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Hollywood

Il Codice Da Vinci: ricco scandalo al box office

28.5.2006   - - - > Hollywood

Scheda Film
Titolo originale: The Da Vinci Code
Genere: Thriller/ Drammatico
Durata: 148 minuti
Regia: Ron Howard
Sito ufficiale: www.sonypictures.com/movies/thedavincicode
Sito italiano: www.codice-davinci.it
Cast: Tom Hanks, Jean Reno, Audrey Tautou, Alfred Molina, Ian McKellen, Paul Bettany, Jurgen Prochnow
Uscita in Italia: 19 Maggio 2006

Locandina: Il Codice Da VinciMentre il mondo occidentale scopre che esiste anche un bizzarro fondamentalismo cristiano fatto di proteste, anatemi, censure e roghi di libri in piazza, Dan Brown se la ride alla faccia dei critici snob presenti a Cannes. Il film "Il Codice Da Vinci", tratto dal suo omonimo romanzo, ha infatti polverizzato ogni record cinematografico ricalcando l'incredibile successo del libro. Mai sottovalutare il potere del pubblico: se la Chiesa e la critica speravano di stroncare un successo annunciato hanno toppato alla grande...

Il libro
Tutto ebbe inizio nel 2003 con la pubblicazione del "Il Codice Da Vinci", thriller di Dan Brown balzato in poco tempo in vetta a tutte le classifiche mondiali e restato lì per mesi, persino qui in Italia. Un caso editoriale senza precedenti, dovuto in parte ad un'abile operazione di marketing e in parte al passaparola dei tantissimi lettori che l'hanno apprezzato. 50 milioni di copie vendute nel mondo in tre anni e la traduzione in 44 lingue vorranno pur dire qualcosa!

Per i pochi che non hanno ancora letto il libro riporto in breve la trama.

Il cadavere di Jacques Sauniere, curatore del museo del Louvre, viene rinvenuto coperto di strani simboli in una posizione che ricorda un famoso disegno di Leonardo Da Vinci. L'ultima persona che avrebbe dovuto incontrare il curatore è Robert Langdon, noto professore di simbologia religiosa presso l'università di Harward. Istantaneamente accusato dell'omicidio, il professore si ritrova coinvolto in una storia ai limiti dell'inverosimile, fatta di misteri, simboli, quadri e codici nascosti, il tutto abilmente mescolato ad excursus di natura storico-artistico-religiosa (basati su controversi saggi dalle "teorie alternative"). Al fianco di Langdon troviamo la crittologa Sophie Neveu, nonché nipote dell'uomo assassinato, intenti a scappare dalla doppia minaccia costituita da un lato dal commissario Bezu Fache, e dall'altro dall'efferato monaco albino Silas, al servizio del vescovo dell'Opus Dei Manuel Aringarosa. Durante la rocambolesca fuga, Langdon chiede aiuto ad un suo vecchio amico di università: Leigh Teabing, che li guiderà alla scoperta del "più grande insabbiamento della storia dell'umanità"...

Una romanzo avvincente e sconvolgente, dove ogni cosa è il contrario di quello che sembra e, checché se ne dica, vale davvero la pena di leggerlo.

L'analisi
L\'ultima cena - Leonardo Da VinciA prescindere da tutto il caos che ha creato, quando un libro ti tiene incollato e con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina, e durante il cammino ti lancia una serie di spunti interessanti da approfondire, magari con saggi più documentati, non può essere qualcosa di negativo.

L'accusa, fin dal primo momento, è stata quella di attaccare volutamente la Chiesa, in particolare l'Opus Dei, a fini commerciali. Ma se è vero che il successo del libro è in gran parte dovuto alla proposizione di una "versione alternativa" della storia in cui l'umanità crede da 2000 anni, è anche innegabile che tantissimi altri libri su argomenti analoghi non hanno avuto un decimo della sua fortuna. "Il Codice Da Vinci" ha dunque delle sue peculiarità che hanno contribuito a renderlo quell'incredibile fenomeno mediatico di cui tutti stiamo parlando. Non si tratta solo dell'attacco diretto alla Chiesa Cattolica, che pure avrà incuriosito molte persone, ma anche della scelta di elementi di innegabile appeal sul pubblico: Leonardo Da Vinci, probabilmente il genio più controverso e discusso della storia dell'arte, atmosfere New Age fatte di simboli pagani e oscure cerimonie, misteriosi e potenti individui che tramano nell'ombra ai danni dell'umanità... Un riferimento quest'ultimo, e neanche troppo velato, al terrorismo.

Tra i critici c'è chi giura che senza i tragici eventi dell'11 settembre 2001 un libro come questo sarebbe passato inosservato. Tuttavia l'ombra del terrorismo ha insegnato alle persone, soprattutto agli americani, la teoria del sospetto e oggi, molto più che negli anni passati, siamo disposti a chiederci: "E se non fosse vero? E se tutto quello che ci hanno raccontato fino ad oggi fosse una balla colossale?".

Forse questo è solo un thriller, un romanzo furbo e ben pubblicizzato, ma io credo che prima di dare velatamente degli idioti a 50 milioni di persone la critica dovrebbe porsi qualche interrogativo in più.

