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Hollywood

Recensione: My Cousin Vinny

6.9.2008   - - - > Hollywood

Scheda Film
Titolo originale: My Cousin Vinny
Genere: Commedia
Durata: 120 minuti
Regia: Jonathan Lynz
Cast: Joe Pesci, Marisa Tomei, Ralph Macchio, Mitchell Whitfield, Fred Gwynne
Uscita in Italia: 13 Marzo 1992

My Cousin VinnyDi certo non è il capolavoro dei capolavori e, nonostante i premi vinti, non ha sicuramente fatto la storia del cinema. Ma cosa fare quando fuori piove, l'unico fulmine della serata ha colpito la parabola e in TV, tanto per cambiare, non c'è nulla di particolarmente interessante? Tra le varie opzioni, quella di guardare un bel film in DVD è di certo una saggia scelta. My Cousin Vinny, spensierato, lievemente contorto e decisamente ironico, è una di quelle commedie che assolvono perfettamente questa funzione.

Trama
Vincent Gambini (Joe Pesci), avvocato inesperto e senza una causa all'attivo, in questa scintillante commedia veste i panni di un giurista alle prime armi, intento ad aiutare, tra non pochi problemi, il cugino William (Ralph Macchio) e il suo amico Stan (Mitchell Whitfield), entrambi implicati in un omicidio mai commesso. Tutto nasce da un banale equivoco: una scatoletta di tonno non pagata!

I due giovani, in viaggio attraverso l'Alabama, decidono di fermarsi in un negozio per fare degli acquisti. La fretta e le mani piene di provviste, però, gli fanno dimenticare di includere nel conto una scatola di tonno riposta provvisoriamente in tasca. Dopo essere ripartiti e aver realizzato quanto appena successo, il proprietario del negozio viene barbaramente ucciso da due assassini fuggiti a bordo di una macchina simile alla loro. Nel giro di poco tempo una pattuglia raggiunge i "fuggiaschi" - quelli sbagliati, però - e li conduce nella più vicina stazione di polizia. Ingenuamente convinti che l'accusa si riferisca solo a quel piccolo furto involontario, e non al ben più grave omicidio, William e Stan si dichiarano colpevoli, finendo dritti in carcere.

È qui che entra in gioco il goliardico avvocato Gambini. Purtroppo, quando l'esperienza non c'è non la si può certo comprare, ed è proprio su questo concetto che è incentrato il film. Vincent fin da subito non ispira ai giovani molta sicurezza, specialmente a Stan, non essendogli, quest'ultimo, legato da vincoli di sangue. Il suo buffo modo di vestirsi e la completa ignoranza di come ci si deve comportare in un tribunale, fa crescere l'ira del giudice di turno, che, esasperato, lo condanna più volte per vilipendio alla corte. Dopo l'ennesima figuraccia, gli imputati, ormai stufi, decidono di mollarlo per il più serio avvocato d'ufficio. Anche questa volta, tuttavia, le cose non vanno per il verso giusto. Questo, infatti, preparato ma balbuziente, risulta completamente incapace di condurre una causa in modo dignitoso, tanto da spingere i poveri ragazzi a riprendersi, seppur a malincuore, il vecchio Gambini.

Da qui in poi, fortunatamente, le cose saranno completamente diverse. Vinny Gambini, ormai stanco dei suoi fallimenti e grazie anche alla fidanzata, molto esperta in fatto di motori, si trasformerà - più grintoso che mai - in un superbo investigatore, abile nel raccogliere le prove e gli indizi necessari che porteranno, poi, alla definitiva scarcerazione degli imputati. Il suo originale, ma più che efficace lavoro, gli farà meritare, alla fine, anche i complimenti dello stesso giudice Haller.

Commento
Le inverosimili peripezie di Vincent Gambini, nell'intento di "cavare un ragno dal buco", conferiscono alla pellicola un tono di sana ironia, confermando questo piccolo Italo-Americano come uno dei più grandi attori hollywoodiani. Si, perché, per chi non lo sapesse, Joe Pesci è stato anche protagonista di capolavori come The Good Fellas, lo troviamo in JFK, in Once Upon in America e in altri intramontabili successi made in USA. Buona anche la recitazione di Marisa Tomei, con un lungo curriculum alle spalle, e di Ralph Macchio, l'indimenticabile Daniel di Karate Kid. Simpatica, infine, la trama e ottima la realizzazione, mai scontata o banale. In definitiva siamo di fronte ad un film che, senza grosse pretese, è comunque tutto da gustare. D'altra parte, un'oretta di sana spensieratezza ce la meritiamo un po' tutti.

Written by Mark at 12:24:35 Commenti [0]