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Hollywood

Recensione: Religulous

17.6.2009   - - - > Hollywood

Scheda Film
Titolo originale: Religulous
Genere: Documentario
Durata: 101 minuti
Regia: Larry Charles
Cast: Bill Maher
Uscita in USA: 1 Ottobre 2008

ReligulousUn altro pesante macigno si è scagliato a forza sopra le principali religioni di questo mondo. Religulous, unione goliardica di Religion e Ridiculous, ha creato lo scalpore che si era prefissato, sollevando polemiche nel mondo dei credenti, di qualunque ordine e grado. Bill Maher, noto comico, opinionista e scrittore americano, già da tempo conosciuto come fervente critico nei confronti di tutto ciò che si scontra con la ragione, è il protagonista indiscusso di questo dissacrante documentario, uscito da neanche un anno, ma che ha già riscosso molto successo.

Trama
Il simpatico Bill, con il dito inquisitore e la satira pungente che lo caratterizza, se ne va in giro per i principali siti religiosi del mondo, intervistando personaggi di ogni tipo, tutti accomunati dal fatto di credere in qualche non meglio precisata divinità. Tra miracoli improbabili e affermazioni degne di un film di fantascienza, in questo sotto-mondo di fedi e frodi, troviamo bizzarrie per tutti i palati.

La prima tappa si svolge nel ritrovo di alcuni camionisti "rinati", che si riuniscono in una cappella ricavata nel vagone di un vecchio camion per parlare di Dio, dopo una vita dedita all'alcol e alla prostituzione.

Poi è la volta di Jeremiah Cummings, una sorta di predicatore televisivo che veste completi da due mila dollari, vende gadgts in diretta e ama farsi chiamare dottore, pur non essendo laureato.

Il viaggio prosegue con John Westcott, ex omosessuale che si batte, oggi, per riportare sulla "retta via" quei poveracci dei gay, considerati, dall'alto del suo sapere, malati, peccatori e infelici; dimenticando, però, che i cristiani come lui non dovrebbero giudicare il prossimo.

Eccoci ora nell'ufficio di Mark Pryor, un politico americano che non riesce a svolgere al meglio il suo lavoro se prima non consulta la Bibbia. Anche lui, incalzato dalle domande di Maher, si imbarazza inevitabilmente.

Il viaggio dissacratorio continua senza sosta. Appena conclusa una breve intervista al direttore del museo del creazionismo, che dopo aver speso 27 milioni di dollari per la sua opera faraonica, non perde tempo per denigrare l'evoluzione biologica, a favore della "verità" biblica per lui inconfutabile, si esce finalmente dagli Stai Uniti, già sufficientemente martoriati, per arrivare a Roma, in Vaticano. Bill Maher,qui, non potendo parlare con il papa o con qualche vescovo che conta, se la prende con il cattolicesimo tradizionalista di Ratzinger, nonché con alcuni concetti assurdi come l'immacolata concezione. Miti neanche tanto originali, visto che sono palesemente importati dall'Egitto o dall'India. Basti considerare, ad esempio, personaggi come Mithra, molto più vecchi di Gesù Cristo, ma che, ad un analisi neanche tanto attenta, risultano avere una storia a lui praticamente identica, sia nei luoghi che nei fatti.

Siamo ormai giunti al termine e le telecamere di Religulous tornano inevitabilmente negli States. Dopo un veloce accenno a quei simpaticoni dei mormoni, che credono che Dio si trovi su un pianeta, nei pressi di una stella chiamata Kolob (chilometro più, chilometro meno) e che il cristianesimo, leggermente rivisitato dal fondatore Joseph Smith, sia tutto americano, ecco finalmente la ciliegina sulla torta che fa letteralmente cascare le braccia dalle spalle: Jose Luis de Jesus Miranda, colui che afferma di essere il secondo avvento di Gesù Cristo sulla terra e che può vantare, cosa neurologicamente inconcepibile, più di cento mila seguaci in tutto il mondo.

Critiche
L'accoglienza riservata in Italia a ReligulousMolte associazioni cattoliche, sia in Italia che fuori - ma anche fedeli appartenenti ad altre confessioni - palesemente indispettite, non hanno perso tempo per strappare o coprire le locandine del film, da loro considerate blasfeme e irrispettose. Ma siccome qualcuno ancora crede nella democrazia e nell'inviolabile diritto di esprimere le proprie opinioni, nonostante i credo personali, non sono mancati gruppi di persone che hanno a loro volta protestato per via delle proteste dei credenti. Il polverone iniziale, comunque, è durato poco e gli eventi, come è giusto che sia, hanno fatto il loro corso.

Commento
Le prime sensazioni che un razionalista può provare, dopo aver visto Religulous spaparanzato sulla poltrona più morbida; morbidezza di cui, però, non può godere per via degli inevitabili sobbalzi, sono un misto di incredulità e compassione. Incredulità perché è difficile comprendere come le religioni (nessuna esclusa) possano ancora basarsi su presupposti vecchi di millenni e completamente sorpassati dalla scienza e dal buonsenso; compassione perché si evince chiaramente che molti credenti sono tali non per una reale conoscenza, maturata in anni di riflessioni interiori, ma semplicemente perché - complice l'ignoranza e l'irrazionale tendenza umana di credere in qualcosa di "superiore" - qualcuno prima di loro (genitori, nonni, bisnonni...), ha fatto altrettanto.

Considerato che la maggior parte delle interviste vengono effettuate negli Stati Uniti (paese assurdo sotto questo punto di vista), le sensazioni poc'anzi descritte, specie per chi ama gli States, non possono che amplificarsi, lasciando un inevitabile sconforto una volta spenta la TV.

La realizzazione del documentario, al di là di tutto, è impeccabile e l'ironia di Bill Maher, oltre a far incavolare qualcuno, crea un'atmosfera amichevole e pacata; presupposti, questi, necessari per trasformare un prodotto potenzialmente noioso, in qualcosa di molto scorrevole.

Senza voler intaccare il diritto personale di credere, il protagonista cerca di smuovere le menti, ponendo quesiti mirati e razionali, di fronte ai quali molti "santoni", prima alquanto sicuri, si perdono inevitabilmente. Il messaggio, insomma, è quello di far capire che per vivere felici non serve necessariamente credere in qualche divinità, né, tanto meno, avere certezze titaniche come la stessa Bibbia pretende di fare. Ciò che conta è coltivare il sano esercizio del dubbio: elemento di vitale importanza ogni qual volta si vuole trovare la soluzione o le risposte ai più svariati quesiti che la vita ci pone. Se la scienza, del resto, è la prima a dubitare, grazie al suo proverbiale scetticismo, e considerando il progresso di cui oggi tutti possono raccogliere i frutti (mela compresa, ma senza il serpente parlante), evidentemente la giusta strada da seguire non può che essere quella.

Quotes
"I certainly honestly believe religion is detrimental to the progress of humanity" - Bill Maher

"Lighthouses are more useful than churches" - Benjamin Franklin

"This would be the best of all possible worlds if there where no religion in it" - John Adams

"Christianity is the most perverted system that ever shone on man" - Thomas Jefferson

Written by Mark at 8:36:04 Commenti [2]