Forum
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione? GO!
Homepage -> History -> I primi insediamenti europei
History
I primi insediamenti europei
7.3.2004 - - - > History
Spagna e Francia
Come già abbiamo detto, Colombo non vide mai la terra ferma d'America, ma sicuramente favorì l'esplorazione del continente da parte degli Spagnoli e le conseguenti conquiste. La prima di queste, ebbe luogo nel 1513 quando un gruppo di uomini, capitanati da Juan Ponce de Leon, approdarono sulle coste dell'attuale Florida. Con la conquista del Messico nel 1522, gli Spagnoli rafforzarono la loro presenza nell'emisfero occidentale.
Tra le più importanti esplorazioni spagnole, è bene ricordare quella ad opera di Hernando de Soto (abile conquistador già compagno di Pizzarro durante la conquista del Perù), che, lasciata Havana nel 1539, approdò in Florida e si spinse lungo tutto il corso del fiume Mississippi in cerca di ricchezze.
Anche Francisco Coronado partì dal Messico nel 1540 alla ricerca delle mitiche Sette Città di Cibola, luogo leggendario di splendore e ricchezze, spingendosi fino al Grand Canyon e in Kansas, ma senza trovare nulla di tutto ciò. In ogni caso Coronado e i suoi lasciarono ai nativi della Pianura un involontario dono: durante la sua permanenza, infatti, perse il controllo di molti cavalli di suo possesso, che si dispersero nella Pianura. Non ci vollero molte generazioni prima che gli Indiani della Pianura diventassero abili nell'addestrare cavalli, che ampliarono notevolmente le loro attività (avete presenti gli Indiani che attaccano le diligenze nei film western?).
Mentre gli Spagnoli stavano risalendo dal basso, quindi dall'America meridionale, al nord si venivano piano piano a delineare i territori grazie a Giovanni Verrazzano, fiorentino, al servizio della Francia, il quale sbarcò nella Carolina del Nord nel 1524, per poi risalire lungo la costa, passando dall'attuale Porto di New York.
Una decina di anni dopo un altro Francese, Jacques Cartier, salpò (ennesimo fra tanti!) con l'intenzione di trovare un passaggio a oriente verso le Indie. Anche Cartier, come il nostro caro Colombo, non trovò le Indie, ma percorse il fiume St. Lawrence (Canada); questo determinò il diritto di possesso delle terre a nord dell'America da parte della Francia.
Ancora, nel 1540 gli Ugonotti Francesi, a seguito dell'insuccesso della loro colonia in Quebec, cercarono nuovi territori in Florida, dove gli spagnoli, sentendosi minacciati, distrussero la loro città-colonia: St. Augustine.
Inghilterra
Ma chi erano gli Inglesi che il 26 aprile 1607 sbarcarono in Virginia per fondarvi la prima città? E perchè passarono l'Oceano?
Già da qualche tempo si era destato nella Gran Bretagna l'interesse per le colonie, soprattutto per via delle grandi ricchezze che la Spagna ricavava dai possedimenti in Messico, nei Caraibi e nel Perù. Sappiamo che per questo motivo, si diffuse una grande attività di volantinaggio in cui si illustravano i vantaggi di una colonizzazione oltremare: il tesoro britannico si sarebbe arricchito con i metalli preziosi, che gli esploratori assicuravano abbondantissimi in America; i perseguitati religiosi, i debitori, i poveri, avrebbero trovato nelle nuove terre la possibilità di rifarsi un'esistenza; il pesce e alcune materie prime che sino ad allora dovevano essere importate dall'estero, sarebbero passate in possesso diretto degli Inglesi.
Una campagna pubblicitaria così intelligente e persuasiva determinò nel 1606 la costituzione di due Compagnie coloniali rivali tra loro: quella di Londra (o della Virginia), composta da personaggi nobili ed influenti, e quella di Plymouth cui aderirono cavalieri e mercanti. Deluse le speranze di avere rapidamente piantagioni proficue, questa seconda Compagnia abbandonò l'impresa, mentre i coloni della Compagnia di Londra, che accolse in seguito anche avventurieri, gentlemen spiantati in cerca di fortuna e persino antichi reclusi, fondarono alla foce del fiume James la città di Jamestown (1607), così chiamata in onore del re. L'America stava entrando in una nuova era.
