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Il Ringraziamento al microscopio: fatti, misfatti, miti e curiosità

20.11.2010   - - - > Customs Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Abbiamo scritto tanto sul Giorno del Ringraziamento in passato. Ne conosciamo la storia, a grandi linee, sappiamo come si svolge il tradizionale pranzo nella maggior parte delle famiglie americane, e siamo anche in grado di preparare i piatti tipici che vengono cucinati in quest'occasione.

Eppure c'è tanto altro da dire e da scoprire riguardo questa festività; seguitemi mentre mi addentro in fatti e curiosità che molto probabilmente non conoscete.

Back in the day...
Thanksgiving Day - Giorno del RingraziamentoLa storiella di base è nota più o meno a tutti: nel 1620 i Pilgrim Fathers sbarcarono a Plymouth dopo aver attraversato l'oceano a bordo della celebre Mayflower. Decimati dalla traversata, non abituati al nuovo clima ed incapaci di coltivare qualsiasi cosa in quelle condizioni avverse, si salvarono solo grazie al buon cuore di una tribù di indiani, che insegnò loro come cavarsela nel Nuovo Mondo. Per celebrare il primo raccolto decente, organizzarono quindi un grande pranzo a cui furono invitati anche gli indiani. O, almeno, questo è quello che si dice.

A dire il vero, ci sarebbe qualche mito da sfatare...

  • I coloni del primo Ringraziamento erano chiamati Pilgrim Fathers.
    In realtà, si riferivano a se stessi come Saints (l'autostima è importante!). Inizialmente, gli Americani cominciarono ad usare il termine Pilgrims un po' per tutti i coloni; fu solo agli inizi del XX secolo che il termine divenne un'esclusiva dei coloni che approdarono a Plymouth.
  • Il Ringraziamento era una solenne celebrazione religiosa.
    In realtà, proprio per niente. Era un festival del raccolto della durata di tre giorni, che comprendeva colossali bevute, scommesse, giochi atletici e, occasionalmente, tiro a segno con gli indiani (intesi come target); un modo "amichevole" - secondo i coloni, ovviamente - per fare loro presente che sapevano come difendersi.
  • Il Ringraziamento cadeva a novembre.
    In realtà no, cadeva in un periodo indefinito tra fine settembre e metà ottobre, dopo il raccolto. A novembre, invece, i coloni erano già tornati al lavoro ad occuparsi di questioni invernali.
  • I Pellegrini indossavano dei cappelloni con delle fibbie.
    In realtà, nessuno di loro si vestiva nel modo in cui i dipinti ce li hanno mostrati. I Pellegrini non vestivano di nero, non avevano fibbie né sulle scarpe né sui cappelli e non indossavano cappelli così alti. L'unico motivo per cui i pittori del XIX secolo li hanno raffigurati così è che associavano quel modo di vestire all'idea del passato.

Andando un po' più a fondo, inoltre, c'è da dire che...

