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Hollywood

Rocky Balboa: l'ultimo capitolo

26.4.2007   - - - > Hollywood

Scheda Film
Titolo originale: Rocky Balboa
Genere: Azione / Drammatico
Durata: 105 minuti
Regia: Sylvester Stallone
Sito ufficiale: www.rockythemovie.com
Cast: Sylvester Stallone, Burt Young, Milo Ventimiglia, Geraldine Hughes, Antonio Tarver, James Francis Kelly III, Tony Burton, Talia Shire
Uscita in Italia: 12 Gennaio 2007

Rocky BalboaLa saga di Rocky sembra non avere mai fine. Siamo arrivati al sesto episodio. Questa volta, però, invece di seguire la cronologia numerica, il film tanto atteso dalla critica è stato chiamato semplicemente "Rocky Balboa". Stallone, a mio avviso un grande attore, nonostante gli anni, è ancora in forma e il suo lavoro lo sa fare egregiamente. Per certi versi può deludere, ma più che Stallone è il cinema di questi ultimi tempi che, almeno per quelli che sono i miei gusti, non va.

La trama
In questo episodio Rocky Balboa (Sylvester Stallone), ormai lontano dal mondo del pugilato, dirige con successo un ristorante in periferia, trascorrendo le sue serate immerso nel lavoro e nei ricordi. Tra una portata e l'altra, intrattiene i suoi clienti più intimi con le vicende pugilistiche ormai sepolte alle sue spalle. La moglie Adriana, appena scomparsa, è per Rocky un pensiero fisso, eterno, un brutto "cancro" che non riesce a togliersi di dosso. I suoi pensieri sono rivolti sempre a lei, tanto era l'amore che li univa. Ma la vita, volenti o nolenti, va avanti e nei pochi momenti di apparente felicità, cerca di guadagnarsi la stima del figlio, evidentemente oppresso dalla figura paterna. Gli autografi ancora non mancano ma si sa, per un pugile è duro stare lontano dal ring, specialmente quando altri pugili, più giovani ed efficienti, solcano gli apici della notorietà.

In poche parole la vita interiore di Rocky non è bellissima, ma la grande occasione per cambiare, e vincere le sue paure, non tarda ad arrivare. L'occasione in questione riguarda la sfida con il campione del mondo dei pesi massimi Mason "the line" Dixon (pugile anche nella realtà). I manager di Dixon contattano Rocky e riescono, in breve tempo, a convincerlo di salire sul ring insieme a lui. Così facendo, Rocky riscoprirà l'ebrezza di essere famoso, e Mason Dixon, campione di pugilato in un periodo in cui la gente ha altro a cui pensare, potrà essere conosciuto anche al di fuori della cerchia degli stretti appassionati. Insomma, una nuova luce per entrambi che certamente non si fanno scappare.

Per farla breve ed evitare che questa recensione diventi una semplice descrizione fedele del film, l'incontro ha inizio e Rocky...

Beh, questo lo vedrete con i vostri occhi una volta noleggiato il dvd!

L'analisi
La figura del pugile di periferia prima, e del ricco sportivo poi, assume in questo episodio una connotazione ancora diversa. Rocky, uomo e padre, non si batte più per il titolo ma per sé stesso: per ritrovare la sua via, la sua dimensione e la sua linfa vitale, il pugilato, senza la quale non può vivere.

Il messaggio che arriva allo spettatore è quello relativo alla capacità (e all'importanza) di rialzarsi sempre e comunque, di non mollare mai, almeno fino a quando il cuore continua a battere.

Questo, d'altro canto, è anche il messaggio che lo sport stesso, non solo il pugilato, vuole lanciare ed ecco quindi che Rocky Balboa diventa, per certi versi, una sorta di messaggero dalla morale positiva, che di questi tempi non guasta affatto.

Il commento
Il film in sé è discreto e vale certamente la pena di essere visto. Ma se solo si prova a fare un paragone con gli altri episodi del passato (ad esclusione del cinque, che è stato comunque piuttosto deludente), ecco che Rocky Balboa perde inesorabilmente la sfida. In altre parole, il vero Rocky è tramontano da un pezzo, su questo non c'è dubbio.

Ma Stallone, nonostante gli anni, gli acciacchi della terza età e i vari flop cinematografici degli ultimi tempi, resta comunque un grande attore e un ottimo regista; anche su questo non c'è dubbio alcuno.

Written by Mark at 10:26:27 Commenti [1]