Dapprima un grande entusiasmo animò i coloni, tra cui spicca la figura di John Smith, abile nello stabilire i rapporti con le persone e far regnare la disciplina. Quando però, nel 1609, Smith rientrò per un anno in Inghilterra, si diffuse, fra i coloni un senso di svogliatezza e di apatia: potendo trovare nella caccia i mezzi per sfamarsi, nessuno più si curò di coltivare i campi e di sorvegliare la buona riuscita delle semine di cereali, che essi avevano portato dall'Europa. La pestilenza e la carestia furono le conseguenze terribili di tanta incoscienza. Ormai i sopravvissuti si ritenevano condannati a morte, quando giunse provvidenziale, dall'Inghilterra, una nave che portava nuovi immigrati, tra cui per la prima volta delle donne. La speranza parve rinascere e con essa la volontà di lavorare. Tutti indistintamente avrebbero dovuto prestare sei ore di fatica alla collettività, prima di avere il diritto di riposarsi. Ma la vita della colonia venne ancora fiaccata da varie calamità che decimarono la popolazione.
Il "colpo d'ala" giunse inaspettato da John Rolfe che in quegli anni, prima di diventare lo sposo felice della bella indiana Pocahontas, viveva malinconico, in disparte, dedicandosi esclusivamente ad un modestissimo orticello, in cui faceva crescere larghe foglie di tabacco. L'esperimento di Rolfe di incrociare varie speci di tabacco tra loro si rivelò, sin dal terzo raccolto, un grosso successo: il nuovo tipo di tabacco, assai meno acre di quello coltivato dagli Indiani, divenne in pochi anni il prodotto di esportazione più richiesto e meglio pagato.
Dopo inizi così difficili la Virginia riuscì a risolvere i suoi problemi di carattere demografico ed economico, ma restava il problema della convivenza con gli Indiani. Purtroppo i rapporti fra le due popolazioni si aggravarono sino a raggiungere il limite estremo di rottura in una sanguinosissima guerriglia e nel "Grande Massacro". Il Grande Capo della tribù Powhatan (il padre di Pocahontas), morì e il nuovo Capo Opekankano non aveva nessuna intenzione di essere amico dei coloni, i quali stavano regnando sul "suo territorio". La conseguenza di questo fu un feroce attacco sferrato da Opekankano e dalla sua tribù a danno dei Coloni: 347 gli Inglesi uccisi. Ma i "bianchi" rinvenuti dal grande shock, risposero all'attacco Indiano con altrettanta, e forse superiore, ferocia e rabbia, sterminando la tribù. Ventidue anni dopo, Capo Opekankano, tentò di nuovo di attaccare i Coloni, uccidendone più di duecento. Ma ancora una volta la tribù venne sterminata e Opekankano preso prigioniero e messo a morte poco dopo.
Tra il 1607 e il 1624 circa 14.000 immigrati, avevano perso la vita. Intervenne il re d'Inghilterra che, approfittando dei disordini, dichiarò la Virginia "colonia reale" (1624). La tradizione vuole che in questo periodo si collochi la nascita della festività del Giorno del Ringraziamento (Thanksgiving Day), proprio a ricordare i momenti difficile affrontati dalla Virginia e superati grazie all'aiuto dei nativi e all'abbondanza del terreno.
Una data importantissima da ricordare è il 30 Luglio 1619, data in cui nacque il primo governo rappresentativo d'America: un governatore, sei consiglieri e due cittadini per ogni piantagione. Nell'Agosto dello stesso anno inoltre, si iniziarono ad importare schiavi dall'Africa da destinare alle coltivazioni. Questo porterà due secoli dopo allo scoppio della Guerra Civile.
The Pilgrim Fathers e i Puritani
Ancora oggi nella baia del Massachusetts la "roccia di Plymouth", sormontata da un tetto di marmo, è oggetto di compunta venerazione quale luogo preciso di approdo dei Pellegrini inglesi giunti sulla Mayflower il 16 dicembre del 1620.
Si trattava di un gruppo di profughi religiosi, provenienti in gran parte dalla Contea di Nottingham, modernamente detti "Pilgrim Fathers" cioe "Padri Pellegrini" i quali, separatisi dalla Chiesa Anglicana, sfuggirono alle vendette del re James Stuart riparando in Olanda, dove regnava la più confortevole libertà religiosa.
Tre figure carismatiche spiccano tra il gruppo di oltre un centinaio di persone: il pastore John Robinson, William Brewster e William Bradford, studiosi, idealisti e ovviamente religiosissimi. "Ben presto però - riferisce William Bradford, nel suo manoscritto che racconta la fondazione di Plymouth - capirono che la loro fede si sarebbe affievolita in mezzo a tante licenziosità e cominciarono a considerare seriamente la possibilità di emigrare in America".