  • Un pasto esotico - Il pranzo del Ringraziamento, in origine, non comprendeva la Pumpkin Pie ed era molto differente dal pasto tradizionale che si consuma attualmente in America. Pellegrini e Nativi consumarono invece pollame selvaggio, cervo e cibi esotici come aragoste, anguille, foche e cigni, sicuramente non ripieni!
  • Beviamoci sopra... - Sapete cosa avevano in comune i Puritani a bordo della Mayflower con i tipici frequentatori di confraternite universitarie di oggi? Non di certo il codice di condotta morale, quello proprio no, ma la birra si, quella non la disegnavano neanche i Pellegrini. Era la loro bibita preferita, se la portarono dietro in abbondanza e probabilmente la consumarono anche durante il primo Ringraziamento. Il motivo, ironia a parte, era che trovavano poco sicuro consumare l'acqua del luogo quindi, almeno inizialmente, consumarono ciò che avevano portato "da casa".
  • Scusi? Un tavolo per 140, grazie! - Benché nella maggior parte delle famiglie, in occasione del Ringraziamento, si riuniscono parenti vicini e lontani, la folla che partecipò alla tavolata del Thanksgiving originario resta irripetibile. Sembra che furono circa in 140 a sedersi a quella tavola: 90 indigeni Wampanoag e 50 Pellegrini. Considerando che i festeggiamenti durarono 3 giorni, pensate quanto cibo possono aver consumato...
  • Dove sono le posate? - Come avviene anche in Italia in occasione delle feste, gli Americani amano tirare fuori il "sevizio buono" per il Ringrazaimento. Il Thanksgiving originario, però, non venne di certo consumato con servizi di ceramica e posate d'argento. Né Pellegrini né Nativi avevano forchette, e si dovettero accontentare di coltelli, cucchiai e delle loro mani.
  • Cibo, cibo, cibo - Sembra strano il grande attaccamento al cibo nelle celebrazioni dei nostri giorni, quando in origine questa festa rappresentava tutt'altro. I Pellegrini, essendo Puritani, usavano ringraziare pregando e digiunando. La festa ebbe luogo, infatti, solo quando ricevettero la "benedizione" di un raccolto incredibilmente abbondante.
  • Grazie di esistere! - E' tradizione, prima di consumare il pasto, raccogliersi in preghiera e ringraziare per le cose buone ricevute durante l'anno. I Pellegrini, dal canto loro, avevano di che ringraziare: durante la traversata metà di loro non ce l'aveva fatta; quelli che restavano erano felici di non aver fatto la stessa fine.
  • Popcorn - Una cosa che non manca mai sulla tavola per il Ringraziamento sono i popcorn. La cosa sembrerebbe avere senso, poiché furono i Nativi ad introdurre il mais nella dieta dei Pellegrini. Tuttavia c'è da dire che la varietà che gli indigeni Wampanoag introdussero ai Pellegrini non scoppiava, ma si consumava semplicemente abbrustolita.
  • Che ci faccio coi mirtilli? - Può sembrare strano, ma gli indigeni non consumavano abitualmente i mirtilli come cibo. Li preferivano come tintura e per decorare utensili. Che spreco!

Gobble! Gobble! Tutto sul tacchino, simbolo e vittima del T-Day
Thanksgiving Day - Giorno del RingraziamentoSappiamo che il tacchino arrosto, ripieno o meno, è il centro di ogni pranzo del Ringraziamento che si rispetti. Questi animali, decimati ogni anno in quantità imbarazzanti per imbandire le tavole di tutta la Nazione, sono allo stesso tempo il simbolo più riconoscibile di questa celebrazione e le vittime designate. Scopriamo qualche retroscena che li riguarda...

  • Quello svampito di Colombo - Come sicuramente sapete, quando Colombo arrivo in America credeva in realtà di trovarsi in India. Ma questa non fu l'unica cantonata che prese: in virtù di quell'errore, scambio anche i tacchini per un particolare tipo di pavoni, essendo questi animali abbondantemente presenti in India, e li chiamò tuka, pavone in indiano.
  • Franklin e l'uccello nazionale - Non tutti furono contenti quando l'aquila calva venne scelta come uccello nazionale degli USA. Fra gli oppositori c'era anche Benjamin Franklin, che sosteneva che l'aquila avesse una bassa caratura morale; al contrario, riteneva che il tacchino fosse un uccello molto più rispettabile, nonché un vero nativo americano.
  • C'è tacchino e tacchino... - Se tra il pollame selvaggio effettivamente consumato durante il Thanksgiving originario c'era effettivamente anche del tacchino, di certo non aveva lo stesso sapore a cui siamo abituati oggi. I tacchini selvaggi hanno infatti carni scure e un sapore più deciso.
  • Pancia mia, fatti capanna! - Secondo uno studio della National Turkey Foundation, gli Americani hanno consumato più di 690 milioni di pound di tacchino solo durante il Ringraziamento del 2007. Per darvi un'idea: è lo stesso peso totale della popolazione di Singapore!
  • Presidente, mi conceda la grazia! - La tradizione vuole che ogni anno il Presidente conceda la grazia ad un tacchino, evitandogli di finire sulla tavola di qualcuno. Nel 2007, in via del tutto eccezionale, ne sono stati graziati due: May e Flower, che non solo non finirono in tavola, ma vennero anche proclamati Alti Ufficiali Onorari della Disney World's Thanksgiving Parade.
  • Nel nome del tacchino - In America amano talmente tanto il tacchino da dare il suo nome a ben tre luoghi sparsi per la nazione: c'è Turkey, in Texas, un'altra Turkey in North Carolina e Turkey Creek in Louisiana.
  • Il tacchino, dove lo metto? - Sapete che le TV dinner - quei vassoietti divisi in piccoli scompartimenti di cibo precotto che si vendono confezionati negli USA, pronti da scaldare al microonde e consumare davanti alla TV - devono la loro esistenza, in parte, al Ringraziamento? Il primo venne prodotto nel 1953, proprio nel periodo di festa, perché Swanson (di C.A. Swanson & Sons), il suo creatore, doveva inventarsi qualcosa per smaltire le 260 tonnellate di tacchini surgelati che erano avanzati dopo il Ringraziamento.
  • Tacchini spaziali - Sapete che i tacchini hanno anche lasciato il pianeta? Il primo pasto sulla Luna fu una cena a base di tacchino arrosto trasportato avvolto in carta stagnola. Il Ringraziamento, inoltre, è stato celebrato numerose volte su navicelle spaziali, compresi il Columbia e il Mir.
  • Storia di un nome - Ci sono due storie all'origine della parola turkey (tacchino): oltre a quella di Colombo, che li aveva scambiati per pavoni e quindi chiamati tuka, c'è firkee, il nome con cui venivano chiamati dai Nativi. Alcuni, però, sostengono che il nome venga dal rumore che fanno i tacchini spaventati, qualcosa tipo "turk turk".
  • Il tacchino ripieno senza ripieno - Sapete che solo il 50% degli Americani, in realtà, mette il ripeno - stuffing - all'interno del tacchino? L'altra metà lo prepara per usarlo come contorno e preferisce arrostire il tacchino al naturale, senza alcun tipo di ripieno.
  • Tacchino gigante - Il tacchino è l'alimento base del pasto del Ringraziamento perché è sufficientemente grande, di solito, da bastare a tutti gli invitati. Spesso lo è anche troppo, però... Il più grande tacchino consumato nel Thanksgiving di cui si ha notizia pesava ben 86 pounds. Sarà stato un problema smaltire gli avanzi!

Il Ringraziamento, così come lo conosciamo oggi
Thanksgiving Day - Giorno del RingraziamentoAbbandoniamo coloni, indiani e tacchini e concentriamoci sul Ringraziamento di oggi. Com'è diventato festa Nazionale? E perché? E cosa succedeva prima?

  • Mary Had a Little Turkey - Il Ringraziamento non è sempre stato una festa nazionale, anzi, è stata dichiarata tale solo nel 1863, grazie ad una campagna iniziata da Sarah Josepha Hale, l'editrice di un giornale. Sarah, però, è famosa anche per un altro motivo: è l'autrice della popolare ninna nanna "Mary Had a Little Lamb".
  • Meglio abbondare! - Prima che il Ringraziamento fosse ufficialmente proclamato festa nazionale, veniva già celebrato da gran parte della popolazione, in date differenti che variavano di anno in anno. In alcuni anni, ad esempio il 1815, venne  addirittura celebrato due volte.
  • Il Ringraziamento mobile di Roosevelt – Nonostante, secondo la proclamazione ufficiale, il Thanksgiving doveva essere celebrato il quarto giovedì di novembre, Franklin Delano Roosevelt cambiò la data al terzo giovedì di novembre tra il 1939 e il 1941, motivando la sue decisione con l'assunzione che una più lunga stagione di shopping avrebbe aiutato l'economia. Agli Americani, però, l'idea piacque poco, e già nel 1942 la celebrazione tornò alla sua collocazione temporale originaria.
  • Il giorno in più - Anche in Canada si celebra il Ringraziamento, il secondo lunedì di ottobre. Nemmeno i canadesi si risparmiano nei festeggiamenti, tuttavia la collocazione temporale della festa gli concede un weekend festivo di soli tre giorni, mentre gli Americani godono di ben 4 giorni festivi.
  • Quanti nomi... - La festa del Ringraziamento gode di tantissimi nomi alternativi; oltre ai più noti T-Day e Turkey Day, ce ne sono altri. Ad esempio a New York è il Macy's Day. In Canada, invece, adottano il fantastico nome di Yanksgiving, per differenziarlo dal loro Ringraziamento.
  • Aria di guerra - L'annuale Macy's Thanksgiving Parade è una tradizione molto amata che va avanti dal 1924. Pochi sanno, però, che venne sospesa dal 1942 al 1945 perché l'enorme quantità di elio necessaria a gonfiare gli enormi palloni della parata serviva per scopi di guerra.
  • Cibo per la mente - Come ben sappiamo anche in Italia, in occasione delle feste, oltre al divertimento c'è una notevole componente di stress, specialmente per chi deve occuparsi di tutto: pasti, decorazioni, regali. Un tradizionale pasto del Ringraziamento, però, contiene tutti cibi che aiutano a combattere lo stress: il ripieno del tacchino è ricco di vitamina B1, le noci contengono magnesio e il tacchino contiene triptofano, un aminoacido che aiuta la produzione di seratonina, responsabile della regolazione dell'umore.
  • Mirtillomania - La Cramberry Sauce (salsa di mirtilli) è una parte importante della tradizione del Ringraziamento, tanto che viene servita in più del 94% dei pasti. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che i mirtilli sono uno dei pochi frutti nativi del Nord America esportati ovunque, e quindi rappresentano una parte significativa del retaggio americano.
  • Ammazza che festa! - Anche se il fulcro del Ringraziamento è senza dubbio il pranzo, c'è molto altro da fare oltre a rimpinzarsi in questa occasione. Non mancano quasi mai, infatti, canti, balli e giochi. D'altronde neanche in origine si erano risparmiati nei festeggiamenti, che durarono ben tre giorni.
  • Il corno dell'abbondanza - In nessuna tavola che si rispetti, in occasione del Ringraziamento, manca il tradizionale centrotavola a forma di cornucopia, un simbolo di cibo e abbondanza che affonda le sue radici nella mitologia Greca. Niente di più appropriato direi...
  • Uno, nessuno, centomila Ringraziamenti - Prima che il Ringraziamento fosse ufficialmente dedicato a ricordare il pasto condiviso da Pellegrini e Nativi, la festa veniva celebrata per ringraziare per molte altre cose.George Washington, ad esempio, tenne una celebrazione del Thanksgiving dopo la sua vittoria su Sarasota. Altri la trascorrevano come una festa religiosa per apprezzare le loro benedizioni. Durante la Guerra d'Indipendenza, vennero riservati otto giorni di ringraziamento in onore delle vittorie e della sicurezza. Il Ringraziamento era anche il giorno per celebrare un raccolto abbondante.

E per quest'anno credo di avervi detto proprio tutto, non mi resta che augurarvi un Felice Ringraziamento, che siate in Italia o in USA!

Articoli correlati:
La storia del Giorno del Ringraziamento
Il pranzo del Ringraziamento

Fonti:
Star Costumes
Neatorama

[ Foto: I Public Domain, II from Stock.xchng, III from Flickr by Mr. T in DC (Licenza) ]

Written by Lady Blackice at 10:00:33 Commenti [2] Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook