Forum
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione? GO!
Homepage -> History -> La storia dell'inno americano
History
La storia dell'inno americano
18.1.2004 - - - > History
Il patriottismo è un concetto un po' difficile da capire per noi italiani... L'unica cosa che ci lega ancora alla bandiera e all'inno di Mameli è la nazionale di calcio, quei giocatori che si ostinano a masticare chewingum anziché cantarlo. E chi può biasimarli: voi lo conoscete a memoria il nostro inno?
In America è tutto diverso! Mi ha colpito, quando sono stata lì, vedere la gente, dalla più ufficiale delle occasioni fino alla più insignificante partita di baseball, alzarsi in piedi, la mano sul cuore, gli occhi al cielo lucidi di lacrime, cantare l'inno, quel meraviglioso inno che è "The Star Spangled Banner", senza vergogna, con la gioia e l'orgoglio di essere americani.
È davvero curioso assistere a questi episodi, respirare un senso di patriottismo che nel nostro paese, probabilmente, non si respirava nemmeno nell'ottocento. Per questo ho pensato che l'inno americano meritasse un bell'approfondimento...
Se c'è qualcosa che gli americani prendono più seriamente della bandiera a stelle e strisce, questa può essere solamente l'inno nazionale. Come dicevo, esso accompagna la maggior parte degli eventi ufficiali, nonché tutte le occasioni sportive. È l'inno nazionale più conosciuto al mondo e, ho scoperto informandomi qua e là per la rete, è noto anche come "la canzone che il novantanove per cento degli americani non ha le qualità vocali per cantare". Un tantino alto, in effetti... Non a caso usualmente viene cantato da qualche cantante professionista e non solamente dal pubblico, come accade per tutti gli altri inni.
Il titolo dell'inno, "The Star Spangled Banner", allude alla bandiera a stelle e strisce. Le parole si riferiscono ad un momento particolare della storia americana, la guerra con gli Inglesi. E mentre le bombe assediavano Fort McHenry, un uomo era lì a notare che la bandiera americana stava ancora sventolando orgogliosamente.
Prima della battaglia
Nel 1812 c'era stato un terribile conflitto con gli Inglesi, i quali avevano distrutto il Campidoglio e la Casa Bianca a Washington e si apprestavano a prendere anche Baltimora, che era in parte protetta dal Fort McHenry. Dopo un iniziale attacco via terra, che era stato contrastato dagli americani, sedici navi della flotta inglese si prepararono ad attaccare il Forte. Prima che la flotta cominciasse ad attaccare, due americani, il Colonnello John Skinner e un avvocato-poeta part time di nome Francis Scott Key, erano balzati fuori da una nave inglese, sulla quale si erano recati per negoziare il rilascio del Dottor William Beans, un amico di Key che era stato catturato durante l'attacco a Washington. L'uomo fu rilasciato, ma i tre avevano appreso troppo riguardo l'imminente attacco al forte, così gli inglesi, per beneficiare del fattore sorpresa, li tennero prigionieri a bordo per tutta la durata dell'attacco.
La Difesa di Fort McHenry
L'attacco cominciò il 12 settembre 1814 e proseguì per i due giorni successivi. Skinner, Beans e Key assistettero a gran parte dei bombardamenti dal ponte e nella notte tra il 12 e il 13 settembre notarono che sul pennone del Forte era issata una bandiera lunga quarantadue piedi, con otto strisce rosse e sette bianche, commissionata appositamnete di queste dimensioni in modo che gli inglesi, da lontano, avessero modo di riconoscerla. Improvvisamente nella notte del 13 i bombardamenti si fermarono, ma nell'oscurità i tre non erano in grado di capire se il Forte fosse stato preso o se le forze inglesi fossero state sconfitte. All'alba Key cercò ansiosamente di vedere se la bandiera che avevano visto la notte precedente stesse ancora sventolando al suo posto... E fu così che scrisse sul retro di una lettera le prime righe del poema che chiamò "Defense of Fort McHenry".
Oh, say can you see, by the dawn's early light,
What so proudly we hailed at the twilight's last gleaming?
Era ancora difficile distinguere se si trattasse della bandiera americana o di quella inglese.
What is that which the breeze o'er the towering steep,
As it fitfully blows, half conceals, half discloses?
Ma quando si alzò il sole notò con sollievo e orgoglio che il Forte era ancora in piedi e che la bandiera era issata al suo posto.
'Tis the star-spangled banner - O long may it wave
O'er the land of the free and the home of the brave
Il poema diventa inno
Sulla via del ritorno e poi nella sua camera, Key completò i versi del poema e la mattina seguente li portò a suo cognato, un giudice, il quale li trovò così buoni da farli stampare. Probabilmente Key non aveva pensato a niente di diverso di un poema quando scrisse quei versi, ma c'era un motivetto del tempo, per il quale erano stati scritti diversi testi, che aveva la stessa metrica e senza dubbio Key ne fu influenzato. Ironia della sorte: il testo più famoso di questo motivo era una canzone scritta per un'osteria inglese. Un tempo si pensava che il compositore fosse l'inglese Dottor Thomas Arnold, il quale aveva scritto molte altre canzoni per l'"Anacreonic Society", un'osteria di Londra, ma attualmente è quasi certo che fu scritto da John Stafford Smith per lo stesso club, probabilmente nel 1771.
Fu lo stesso Key a fare diverse copie scritte del poema, effettuando dei piccoli cambiamenti. Per questo motivo il poema si è diffuso in varie versioni lievemente diverse l'una dall'altra.
Nel 1916 il presidente Woodrow Wilson stabilì che il poema diventasse l'inno nazionale cantato dalla Marina e dall'esercito americano, ma fu solo il 3 Marzo del 1931 che "The Star Spangled Banner" fu designata inno nazionale degli Stati Uniti d'America da un atto del Congresso.
Una copia originale di Key è stata venduta alla Maryland Historical Society per 26.400 dollari nel 1953 e la bandiera originale che egli vide sul Fort McHenry è preservata nella "Smithsonian Institution".
Articoli correlati:
The Flag Code - Il codice della bandiera americana
La storia della bandiera americana
Fonti utilizzate:
National Anthem
[ Foto from Wikipedia - Public Domain ]
[ APP Final Revision - Approved by Mark on 17.10.06 ]
Written by Lady Blackice at 17:00:35 Commenti [5]

















