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Mothman, l'uomo falena

1.12.2009   - - - > Curiosity Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Negli anni sessanta, più precisamente tra il Novembre 1966 e il Dicembre 1967, le zone comprese tra il West Virginia, Point Pleasant, Charleston e l'Ohio, ebbero un momento di celebrità per via di un presunto e ripetuto avvistamento divenuto, poi, famoso in tutto il mondo. Sono decine, infatti, i testimoni che giurano di aver visto un essere grosso come un uomo, munito di ampie ali e dotato di grandi occhi rossi estremamente luminosi. Stiamo parlando del Mothman, l'uomo falena.

La statua del Mothman a Point PleasantTutto parte il 12 Novembre 1966. All'epoca, alcuni operai intenti a preparare una tomba in un cimitero situato vicino Clendenin, videro una bizzarra figura alata alzarsi in volo dagli alberi vicini. Pochi giorni dopo, il 15 Novembre, due coppie di sposi, Roger e Linda Scarberry e Steve e Mary Mallette, mentre stavano passando nei pressi di una fabbrica di TNT ormai in disuso, notarono due luci rosse molto intense all'altezza del cancello. Incuriositi, si fermarono e scesero dalla vettura per dare un'occhiata più da vicino. Fu lì che si accorsero che quelle non erano luci ma gli occhi di una strana creatura alata a forma di uomo. Impauriti, risalirono velocemente in macchina per allontanarsi da quel posto, ma il mostro alato, stando al loro racconto, iniziò ad inseguirli fino a che i primi bagliori della città lo fecero desistere. Gli sposi, in preda al panico, andarono dritti nell'ufficio dello sceriffo Millard Halstead che successivamente, intervistato, dichiarò:

Conosco questi ragazzi da quando sono nati. Non si sono mai messi nei guai e quella notte erano davvero spaventati. Li ho presi sul serio.

Fu una cronista della stampa locale, dopo aver riportato l'accaduto, a coniare il termine Mothman.

La notte seguente un gruppo di cittadini armati fino al collo si recò nei dintorni della vecchia fabbrica, con la speranza di trovare indizi e tracce di quella creatura, ma senza nessun risultato.

Le settimane successive all'evento, ormai divenuto famoso, tra gli abitanti della zona e dei paesi limitrofi ci fu un susseguirsi di racconti e segnalazioni - alcuni concentrati proprio intorno alla fabbrica stessa - che, grosso modo, avevano tutti una forte somiglianza di base.

Poco tempo dopo gli ultimi avvistamenti, in un periodo di relativa calma, Point Pleasant fu colpita da una triste tragedia. Il Silver Bridge, il ponte sospeso che passava sopra il fiume Ohio, crollò improvvisamente nell'ora di punta, causando la morte di quarantasei persone. Alcuni pseudo-studiosi del paranormale sostennero che le precedenti apparizioni del Mothman avevano lo scopo di avvertire la popolazione che un'imminente catastrofe stesse per accadere. Questa visione "salvifica" venne poi ripresa, anni dopo, in occasione della disastro nucleare di Chernobyl e, ancora più tardi, durante il crollo delle torri gemelle del 2001. In entrambi i casi, molti testimoni giurano di aver visto l'uomo falena svolazzare da quelle parti, poco dopo gli eventi.

Possibili spiegazioni
Tra i vari studiosi che si sono occupati del fenomeno ce ne sono alcuni, come John Kell e A.B Colvin, che credono alla genuinità degli avvistamenti. Il loro scopo, quindi, è quello di capire chi sia l'uomo falena e da dove venga, e non se esista davvero. Kell, nel suo libro intitolato The Mothman Prophecies, scritto nel 1976, appoggia la Teoria del Complotto accomunando il Mothman agli UFO, ai Men in Black e a tanti altri argomenti pseudo-scientifici di basso livello molto in voga oggi: fenomeni per lui reali, ma sapientemente occultati dal Governo americano. Colvin, invece, preferisce ripiegarsi sulla teoria filantropica, vedendo nella creatura alata una sorta di entità sovrannaturale con il lodevole fine di aiutare l'umanità nei momenti di bisogno; una specie di Super Man, insomma. Peccato che il Silver Bridge sia caduto comunque, causando decine di morti. Idem per gli altri disastri sopra citati. Mark A. Hall, al contrario, cerca di tenere i piedi ben saldi in terra, sposando la tesi, comunque senza prove, che il Mothman altro non sia che una specie gigante di uccello risalente al Pleistocene, in qualche modo sfuggito all'estinzione. I più scettici, infine, ritengono semplicemente che i testimoni oculari, in quanto fallibili (esistono molti studi in tal senso), siano stati vittime di un'interpretazione sbagliata di un fenomeno naturale. L'oscurità, la paura e la non conoscenza del mondo animale, infatti, potrebbero avergli fatto scambiare un comunissimo gufo, magari un po' più grosso della media (come il grande gufo cornuto), con qualcosa di più mostruoso che, in realtà, non esiste.

Facendo due conti, e considerando che in giro non ci sono foto o video eloquenti, e che, qualora ci fossero, avrebbero comunque una scarsa valenza, considerata la facilità con la quale, specie oggi, si possono creare dei falsi, la conclusione più ovvia è proprio quella sostenuta dagli scettici e cioè che l'uomo falena, in realtà, sia solo un normalissimo animale. Al di là di tutto è bello constatare che, nonostante qualche testimonianza non suffragata da prove tangibili, c'è sempre qualcuno capace di ricamarci sopra le più traballanti teorie e che, dopo quarant'anni, ancora se ne parli con un leggero velo di mistero. Per ora il principio metodologico di William of Ockham non si smentisce:

A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta.

Peccato che non tutti siano d'accordo.

Curiosità: a Point Pleasant esiste un'imponente statua raffigurante l'uomo falena. Forse un po' troppo per un mito neanche tanto vecchio e rodato, ma pur sempre bella da vedere.

[ Foto from Wikipedia - GNU Free Documentation License ]

Written by Mark at 8:36:03 Commenti [2] Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook