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Hollywood
Recensione: The Matrix Revolutions
27.11.2003 - - - > Hollywood
Scheda Film
Titolo originale: The Matrix Revolutions
Genere: Fantascienza/Azione
Durata: 129 minuti
Regia: Andy Wachowski, Larry Wachowski
Sito ufficiale: www.thematrix.com
Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith, Monica Bellucci
Uscita in Italia: 5 Novembre 2003
L'ANTEFATTO - E' arrivato, finalmente, The Matrix Revolutions.
Molte le domande cui il film e i suoi produttori dovevano rispondere, e questo film è la risposta... ma parliamone un po'.
Ora, il 6 novembre, i giornalisti più cattivi dicevano che nel film non si capiva niente, e che per divertirsi bisognava lasciarsi andare al "trip" (testuale) degli effetti speciali... critici profani, meschini, viscidi e invidiosi...?
Eravamo rimasti al punto che, per quanto Morpheus facesse il gaggio facendo ballare una massa di invasati al solo suo comparire, Zion era sotto la minaccia di 250.000 sentinelle che stavano arrivando, mentre Neo aveva sbattuto la porta in faccia all'Architetto e, al suo ritorno nel mondo vero(?) aveva fermato una sentinella col pensiero, ed era caduto in una specie di coma.
Accanto a lui, sul lettino dell'infermeria, il mascalzone posseduto dall'agente Smith...
TRAMA - Trinity e Morpheus entrano in Matrix e consultano l'oracolo: Neo è tenuto prigioniero dentro un programma "a metà strada fra questo mondo e il mondo delle macchine", controllato dall'"uomo del treno"; costui è uno spiacevole barbone al servizio del Merovingio.
Proprio al risveglio di Neo in questo strano mondo, una deliziosa famiglia (lui programma, lei programmatrice, la figlia...boh?) gli spiega, non senza elargire alla platea una rapida, informatica e quindi materialistica definizione dell'amore e del karma (perchè lo hanno fatto?) che il "treno" serve a entrare e uscire clandestinamente da Matrix (perchè il Merovingio permette questo?). Un po' di botte in un tipicamente matrixiano bistrot pieno di persone poco raccomandabili (aiutati dal servitore dell'oracolo) e Neo è libero: non sentiremo mai più parlare del treno in tutto il film. Liberato Neo, c'è Zion da salvare: le macchine arrivano e fanno un macello, mentre la difesa organizzata dall'indisponente ma competente comandante Locke e condita con gesti di eroismo personale dei più coraggiosi, stenta a fronteggiarle (sono parecchie). A risolvere in favore dei buoni la guerra, ci pensano la spericolata Niobe che riesce ad abbattere la prima ondata di macchine con un I.E.M., arrivando proprio all'ultimo momento (è vero che te lo aspetti, ma son sempre cose che fanno piacere), e, ovviamente, il nostro Neo che, valendosi dei suoi inspiegati poteri, punta al bersaglio grosso e spinge la Nabuccodonosor fin dentro la città delle macchine: ha trovato come salvare Zion.
LA FINE DELLA GUERRA - Neo Propone all'Architetto (o chi per lui; in effetti somiglia molto allo specchio magico di Biancaneve, però formato da migliaia di macchine) una tregua, in cambio della distruzione di Mr Smith: già, il simpatico ex agente che, dopo aver imparato a duplicarsi, ha praticamente assunto il controllo di Matrix, ormai sfuggito di mano al programma che lo ha generato; a quanto pare, solo Neo può sconfiggerlo. Perciò si collega a Matrix per l'ultima volta e lo va ad affrontare. L'agente Smith si è duplicato un'infinità di volte; è entrato anche nell'oracolo (o viceversa?) e farnetica di sentire vicina la fine, in particolare la fine di Neo... beh, il resto sono sane mazzate fra i due. Alla fine, la pace è fatta e le sentinelle si ritirano da Zion.
QUANDO FINISCE IL FILM - L'unica cosa che non si ritira sono le domande: oltre alla fine di Neo e Smith, la resurrezione di Oracolo e Sati e l'identità di molti personaggi chiave sono rimasti avvolti nel mistero. Proprio mentre scrivo, i siti dei Matrix fans e i loro forum sono affollati di gente che cerca di spiegarsi i troppi punti incomprensibili degli ultimi due episodi...
Quindi, i casi sono due, o i fratelli Wachowsky hanno seguito una ben precisa simbologia, che però non hanno fatto capire a nessuno, oppure hanno semplicemente deciso che avrebbe fatto più storia (e più soldi) un film senza una sola possibile interpretazione.
A parte questo, il film è comunque da non perdere: ci ha regalato altre indimenticabili perle di cinema digitale e d'azione. Rispetto agli altri due episodi, questa volta più azione nello scenario di Zion: la guerra è grandiosa, spettacolare. Niente a che vedere con i laser colorati di Star Wars: un fiume di ferraglia assatanata contro eroici uomini su robot e a piedi, trivelle colossali e bossoli a valanga, neanche un attimo di respiro, e soprattutto, una forza nemica soverchiantemente superiore: lo scontro, dalla poltrona del cinema, è monumentale, coinvolgente. E poi, per gli affezionati delle scene al bullet - time, c'è il super scontro finale dentro Matrix, carico di sfida e di tensione. Si affrontano l'uomo e la macchina, il risultato dell'equazione è l'anomalia, insomma i due titani rivali in tutta la trilogia (ricordate il loro primo incontro?) e lì... è puro piacere. Sotto una pioggia torrenziale, i due ultra-uomini danno fondo a tutte le loro risorse, scontrandosi sul piano fisico (distruggendo, come è sacrosanto, tutto l'ambiente circostante) e su quello morale (gli scambi di opinione) allo stesso tempo.
Il resto è semplicemente Matrix: frasi a effetto ad ogni occasione, tante armi, tanti giubbotti di pelle, qualche smanceria e qualche esagerazione: ma se arrivate a vedere il terzo atto, vuol dire che vi piace, no?
Si accettano spiegazioni del finale e di tutto il resto.
Questa recensione mi è stata gentilmente inviata da Chitarro83, un mio compagno di università appassionato di Matrix. Chitarro83 non fa parte dello Staff di APP.
- Lady Blackice -
Written by Guest at 16:00:00 Commenti [0]

















