diventati degli eroi per tutti gli Stati Uniti.

Mai nella storia del NYFD la lista dei morti in azione è stata così lunga come quella stilata all'indomani dell'11 settembre 2001. Prima di quella data, in oltre due secoli di vita, questo corpo aveva avuto in tutto 783 perdite. Nel giro di pochi minuti ha avuto quasi tanti morti in servizio quanti ne aveva avuti in un intero secolo: alla fine il tragico conteggio, infatti, i caduti erano 343 (il capo del corpo, il cappellano, 14 capi battaglione, 17 capitani, 46 tenenti, 264 firefighters). Nel momento culminante dell'intervento sono stati impiegati più di 200 mezzi e 1000 pompieri. Oltre 90 veicoli sono andati distrutti.

Breve storia del Fire Uno dei mezzi usatiDepartment of New York

Il Fire Department of the City of New York fu istituito su base volontaria nel 1737, rispondendo così all'esponenziale aumento demografico della città. Al termine della Guerra Civile il Dipartimento dei Vigili del Fuoco volontari fu rimpiazzato da un Dipartimento metropolitano con personale regolarmente assunto e stipendiato. L'introduzione della macchina a vapore implicò la fine del sistema dei volontari per il Dipartimento, dal momento che non occorrevano più tanti uomini per pompare l'acqua, e i cavalli risolsero il problema del trasporto delle macchine a mano. Inizialmente il servizio fu retribuito solo in alcune zone di New York (tra cui Manhattan). I volontari continuarono comunque il loro lavoro, in attesa di essere sostituiti. In ogni caso, avrebbero avuto agevolazioni nei concorsi per i Vigili del Fuoco che sarebbero stati assunti ufficialmente. Nel 1866 il Dipartimento fu riorganizzato sotto la guida del Generale Alexander Schaler: la disciplina militare aumentò l'efficienza e sviluppò tutto il potenziale del Dipartimento; inoltre si ridussero gli incidenti e le perdite tra i Vigili del Fuoco. Quando il Bronx (che allora era chiamato Westchester County) fu annesso alla città nel 1874 le unità formate dai volontari furono rimpiazzate gradualmente da compagnie retribuite, finché gli ultimi volontari furono dimessi nel 1928.

Come per il Bronx, anche per il Queens e Richmond venne il momento di sostituire le unità di volontari con personale retribuito. Nel Queens questo avvenne a partire dal 1887 fino al 1929. Richmond divenne parte della città nel 1898. Non ci furono variazioni nel corpo dei volontari fino al 1905, quando il primo gruppo di volontari fu sostituito da personale retribuito. Altri gruppi di volontari furono rimpiazzati nel 1915, nel 1928, nel 1932 e nel 1937. Rimasero solo due compagnie volontarie, che oggi sono le ultime compagnie volontarie attive a New York.

Nel 1898 tutte le unità dei Vigili del Fuoco, divise in varie sezioni, furono portate sotto il comando unificato del Fire Department. Molti cambiamenti furono apportati a svariati aspetti del lavoro: si installarono sistemi ad alta pressione, ci fu un incremento della motorizzazione delle unità, furono create unità navali, si perfezionarono gli apparati per le comunicazioni radio e le condizioni di lavoro subirono miglioramenti.

Oggi il NYFD protegge più di 8 milioni di residenti in un'area di 320 miglia quadrate. La forza del NYFD consiste in più di 11.400 Vigili del Fuoco; inoltre fanno parte del Dipartimento 2.800 uomini assegnati all'Ufficio per i Servizi Medici d'Emergenza (EMS), e 1.200 impiegati civili.

L'origine del simbolo del NYFD: la Croce Maltese

Croce MalteseDurante le Crociate in Terra Santa, i Cavalieri di San Giovanni affrontarono una temibile arma dei Saraceni: il fuoco. I Cavalieri furono investiti da un liquido altamente infiammabile, e poi bruciati vivi a centinaia dai Saraceni. Molti Cavalieri rischiarono la propria vita per salvare i compagni. Questi uomini divennero i primi vigili del fuoco della storia. I loro sforzi furono premiati con una croce, simbolo del loro eroismo. Dal momento che i Cavalieri di San Giovanni vissero quasi quattro secoli sull'isola di Malta, la croce iniziò ad essere conosciuta come Croce di Malta.

La Croce di Malta è il simbolo di protezione per i Vigili del Fuoco; i pompieri che indossano questa croce sono pronti a sacrificarsi per salvare gli altri, proprio come i loro predecessori sacrificarono la vita per i loro compagni.

Fonti utilizzate:
NYFD Official Site
NYFD Unofficial Site

[ Foto I e III: loghi appartenenti al NYFD che ne detiene il copyright. ]

[ Foto II from Wikipedia - Public Domain. ]

Written by Joker at 9:50:27 Commenti [0]