Durante il viaggio John Carter venne scelto come governatore per il primo anno, e venne inoltre scritta la prima Costituzione del mondo in cui giuravano a se stessi "solennemente e reciprocamente, di fronte alla presenza di Dio e di ciascuno" di formare un corpo politico e di includervi le leggi di cui avrebbero avuto bisogno; a questo ognuno promise "tutta la dovuta sottomissione e obbedienza". La Costituzione venne firmata da tutti gli uomini presenti sulla Mayflower (quarantuno), il giorno in cui l'imbarcazione entrò nel porto di Cape Cod, 11 Novembre 1620.
Approdati e toccata terra, si resero conto che le condizioni del terreno e della vegetazione, non erano quelle che si aspettano di trovare. Ritornati a bordo salparono alla volta di Plymouth dove rilasciarono definitivamente l'ancora. Purtroppo però metà di loro morirono di scorbuto e molti persero la vita negli scontri con i Nativi.
Attorno ai fatti storici, circola anche una nota leggenda secondo la quale il capo degli Indiani Narraganset mandò ai Padri una minaccia simbolica: un'elegante pelle di serpente arrotolata con all'interno alcune frecce. Ovviamente, Bradford seppe rispondere alla provocazione e altrettanto simpaticamente, rispedì ai Nativi il suo cadeaux, costituito dalla stessa pelle con all’interno delle pallottole!
Non tutte le tribù, però, si mostrarono ostili; i Wampanoag (tribù algonchina), insegnarono ai coloni come sfruttare le risorse presenti sul territorio, salvando i Padri Pellegrini dalla fame ed aprendo la strada ad una coltivazione su vasta scala.
Dopo un breve periodo, però, i Pellegrini non poterono più godere del loro isolamento, che consentiva una vita tranquilla in solitudine: avevano affrontato l'Oceano per sfuggire al mondo e il mondo tornava ad insidiarli con gli stanziamenti coloniali, che ben presto divennero frequenti sulle coste del Massachusetts.
Nel Maggio del 1629 sbarcarono a Salem altri perseguitati religiosi, non più Padri Pellegrini, ma Puritani e che da quelli si distinguevano bene. Essi, infatti, convinti che non bastasse essere puri, ma che occorresse diventare uno strumento di purificazione, partivano per costruire un nuovo mondo, lontano dalla corruzione, e non soltanto per avere la "comodità" di adorare Dio in solitudine.
Dopo vari conciliaboli, dodici gentlemen Puritani chiesero ed ottennero di trasferirsi coi loro beni in America. Non era più un'avventura verso l'ignoto, ma una ben ponderata migrazione di uomini, forniti di tutto il necessario per affrontare il nuovo genere di vita e per organizzare una colonia su basi salde: oltre a grande quantità di bestiame, portavano mattoni, lingotti d'acciaio, carbon fossile e fusti di birra per i momenti di sconforto. La legge civile dei Puritani era molto severa e governava, praticamente, ogni settore della loro vita, oltre che stabilirne l'abbigliamento e il tipo di relazioni che si dovevano mantenere all'interno della famiglia. Una legge, ad esempio, proibiva di indossare pizzi, così come stabiliva la lunghezza delle maniche degli abiti femminili. Gli uomini non potevano assolutamente baciare la propria moglie in pubblico o fumare per le strade, o, ancora, portare i capelli lunghi. In campo educativo, però, i Puritani erano il Top. Ricordiamo, ad, esempio il famoso Harvard College da loro fondato. Le colonie che si formarono dopo di loro, seguirono in buona parte questa linea.
Nel corso degli anni i Puritani fondarono molte colonie: nel 1630 fondarono Boston e Rhode Island; nel 1636 nasceva Providence, nome simbolico voluto dal suo fondatore, il Pastore Roger Williams, per identificare una città in cui sarebbero dovuti regnare amore e tolleranza religiosa; nel 1634 Hooker fondò il Connecticut e Calvert il Maryland.
Insomma, tra il 1620 e il 1640 si venne formando, ad opera degli esuli puritani, la Massachusetts Bay Colony, che divenne, in breve tempo, il centro intellettuale di una confederazione, denominata in seguito della "Nuova Inghilterra" (New England). Comprendeva le colonie di Plymouth, Massachusetts Bay, Connecticut e New Haven, che corrispondono agli attuali Stati del Maine, New Hampshire, Vermont, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut. Sulle coste orientali dell'America settentrionale ormai si parlava ovunque la lingua inglese.
Gli Stati vennero fondati sulla religione, e la religione governava ogni aspetto, anche quello legale; ancora oggi i valori del ceto puritano, per quanto riguarda la "sovranità" religiosa, sono molto sentiti negli Stati Uniti: basti pensare al motto dell'Unione che èproprio "In God We Trust".
Written by American Eagle at 16:28:18 Commenti [0]

















