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Recensione: Love Actually

29.11.2003   - - - > Hollywood Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Scheda Film
Titolo originale: Love Actually
Genere: Commedia
Durata: 129 minuti
Regia: Richard Curtis
Sito ufficiale: www.loveactually.com
Cast: Hugh Grant, Liam Neeson, Colin Firth, Laura Linney, Emma Thompson, Alan Rickman, Keira Knightley, Martine McCutcheon, Bill Nighy, Rowan Atkinson, Denise Richards, Billy Bob Thornton.
Uscita in Italia: 14 Novembre 2003

Love ActuallyFolle, folle, folle... disgustosamente folle "Love Actually"!

Permettetemi uno strappo alla regola, peraltro introdotta da me, di trattare solo film americani; oggi massacriamo un film britannico. Premetto che sono quel tipo di persona che quando sente la classica frase "A Natale siamo tutto più buoni" storce il naso e pensa "si, più buoni... più scemi e inutilmente sdolcinati vorrai dire!", fatto sta che questo film mi ha particolarmente irritato, un po' per la sua banalità, ma, soprattutto, perchè mi sarei aspettata un po' di più da un cast così notevole.

Il regista ad esempio: Richard Curtis, quello de "Il diario di Bridget Jones" e "Quattro matrimoni e un funerale", insomma, da lui non te l'aspetti una cagata del genere!

TRAMA - A parte il fatto che la trama (è una parola grossa, lo so!), sembra rubacchiata qua e là da diversi film, il mio dovere è raccontarvela...

Il protagonista del film è l'amore, in tutte le salse: genitori-figli, mogli-mariti, mariti-amanti, fratelli-sorelle... e sullo sfondo il Natale, nel remoto caso che il miele profuso dalle storielle non sia abbastanza!

Il film si apre con una vecchia rockstar, Billy Mack (Billy Nighy), fuori di testa ed eroinomane, che cerca di tornare sulla cresta dell'onda con la cover natalizia di un suo vecchio successo "Love is all around", sfidando in classifica i Blue. Poi cominciano ad intrecciarsi tante altre storie, più o meno banali.

Sarah (Laura Linney) è innamorata da due anni del suo (splendido!) collega Karl (Rodrigo Santoro), ma non ha il coraggio di fare il primo passo ed è tormentata dalle telefonate del suo fratello malato al quale non riesce a dire di no. Entrambi lavorano nell'agenzia pubblicitaria di Harry (Alan Rickman), uomo di mezza età, con moglie e figli, solleticato dalle attenzioni della sua segretaria Mia (Heike Makatsch).

La moglie di Harry, Karen (Emma Thompson) nota le intenzioni della segretaria ad una festa prenatalizia, e ne rimane molto scossa, finchè il classico incidente con i gioielli per l'amante non fa precipitare la situazione familiare.

Karen è amica di Daniel (Liam Neeson), che ha appena perso la moglie ed è rimasto in compagnia del suo figliastro, il piccolo Sam (Thomas Sangster). A Daniel Karen propina un'autentica pillola di saggezza, la classica "perla" del film:

Cerca di tirarti su. Alla gente non piacciono i piagnoni. Nessuno ti si scoperà più se piangi sempre!

e lui "Si, verissimo. Questo mi aiuta". A parte questo inciso, Daniel è preoccupato che Sam si chiuda in se stesso per la morte di sua madre, ma il piccolo, precoce ragazzino, in realtà soffre a causa (e figuriamoci!) dell'amore non corrisposto per una sua compagna di classe, figlia di una nota cantante ecc.

Karen, il vero collante del film, è anche la sorella del primo ministro David (Hugh Grant) un tipo fuori di testa che si ritrova improvvisamente a capo della Gran Bretagna, e che non riesce a togliere gli occhi di dosso alla sua paffutella "addetta al catering" Natalie (Martine McCutcheon).

E poi, ancora, Jamie (Colin Firth), scrittore in cerca di ispirazione, che trova la sua ragazza a letto con un altro e poi si innamora della ragazza (adolescente) delle pulizie portoghese, Aurelia (Lucia Moniz); Colin (Kris Marshall), ossessionato dal sesso, che se ne vola in America alla ricerca di ragazze più disponibili; Mark (Andrew Lincoln), segretamente innamorato di Juliet (Keira Knightley), neo-mogliettina del suo migliore amico Peter (Chiwetel Ejofor) e altri due poveri sfigati che si incontrano, e si innamorano ovviamente, sul set di un film porno dove fanno le controfigure dei veri attori.

Il finale? Tutti insieme felicemente, o quasi... STUCCHEVOLE!

COMMENTO - Vi avevo già accennato che il film non mi è piaciuto: non c'è una sola scena, non tanto reale, ma almeno plausibile... per dirne qualcuna: il primo ministro che bacia la sua non-si-sa-bene-che alla recita natalizia della scuola elementare dei figli di sua sorella; sempre il primo ministro, in una pessima caricatura del rapporto Blair-Bush, che trova la forza di reagire alla prepotenza del presidente americano, in visita in Gran Bretagna, solo perchè ci ha provato con la sua non-si-sa-bene-che; il miele finale, tutti si incontrano, abbracciano, baciano felicemente allo stesso aeroporto, mentre tante immagini, via via più piccole, vanno a comporre l'immagine di un cuore.

Scusate, ma se voglio vedere un film di fantascienza, magari vado a vedere Matrix, sotto consiglio di Chitarro, non sta roba!

Qualcosa si salva: Hugh Grant, simpatico e in forma, come sempre, grande nella scena del balletto, anche se mi piacerebbe vederlo, una volta tanto, in un film che non sia una commedia romantica; Rowan Atkinson (e si, c'era pure Mr. Bean in questa specie di Nazionale Attori!), sempre divertente; la colonna sonora.

Beh, se volete proprio farvi del male, se credete che a Natale lo zucchero sia d'obbligo, se credete che io sia troppo cinica, andatelo a vedere... poi ci vediamo nel forum, dove vi attenderò con un "VE L'AVEVO DETTO!" a caratteri cubitali.

Written by Lady Blackice at 16:00:00 Commenti [0] Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook