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La storia del Giorno del Ringraziamento

4.11.2005   - - - > Customs Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Tacchino e PatateIl quarto giovedì di novembre è il Thanksgiving Day, la Festa del Ringraziamento, probabilmente la celebrazione più tradizionale e sentita degli Stati Uniti. La Festa del Ringraziamento è una di quelle cose che sono profondamente radicate nell'immaginario collettivo, anche se non ha nulla a che vedere con la nostra cultura e abbiamo visto celebrarla solo in TV. Tuttavia sono talmente tanti i film e telefilm che ci hanno mostrato stralci di questo giorno particolare per gli americani, che ormai ci sembra anche un po' nostra.

Quasi tutte le culture del mondo hanno un giorno speciale per ringraziare per un raccolto abbondante. Anche la festa di Halloween era in origine un rito per celebrare l'inizio della stagione autunnale e ringraziare per il raccolto.

Per ricercare le origini del Thanksgiving Day bisogna tornare indietro fino ai tempi dei Pilgrim Fathers. Nel 1620 una nave inglese, la Mayflower, con un centinaio di profughi religiosi a bordo, attraversò l'Atlantico per stabilirsi nel Nuovo Mondo. Si trattava di un gruppo di separatisti che aveva cominciato a mettere in discussione alcuni punti del credo della Chiesa Anglicana e voleva scindersi da essa. Queste persone, che la storia ricorda come Pilgrim Fathers (Padri Pellegrini), si stabilirono nei pressi dell'attuale stato del Massachussets, dove approdarono il 16 dicembre 1620. Il primo inverno fu piuttosto duro per loro: erano arrivati troppo tardi per coltivare molte colture, e senza del cibo fresco metà della colonia morì di fame o per malattie.

Roccia di PlymouthLa leggenda narra che la primavera seguente i nativi del luogo, forse indiani Irochesi, insegnarono loro come cacciare, pescare, coltivare mais, cibo a loro sconosciuto, e tante altre colture adatte a quella terra ignota. Nell'autunno del 1621 i pellegrini ebbero generosi raccolti di mais, orzo, fagioli e zucche. Inoltre avevano imparato, sempre dagli indiani, come cucinare mirtilli e diversi tipi di verdure. A questo punto i coloni avevano molto per cui ringraziare, per cui organizzarono una festa e invitarono ad unirsi a loro gli indigeni, i quali portarono cervi da arrostire e tacchini. Negli anni seguenti questi primi coloni continuarono a celebrare il raccolto autunnale con una festa del ringraziamento.

La vera storia, però, è un po' diversa: gli indiani nativi erano già stati decimati dagli inglesi in una spedizione che ebbe luogo nel 1614, e solo un certo Squanto, indiano della tribù dei Pawtuxet, era sopravvissuto. Proprio Squanto era il responsabile di una coltura di mais di 20 acri, grazie alla quale i coloni poterono sfamarsi. Egli stesso, che a causa della schiavitù aveva imparato la lingua dei coloni, insegnò loro come coltivare mais, cacciare e pescare e li aiutò a negoziare la pace con la tribù Wampanoag, guidata dal capo Massasoit. Per celebrare la loro buona sorte, il capo dei coloni, William Bradford, organizzò una festa di tre giorni dopo il raccolto del 1621. Squanto e gli indiani non furono nemmeno inviatati, ad eccezione del capo Massasoit, ma fu lui, con grande disappunto dei coloni, che si presentò con un centinaio dei suoi. Non ci sono testimonianze che furono serviti tacchino, salsa di mirtilli e zucche o che furono recitate preghiere e i coloni non si riferirono mai a questa festa come al ringraziamento.

Solo molto più tardi, quando il Thanksgiving Day fu istituito ufficialmente, lo si volle ricollegare a questo lontano episodio della storia americana, e sembra che il primo a farlo sia stato lo scrittore Alexander Young. D'altronde le testimonianze dei festeggiamenti organizzati da Bradford non furono ritrovate prima del 1820, quando venne fuori una descrizione, intitolata "Mourt Relation", della festa del 1621 scritta da Edward Winslow, uno dei capi della colonia di Plymouth. Tuttavia fu solo nei primi del '900, quando cominciarono ad apparire le prime illustrazione della festa, che l'immagine dei Nativi Americani e dei Pilgrim Fathers divenne l'icona del Giorno del Ringraziamento. Oggi è impossibile pensare a questa festa senza visualizzare mentalmente i Pilgrim Fathers e il tacchino!

