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Curiosity

I mitici Pony Express

28.12.2004   - - - > Curiosity

Annuncio Pony ExpressVerso la seconda metà dell'800 un giornale di San Francisco pubblicò uno strano annuncio di lavoro che diceva di offrire ben 25 dollari a settimana a tutti coloro che sarebbero stati disposti ad accettare un incarico come corrieri tra gli stati del Missouri e della California. A quei tempi nell'estremo ovest del continente Americano vivevano più di 300.000 persone, separate dall'est da circa 2.000 km di deserto, montagne e sconfinate praterie. Di conseguenza anche la California, che in quel periodo stava vivendo un forte sviluppo economico, veniva tagliata fuori dal mondo. Basti pensare che una semplice lettera poteva impiegare molti mesi (in certi casi anni) prima di arrivare a destinazione dall'altra parte del continente.

Una ditta di trasporti del Kansas decise di porre fine a questa situazione poco piacevole e nel 1860 organizzò un servizio di corrieri a cavallo, passato alla storia con il nome di Pony Express. Lungo i 2.000 km di percorso vennero istituiti 80 punti di ristoro nei quali i cavalieri, dopo svariate miglia, potevano rifocillarsi, cambiare cavallo ed, eventualmente, darsi il cambio con altri corrieri. Quando l'annuncio apparve sul giornale, centinaia di uomini presero d'assalto gli uffici dell'azienda di trasporti che offriva il lavoro. Le selezioni vennero fatte in base alle capacità di ognuno. Il lavoro non era certo una passeggiata; d'altra parte l'annuncio stesso parlava chiaro e diceva di volere uomini giovani, forti e disposti a rischiare la pelle ogni giorno. Il pericolo principale era dato dai possibili attacchi da parte degli indiani, ma anche il sole e l'aridità del deserto, rappresentavano un serio ostacolo. Pertanto per un Pony Express la velocità non era solo importante per il lavoro, ma anche, e soprattutto, un modo per salvarsi la pelle in caso di pericolo. I cavalli scelti per queste traversate erano stati rigorosamente selezionati e potevano portare poco piò di 80 kg di peso. Le lettere venivano trasportate nella "[b]Mochila[b]", una specie di borsa di pelle che poteva essere rapidamente scambiata con altri corrieri. L'equipaggiamento standard prevedeva un paio di pantaloni blu, una camicia rossa, un fucile, una colt e la bibbia. I corrieri che per primi montarono in sella per questa affascinante avventura furono Billy Richardson, che partì da St. Joseph verso l'ovest, e Sam Hamilton, che da Sacramento (California) partì per l'est dietro gli applausi della gente.

Nei mesi successivi il servizio fu attivo 24 ore su 24 sia verso l'est sia nella direzione opposta. Il tratto più difficile e pericoloso era sicuramente quello delle 700 miglia tra Salt Lake City e il confine Californiano, ovvero il territorio del Nevada. Questa pericolosità non dipendeva dall’asperità del territorio, piuttosto dagli indiani "Paiute" che erano molto ostili verso i bianchi, in modo particolare dopo essere stati attaccati in passato da coloni bianchi e da cercatori d'oro.

Il 24 ottobre del 1861, dopo appena 18 mesi di gloriosa attività e dopo aver percorso più di 650.000 miglia, il servizio venne sospeso a causa del completamento della linea telegrafica transcontinentale. Nonostante i molti pericoli, solo un corriere morì e solo una mochila di posta andò perduta; un vero record se si pensa ai pericoli che caratterizzavano quei posti.

Ancora oggi, a distanza di più di cento anni, il termine Pony Express è sinonimo di velocità e tenacia. Nel centro di Sacramento si erige la statua di uno di questi cavalieri; un simbolo del quale l'America non può che andare fiera, anche in un'epoca super tecnologica come quella attuale.

Written by Mark at 17:57:05 Commenti [0]