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Hollywood

Recensione: The Matrix Reloaded

19.6.2003   - - - > Hollywood

Scheda Film
Titolo originale: The Matrix Reloaded
Genere: Fantascienza/Azione
Durata: 138 minuti
Regia: Andy Wachowski, Larry Wachowski
Sito ufficiale: www.thematrix.com
Cast: Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith, Monica Bellucci
Uscita in Italia: 23 Maggio 2003

The Matrix ReloadedPROLOGO - Tempi duri per i ribelli di Zion: sul popolo dei "liberati", invasati dalle profezie piene di speranza di un Morpheus in veste di santone carismatico, incombe l'incubo della morte: il comandante Locke avverte che le macchine hanno preparato un esercito di 250mila(?) sentinelle, e scavano in direzione della città ribelle: mentre Neo è turbato da nefaste visioni, che lo importunano fin nel letto di Trinity. Questo il clima all'apertura dell'agognato "Matrix 2" che il volgo aspettava da un pezzo.

Ma chi si aspettava il solito seguito di un film di successo, in cui si conserva solo la cornice dell'idea originaria, per poi propinare il solito scialbo film d'azione, è stato sorpreso, nel mio caso, abbacinato!

TRAMA - Per il nostro Neo, che ormai, in Matrix se la scoatta, vola, insomma fa come se fosse a casa sua, si aprono nuove sfide: se, per lui, gli agenti, anche se potenziati, non sono altro che una formalità da sbrigare, o una palestra gratuita, ben più difficile è scoprire cosa significano i suoi superpoteri, e come usarli per aiutare la razza umana. Per farlo inizia la sua ricerca, a partire dall'Oracolo, nostra vecchia conoscenza, che rivela un po' di chicche sulla struttura di Matrix (un programma per questo, un programma per quello... e i programmi che non servono più, vengono accantonati: quelli che non accettano di scomparire nel main frame di Matrix, ne disturbano la quiete in veste di fantasmi e altre cose inconsuete...), dopo di che lo spedisce alla ricerca del fabbricante di chiavi: un simpatico nonnetto cinese che può condurre Neo al main frame, dove, ci si può scommettere, troverà anche le sue risposte. Ad ogni passo, Neo deve vedersela con gente (i programmi) sempre più potente: l'agente Smith è in splendida forma, e, in preda a una mania di protagonismo, o di istinto di sopravvivenza esteso al concetto di macchina, ha trovato il modo di duplicarsi a spese degli altri agenti, e perfino di entrare nel mondo "vero" sostituendosi a un umano. Poi c'è il Merovingio, colui che dovrebbe impedire a Neo, con tutti i suoi scagnozzi, di arrivare al fabbricante di chiavi, ma che in realtà viene imbrogliato (o si lascia imbrogliare?) dalla voluttuosa mogliettina (Monica Bellucci, anche lei, ve lo assicuro, in splendida forma), pronta a barattare il nonnetto cinese con un bacio di Neo...

EPILOGO - Finalmente, superati un po' di ingorghi autostradali, rovesciati un po' di camion e massacrati un po' di agenti, Neo arriva nel main frame, dove un tipo che si fa chiamare l'Architetto, gli spiega che l'Eletto si deve un po' ridimensionare: non è l'onnipotente umano che salva il mondo a suon di botte, ma solo un'anomalia ineliminabile del sistema. Zion ospita i "ribelli" al sistema, e viene ciclicamente spazzata via dalle macchine. Il popolo, dunque, spera in lui per essere salvato, mentre, a lui, l'Architetto lascia solo scegliere se, al momento della distruzione di Zion, rimanere in Matrix e combattere, o farsi impiantare con 23 persone scelte da lui, nella versione successiva (Reloaded).

Dunque, mentre il filo conduttore del film poteva sembrare il contrasto fra le ciniche macchine e l'amore che non ammette limiti (che anzi causa un altro paio di resurrezioni miracolose), in realtà, anche l'amore, a detta dell'Architetto, è un elemento da testare, come una nuova incognita nel sistema, mentre la funzione dell'Eletto risulta veramente irrilevante ai fini della storia "vera": Zion è un problema riguardante solo quell'1% di persone che hanno rifiutato Matrix, e che le macchine gestiscono in "velocità ed efficienza" senza far troppi complimenti.

COMMENTO - Ma che dire della realizzazione? Sbalorditiva! Scene mai viste prima nel cinema, ma neanche nel cinema digitale, ti incollano alla poltrona: un'interminabile lotta con un numero incalcolabile di agenti Smith, con la visuale che si avvicina e si allontana, gira intorno ai personaggi, approfondisce col "bullet-time" i momenti più intricati proprio quando non ci stai per capire più niente, e poi ti fa rituffare fra un colpo di ju-jitsu e l'altro: la lotta nella casa del merovingio, che poi prosegue nella fuga dai gemelli, troppo forti per Trinity e Morpheus, è una perla d'azione veramente forte: anche lì, la telecamera compie acrobazie mirabolanti per stare dietro ai salti mortali di buoni e cattivi: da paura!

Andatelo a vedere (e restate dopo i titoli di coda, perché c'è un trailer di Matrix Revolutions)! Io, infatti, non vi ho raccontato che le linee generali della trama, che passa attraverso dialoghi intelligenti, profondi, serrati, e scene al cardiopalma che nessuna recensione potrà togliervi il gusto di vedere: e poi, dopo averlo visto una volta, sono ancora molte le cose che non ho capito: che ne sarà dell'agente Smith trapiantato a Zion? Perché Neo ferma le sentinelle con l'imposizione delle mani e dice "Ora vedo chiaramente?" Zion è solo un livello superiore di Matrix, che tiene a bada le menti di quell'1% ? E se è così, quanti livelli di Matrix esistono? La guerra contro le macchine potrà essere vinta? Con quali evoluzoni della trama e delle tecniche video potranno sbalordirci ancora di più in Matrix Revolutions? Ma soprattutto, come faccio ad aspettare novembre 2003?

Questa recensione mi è stata gentilmente inviata da Chitarro83, un mio compagno di università appassionato di Matrix. Chitarro83 non fa parte dello Staff di APP.
- Lady Blackice -

Written by Guest at 15:00:00 Commenti [0]