Raggiunta l'indipendenza americana, il congresso stabilì un giorno del ringraziamento da celebrare ogni anno. Fu George Washington, nel 1789, a suggerire la data del 26 novembre. Nel 1863, dopo la lunga e sanguinosa guerra civile, Abraham Lincoln chiese agli americani di riunirsi l'ultimo giovedì di novembre e ringraziare: per la prima volta la festa fu celebrata a livello nazionale. Per motivi economici nel 1939 Roosevelt anticipò la celebrazione di una settimana, ma nel 1941 il congresso stabilì che il quarto giovedì di novembre sarebbe stata una festa federale proclamata ogni anno dal Presidente.

Anche oggi il Giorno del Ringraziamento cade il quarto giovedì di novembre, ogni anno in un giorno diverso, e il Presidente degli Stati Uniti deve proclamare questa data come celebrazione ufficiale.

TacchinoIl Giorno del Ringraziamento è un momento di tradizione e condivisione in cui i membri di una famiglia, anche se vivono molto distanti, si riuniscono in casa di qualche vecchio parente per ringraziare tutti insieme per ciò che possiedono. In questo spirito di condivisione organizzazioni caritatevoli offrono un pasto tradizionale alle persone che ne hanno bisogno, in particolar modo ai senzatetto. Nella maggior parte delle case si mangia lo stesso cibo che, secondo la leggenda, mangiarono i primi coloni, e che è diventato il pasto tradizionale.

Tacchino, mais, patate, zucche e salsa di mirtilli sono diventati i simboli del primo ringraziamento, oggi riportati anche nelle decorazioni per la festa e sui biglietti d'auguri. Il mais, che rappresenta la sopravvivenza dei coloni, e la salsa di mirtilli, serviti nel primo ringraziamento, sono sulle tavole ancora oggi. I mirtilli crescevano e crescono tuttora abbondanti negli stati del Massachussets e del New England e gli indiani, che li usavano anche per trattare infezioni e per tingere tessuti, insegnarono ai coloni come cucinarli con zucchero e acqua per farne una salsa, che oggi si può acquistare già pronta in tutti i supermercati d'America.

Nel 1988 ebbe luogo una celebrazione molto particolare per la Festa del Ringraziamento presso la cattedrale di St. John The Divine (New York), dove durante la notte si radunarono più di quattrocento persone. Fra di loro c'erano nativi americani che rappresentavano le tribù di tutta la nazione e discendenti delle persone i cui antenati erano emigrati nel Nuovo Mondo. La cerimonia fu una pubblica ammissione del ruolo degli indiani nel primo ringraziamento, avvenuto 350 anni prima, senza l'aiuto dei quali i primi coloni non sarebbero potuti sopravvivere in quella terra sconosciuta.

Oggi il Giorno del Ringraziamento è una delle feste più allegre che animano l'America, con parate un po' ovunque, in particolare a New York, dove la gente si riversa in massa a Manhattan per dare il via allo shopping natalizio. In questo periodo a New York ci sono due eventi da non perdere: la tradizionale "Parata del Giorno del Ringraziamento", con clown, bande musicali e star hollywoodiane, che parte dai grandi magazzini Macy's il 24 novembre alle nove del mattino, e l'inaugurazione dell'enorme albero di Natale del Rockfeller Center, la sera del 30 novembre.

Se vi trovate da quelle parti a fine novembre non vi resta che gettarvi nella mischia! Se al contrario siete nella vostra casetta tutta italiana e avete tanta nostalgia degli States vi consiglio un menù a tema con tacchino, salsa di mirtilli, patate e mais. Non sarà come essere in America, ma ve la farà sentire più vicina.

Happy Thanksgiving Day a tutti!

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[ Foto scaricate da Stock Xchng ]

Written by Lady Blackice at 19:35:01 Commenti [5] Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook