Forum
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione? GO!
Homepage -> History -> L'ascesa dell'ovest americano
History
L'ascesa dell'ovest americano
7.1.2007 - - - > History
La crescita economica dell'ovest
Per tutto il 1800 la popolazione degli Stati Uniti non fece altro che aumentare: se nel 1800 gli abitanti erano 5,3 milioni, nel 1820 erano 9,6 e nel 1860 avevano raggiunto la ragguardevole cifra di 31 milioni. In questi anni ulteriori diciassette stati furono integrati nell'Unione, triplicando così l'estensione del Paese.
I maggiori contributi a questa espansione arrivarono dalla rivoluzione industriale, che dall'Europa giunse nel continente americano, e dalla rivoluzione dei trasporti. La creazione di nuove strade permise lo spostamento di grandi masse di uomini e merci nel continente americano; verso ovest la strada principale era la Cumberland Road, che iniziava nel Maryland, scavalcava gli Appalachi e giungeva in Ohio. Alle strade si aggiunsero le vie d'acqua, altrettanto importanti per il commercio: nel 1825 fu creato il canale dell'Erie, per unire i Grandi Laghi con New York e l'Atlantico, consentendo alla città di New York una crescita rapidissima. I vantaggi del trasporto su acqua furono dovuti in larga parte anche alla creazione del battello a vapore, il cui primo esemplare, il Clermont, navigò per la prima volta sul fiume Hudson nel 1807.
L'innovazione più importante nel panorama americano di questo periodo fu senza alcun dubbio la ferrovia: entro il 1860 gli Stati Uniti contavano una rete ferrovia di quasi cinquantamila chilometri, più lunga della somma di tutte le ferrovie europee. I treni, e in particolare le locomotive a vapore, divennero presto un simbolo della crescita americana, racchiudendo in sé le idee di velocità, potenza e inarrestabilità.
In questo periodo l'agricoltura continuò a rappresentare una fetta rilevante dell'economia interna, ma un'industrializzazione in costante crescita andò a occupare un ruolo rilevante nella produzione nazionale: i principali settori dello sviluppo industriale riguardarono il settore tessile, quello metallurgico e quello meccanico (dove la produzione di parti standardizzate divenne famosa in tutto il mondo come "American system of manufacturing").
Tra gli altri ingredienti della crescita c'erano l'aumento delle esportazioni, della flotta mercantile e l'intervento del governo federale. Nonostante sia un fattore spesso poco considerato, l'aiuto del governo a sostegno del capitalismo fu fondamentale. L'Unione si dimostrò generosissima nel concedere nuove terre, soprattutto alle compagnie ferroviarie, e i soldati vennero spesso impiegati per estendere i territori e scacciare i Pellerossa.
Oltre a tutto questo, non va dimenticate la continua immigrazione dall'Europa; si calcola che dal 1820 al 1860 furono cinque milioni gli europei a sbarcare negli Stati Uniti. La maggior parte di questi immigrati proveniva dall'Irlanda (che nel 1844 attraversò una grave carestia) e dalla Germania.
La società del primo Ottocento
Gli Stati Uniti del primo Ottocento erano un universo complesso e diseguale. Il nord, il sud e l'ovest erano profondamente diversi. Un elemento comune era rappresentato dall'agricoltura, che rimaneva l'attività economica principale, fornendo non solo una produzione di sussistenza, ma quote crescenti destinate al mercato.
L'ovest americano era caratterizzato da una straordinaria mobilità di individui: i pionieri tendevano a lasciare gli insediamenti ai nuovi immigrati, per spostarsi sempre più a ovest, alla ricerca di nuove ricchezze. Nel 1849, quando fu scoperto l'oro in California, decine di migliaia di persone si diressero verso il Pacifico, trasformando la regione in una zona turbolenta e caotica. La California non fu l'unica area a vedere aumentata la popolazione: sulla costa atlantica, New York passò da sessantamila abitanti nel 1800 a oltre ottocentomila nel 1860.
Nelle grandi città si diffusero la stampa di massa, gli intrattenimenti musicali, teatrali e sportivi (negli anni quaranta furono codificate le regole del baseball). Il territorio americano andò a comporsi di varie etnie, in maggioranza irlandesi e tedeschi nel nord, mentre nel sud era altissima la percentuale di neri.
I fenomeni migratori provocarono tuttavia sentimenti razzisti tra gli anglosassoni che vivevano negli Stati Uniti da molti anni: gli irlandesi, in particolare, furono visti come minaccia alla civiltà americana, in quanto portatori di vizi (la propensione al bere) e del Cattolicesimo.
Proprio la religione continuò, per tutto l'Ottocento, ad essere il motore spirituale della società americana. La Chiesa rimase l'istituzione sociale più importante, spesso legata anche alla politica. In questi anni andò affermandosi una peculiare caratteristica americana, il carattere "denominazionalista" del panorama religioso. La tendenza a cercare forme sempre più congeniali di pratiche religiose portò alla creazione di nuove confessioni, le "denominations" appunto. Convivevano così in America la Chiesa anglicana, quella presbiteriana, quella battista e quella metodista.
Il Far West tra mito e realtà
Fino al 1860 l'area più colonizzata e popolata dell'ovest rimase quella che arrivava al Mississippi, indicata successivamente come "Medio Ovest", che comprendeva stati come Indiana, Ohio e Wisconsin. Oltre il Mississippi si estendeva il "Far West", che a lungo rimase scarsamente popolato, con alcune eccezioni in Kansas, Minnesota, Missouri e Texas. Poi c'erano le enormi distese pianeggianti che arrivavano ai piedi delle Montagne Rocciose, chiamate "Grande Deserto Americano", troppo aride per insediamenti stabili.
Il mito della frontiera, del Far West, è probabilmente uno dei simboli dell'espansione americana del 1800. La colonizzazione dell'ovest ha nel tempo assunto un'aura romantica e trionfale. Giornali e libri che narravano la vita e le avventure dei pionieri dell'ovest si diffusero in tutto il paese, accrescendo il desiderio di esplorare quei nuovi territori che parevano così esotici e incontaminati.
Nacque la figura romantica del pioniere, artefice del proprio destino, accompagnata dal famoso slogan del giornalista e politico Horace Greely: "Go West, young man, and grow up with the country!".
Si generò l'idea di una seconda colonizzazione, che dopo la prima delle colonie inglesi sarebbe proseguita fino alla conquista di tutto il continente. L'espansione verso ovest giunse a coincidere con l'idea di una missione predestinata da Dio. Discorsi e sermoni avevano già predicato la missione divina di portare la civiltà bianca nel continente, ma fu nel 1845 che questa idea divenne celebre, quando John Sullivan scrisse sul "Democratic Review" un articolo in cui sosteneva la tesi del "manifest destiny". Lo slogan del "manifest destiny" ebbe un successo travolgente, e divenne un'ulteriore spinta a nuove espansioni.
Tuttavia la realtà fu ben più dura e complessa. I coloni, seguendo le principali vie di comunicazione, cercarono le terre migliori strappandole ai Pellerossa. Il contatto con i nativi non fu sempre bellicoso (ci furono momenti di pacifica convivenza), ma, in conclusione, la coesistenza tra bianchi e Pellirossa non fu possibile. Nel medio ovest ci fu un vero sterminio di nativi, a cui seguì una massiccia deportazione. L'esercito federale e le milizie dei singoli stati estorsero con la forza ai Pellerossa enormi appezzamenti di terra, e spesso anche i trattati stipulati tra il governo e i capi tribù furono violati o rinegoziati, riducendo ancora di più le terre lasciate ai Pellerossa. Non esisteva però ancora una politica di sterminio dei nativi: gli enormi spazi permettevano al governo di deportare i nativi oltre il Mississippi.
Questo comportò un radicale cambiamento della vita dei Pellerossa, che dovettero trasformarsi in cacciatori nomadi nelle praterie, utilizzando i cavalli, importati dall'Europa. In questo periodo nacque la figura del Pellerossa passata alla storia: il guerriero a cavallo a caccia di bisonti nella grande prateria. In realtà si trattava di un fenomeno minoritario e tardivo tra i Pellerossa, dovuto principalmente all'incontro-scontro con i bianchi.
Fonti utilizzate:
Storia degli Stati Uniti - Oliviero Bergamini
[ Foto scaricate da Stock Xchng ]
Written by Joker at 18:48:49 Commenti [0]


















