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Il Corpo dei Marines: Storia e Regole
23.1.2006 - - - > Institutions
Il Corpo dei Marines è parte integrante dell'identità nazionale americana; esso esisteva ancor prima della nascita degli Stati Uniti (4 luglio 1776) e ne ha fatto la storia.
I Marines non sono forze per operazioni speciali, ma unità regolari con alle spalle un duro addestramento, che li rende particolarmente versatili e temibili. Sono i primi a rispondere a eventuali minacce agli interessi degli Stati Uniti all'estero, intervenendo con prontezza e professionalità. Nel mondo godono di un'indiscutibile fama. Possono essere temuti o rispettati, ma poche persone possono dire di non conoscere i Marines degli Stati Uniti. Sono un simbolo americano, un po' come il baseball, e probabilmente solo la bandiera a stelle e strisce è più riconoscibile di un Marine in uniforme.
Le loro missioni consistono nel proteggere e liberare cittadini americani, fornire assistenza in caso di calamità naturali e dare inizio all'invasione di uno stato per liberarlo da una tirannia. Altri compiti comprendono la protezione delle ambasciate e del personale diplomatico, il trasporto via elicottero del Presidente (il nome del'elicottero è proprio "Marine One") e la sorveglianza di depositi militari.
I Marines dispongono di sette unità di intervento rapido, le MEU (Marine Expeditionary Unit) che possono intervenire rapidamente in ogni angolo "caldo" del mondo; questo garantisce al Presidente degli Stati Uniti una capacità militare di cui disporre nel luogo e nel momento giusto.
Ciò che fa di un Marine un'arma micidiale non è la dotazione tecnologica, o il proprio fucile, ma l'ethos del Corpo. I Marines hanno una particolare disposizione d'animo, un ethos veramente unico, formato dai tanti valori condivisi, dalle esperienze comuni, e non ultimo dal fatto che il Corpo è come una grande famiglia: essi si considerano fratelli e sorelle, perchè tutti hanno dovuto superare le stesse prove e selezioni, ufficiali compresi, e condividono un'eredità comune.
Breve storia del Corpo
I Marines nacquero dalla necessità di avere una fanteria da sbarco sul modello inglese dei Royal Marines. Il Corpo fu creato a Philadelphia, in una locanda chiamata "Tun Tavern". Le prime cento reclute, volontarie, compirono la loro prima azione di guerra, comandate dal Capitano Samuel Nicholas, nel 1776, conquistando un forte britannico. Da questi esordi ebbero origine le tradizioni che hanno reso il Corpo dei Marines quello che tutti noi conosciamo.
Nel 1803 più di 400 Marines combatterono nel Mediterraneo per sgominare i pirati di Algeria, Tunisia, Marocco e Tripolitania, che si impadronivano delle navi da carico europee e americane. Questa guerra contro i pirati fu la prima operazione militare americana all'estero, e ispirò le parole "spiagge di Tripoli" contenute nell'inno del Corpo.
Durante la guerra con il Messico, nel 1847, venne impiegato un corpo di spedizione composto da 300 Marines, che effettuarono uno sbarco a Vera Cruz, impiegando per la prima volta nella storia mezzi da sbarco appositamente costruiti.
A settembre dello stesso anno soldati dell'esercito e Marines riportarono una grande vittoria presso Chapultepec, nota anche con il nome di "Sale di Montezuma". Si dice che la striscia verticale scarlatta sui pantaloni dell'uniforme dei Marines sia nata a ricordo del sangue versato in questa guerra.
Prima della Grande Guerra, il Corpo dei Marines aveva poco più di 13.000 uomini, ma con l'entrata nel conflitto degli Stati Uniti il Corpo crebbe in maniera esponenziale, raggiungendo i 75.000 effettivi. La maggior parte degli storici è concorde nell'affermare che i Marines nella Prima Guerra Mondiale si comportarono in modo più capace e aggressivo delle altre truppe, in virtù dell'addestramento e dell'indottrinamento che avevano ricevuto.