Il film
Foto tratta dal filmSono andata a vedere il film il 19 maggio, giorno del debutto presso il grande pubblico. Vi assicuro che una tale calca non la vedevo dai tempi di Titanic. Orde di persone di tutte le età se ne stavano spasmodicamente in attesa di poter entrare... E' divertente constatare che, come succede ai bambini, più ci viene detto di non fare una cosa e più siamo tentati di farla. Paradossalmente gli anatemi lanciati dalla Chiesa hanno fornito ulteriore risonanza ad un evento già pubblicizzato all'inverosimile. Basti pensare che il film ha aperto il Festival di Cannes con il cast in arrivo dall'Inghilterra con un treno ad alta velocità addobbato per l'occasione...

La realizzazione di questo kolossal, filmato tra Francia e Inghilterra, e costato l'incredibile cifra di 125 milioni di dollari, in parte dovuti ad un cast stellare, è stata strombazzata ai quattro venti sin dalle prime fasi. La regia è stata affidata a Ron Howard (Cinderella Man) e la sceneggiatura a Akiva Goldsman, entrambi premi Oscar per il film "A Beautiful Mind". Nel ruolo del protagonista Robert Langdon, Tom Hanks (The Terminal, Cast Away, The Green Mile, Forrest Gump) ha scalzato rivali del calibro di Russel Crowe, puntando sull'amicizia di lunga data con il regista. I panni delle bella crittologa Sophie Neveu sono indossati da Audrey Tatou (Il meraviglioso mondo di Amelie). Il perfido monaco assassino Silas è interpretato da Paul Bettany, che ha già collaborato con il regista in "A Beautiful Mind". Infine ci sono Jean Reno nel ruolo di commissario Bezu Fache, Ian McKellen in quello di Sir Leigh Teabing e Alfred Molina nei panni del vescovo Manuel Aringarosa.

A sottolineare i momenti cruciali della vicenda intervengono le struggenti musiche di Hans Zimmer, premio Oscar per "Il Gladiatore".

I record
Il pubblico è sovrano, amano ripetere le presentatrici dei nostri mille reality, e mai come in questo caso mi sento di dare loro ragione. I tentativi di stroncatura della critica, gli attacchi della Chiesa e persino la censura in alcune parti del mondo non hanno potuto niente contro la "corazzata Da Vinci". Questo film doveva essere un successo, ed un successo è stato.

Esordio col botto e cifre da capogiro hanno polverizzato ogni record cinematografico precedente. Lasciamo parlare i numeri: 77 milioni di dollari incassati negli Stati Uniti e 147 milioni nel resto del mondo il primo giorno; 224 milioni di dollari in tutto il mondo nel primo weekend di programmazione. Incredibile il risultato ottenuto nel cattolicissimo Brasile, dove il film è stato visto da 1,2 milioni di persone, sempre nel primo weekend. Nel nostro paese, solo nel primo giorno, ha incassato ben 2 milioni di euro, la cifra più alta mai registrata al box office italiano, mentre nella prima settimana la cifra è salita a 14 milioni di euro.

Se la matematica non è un'opinione, "Il Codice Da Vinci" è tutt'altro che un flop!

Commento
Vado controcorrente e ne sono felice! Sarà perché sono atea e certe teorie (vere o false che siano) non mi danno alcun fastidio, sarà perché adoro l'arte, Da Vinci e gli indovinelli, sarà perchè mi sono innamorata di Paul Bettany (Silas), a me questo film è piaciuto tantissimo, così come il libro.

Portare sullo schermo un libro come "Il Codice Da Vinci" era una scommessa difficile perché per lunghi tratti del romanzo si parla di possibili interpretazioni di quadri, simboli, vangeli, leggende. Riportare fedelmente queste "elucubrazioni mentali", che sono state probabilmente il segreto del successo del libro, avrebbe reso il film pesante e noioso, oltre che lunghissimo. Ottima, invece, la trovata di introdurle con flashback e immagini, su tutte la riproduzione al computer dell'"Ultima Cena".

Bravissimi tutti gli attori nel rendere reali personaggi che nel libro vengono solo accennati per lasciare spazio al susseguirsi degli avvenimenti. Nel film li vediamo prendere forma in carne e ossa, e sangue in qualche caso! Bella l'interpretazione di Tom Hanks che ci rende splendidamente l'humor di Langdon con la mimica facciale. Brava anche Audrey Tatou, con quegli occhioni perennemente spaventati, nel ruolo della crittologa che deve fare i conti con il suo passato oscuro. Immenso, lasciatemelo dire, Paul Bettany, che presta il volto a quello che è forse il personaggio più interessante e meglio delineato nel libro: il monaco albino Silas. Intenso nell'interpretazione, adattissimo fisicamente e inquietante quanto basta, ci rende un Silas indimenticabile. Stupenda la musica, soprattutto nel finale.

L'unico appunto? Come al solito il doppiaggio. Trovo alquanto bizzarra la scelta di lasciare parte dei dialoghi in francese e di mettere i sottotitoli.

A parte questo c'è poco da dire, ad Hollywood i film li sanno fare...

Nel complesso è una pellicola da brividi; 8 pieno per me!

Epilogo
Perché mi piace? Perché ha fatto incazzare tutti: la Chiesa, trattando di temi intoccalibili; la Destra, trattando di fede e cristiani; la Sinistra, essendo una manovra di business tipicamente americana.

Per fortuna che ogni tanto c'è qualcuno che porta scompiglio!

Written by Lady Blackice at 15:30:47 Commenti [3]