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History

Una storia... yes, ce l'abbiamo anche noi!

21.2.2004   - - - > History

Founding FathersPrima di presentarvi la serie di articoli con cui andremo a trattare i punti salienti della storia americana, vorrei polemizzare un po', come al solito, su un luogo comune alquanto fastidioso. Avrete certamente notato, nella vostra vita di studenti, la totale ignoranza da parte dei libri di storia, dei professori e dei programmi ministeriali di tutto ciò che riguarda le radici degli Stati Uniti. Eccezion fatta per quelle due paginette su Colombo, in cui viene a galla tutto il nostro ridicolo orgoglio nazionale perchè è stato proprio un italiano a mettervi piede per primo, gli Stati Uniti vengono completamente tralasciati. Nemmeno una riga sugli Indiani, la Guerra di Secessione, la lotta per i diritti dei neri... niente di tutto questo. Gli States rispuntano fuori solo nella Seconda Guerra Mondiale, all'improvviso, con la loro "Bomba". E già, ti viene da dire, se i libri non ne parlano, vuol dire che non c'è niente da dire, vuol dire che gli States non ce l'hanno una storia. E' proprio questo il punto...

Si è sparsa la voce, dacchè gli Americani hanno fatto il loro ingresso nelle vicende mondiali, che si trattasse di un popolo senza origini, senza storia, senza cultura, senza morale... Perchè?

Forse perchè in America non ci sono monumenti antichi, niente che si possa paragonare al Colosseo per bellezza artistica e antichità? O forse perchè ormai da più di due secoli, l'Europa nutre un sentimento di rivalsa nei confronti dell'America, che può sfociare solo in inutili insulti di questo tipo? O, forse, lasciatemi azzardare, tutto l'astio di un preciso schieramento politico verso gli States nasche dall'amara constatazione che lì le loro idee non hanno veramente mai preso piede?

Ma, tornando al nostro discorso, già Wolfang Goethe scriveva, riferendosi al Nord-America e al grave fardello della storia che pesa sui popoli dell'Europa e dell'Asia:

America, tu hai di meglio
del nostro vecchio continente,
non hai castelli diroccati,[...]
Non ti turba di dentro,
nel tuo tempo vivente,
l'inutil memoria...

Questa diffusissima tesi, oltre ad essere piuttosto idiota, ci si ritorce contro. Se un giorno dovessero crollare i nostri bei monumenti, a qualcuno verrebbe forse in mente di dire che non abbiamo più una storia, che abbiamo perso le nostre radici? Non credo...! E allora, come mai quegli Europei che sono emigrati per andare a costituire il popolo multietnico degli Stati Uniti dovrebbero aver perso le loro radici? Noi Europei siamo andati in America, abbiamo "rimosso" brutalmente le tribù che la abitavano, negandogli un futuro, e ci siamo stabiliti lì, con la nostra cultura e le nostre abitudini. Negare quindi che gli States abbiano una storia, equivale a negare la nostra stessa storia, quella di tanti uomini che hanno lasciato l'Europa in cerca di un futuro migliore. Uomini coraggiosi, non la feccia dell'Europa, come mi è capitato di sentir dire; uomini spinti dalla speranza, uomini in cerca di un sogno... il sogno Americano! Lo stesso sogno che, 600 anni dopo, continua a far commuovere chi per la prima volta mette piede negli States, lo stesso sogno che nel 1492 ha spinto Colombo ad affrontare l'Oceano... il sogno della Libertà!

E scusate se questo è un concetto meno tangibile delle conquiste dei romani, ma la storia dell'America, anzi, la storia degli Americani, essenzialmente, e la storia di tutti quelli che hanno un'obiettivo e cercano di realizzarlo... e quello che ci spaventa, è che il 90% delle volte ci riescono.

Chiudo qui questa parentesi, augurandovi una buona lettura degli articoli che seguiranno e sperando che anche voi, leggendoli, possiate colmare quelle lacune che, ingiustamente, i nostri libri di storia (o chi per loro!) hanno lasciato nelle nostre conoscenze storiche.

Written by Lady Blackice at 17:10:07 Commenti [0]