Fu durante la Seconda Guerra Mondiale che il Corpo dei Marines poté farsi onore combattendo sanguinose battaglie per conquistare le isole dei Giapponesi nel Pacifico e sacrificandosi per fermare il nemico e permettere all'Esercito e alla Marina di mettersi in salvo. La battaglia di Iwo Jima offrì al mondo l'immagine più famosa della guerra: l'innalzamento della bandiera americana sul monte Suribachi, il 23 febbraio 1945. Il Segretario della Marina, James Forrestall, che assistette all'evento, pronunciò queste parole:
Questo alzabandiera garantisce l'esistenza del Corpo dei Marines per i prossimi cinquecento anni.
A ricordo dell'episodio c'è un grande monumento a Rosslyn, in Virginia. L'Ammiraglio Nimitz, il 16 marzo, aggiunse una frase che divenne famosa:
Tra gli uomini che combatterono a Iwo Jima, un valore non comune fu una comune virtù.
Metro per metro, i Marines ripulirono l'intera isola, scrivendo pagine indimenticabili della storia americana.
Nel dopoguerra i Marines vennero impiegati in numerose missioni, dalla Corea al Vietnam. Furono sempre i primi nella lotta e i primi a muoversi, sempre pronti ed efficienti. Più volte la sopravvivenza del Corpo fu messa in discussione, per motivi di bilancio, o perché si pensava che non sarebbero stati in grado di affrontare le sfide del nuovo secolo. I fatti dimostrarono il contrario: i Marines si fecero onore nella Guerra del Golfo, e intervennero con grande efficacia in Somalia, in Bosnia e dovunque occorresse portare aiuto alle popolazioni o ci fossero interessi americani in gioco. I Marines sono stati sempre tra i primi a combattere per gli Stati Uniti, dalla loro nascita a oggi, e rimarranno anche in futuro le principali truppe d'assalto dell'America.
Diventare un Marine
L'addestramento di un Marine si divide in varie fasi, della durata complessiva di circa tre mesi.
Nella fase 1, che dura circa 3 settimane, le reclute vengono sottoposte ad addestramenti fisici intensivi, con percorsi di guerra, e frequentano corsi teorici su vari argomenti di natura militare, tra cui la storia del Corpo.
L'addestramento al combattimento inizia nella fase 2, che dura 6 settimane per gli uomini e 7 per le donne. In questa fase c'è l'addestramento al tiro, in cui le reclute devono dimostrare grande dimestichezza e precisione col fucile M16, e inizia un addestramento in acqua, in cui si impara a stare a galla e nuotare con tutto l'equipaggiamento indosso: fucile, uniforme e zaino. Si arriva poi all'addestramento tattico, che comprende tecniche di combattimento di vario tipo, in modo che un Marine sappia sempre controllare l'uso della forza.
La fase 3 è la più attesa. Dura 2 settimane, e comprende perfezionamenti ed esami finali. Al termine c'è la cerimonia dell'emblema, in cui gli istruttori premiano le reclute con il distintivo del Corpo: l'aquila, il globo e l'ancora. Il giorno dopo c'è la parata e la cerimonia in onore dei nuovi Marines, che sfilano davanti alle famiglie e agli amici. Dopo una breve licenza, l'addestramento prosegue nella Scuola di Fanteria di Camp Lejeune, con lezioni sull'uso delle armi pesanti, sulle tattiche d'assalto e di sabotaggio, sull'impiego delle piccole unità. Ogni Marine, (compresi piloti, cuochi e medici), deve completare questo addestramento al termine del quale ognuno sceglie la propria MOS (Military Occupational Specially), che determina la sfera di competenza entro la quale il Marine sarà ulteriormente addestrato e poi impiegato.
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Siti interessanti (inglese):
www.usmc.mil
www.marines.com
[ Fonte principale: Tom Clancy, Marines, Mondatori Editore ]
Written by Joker at 22:59:15 Commenti [5]

















