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Buongiorno Los Angeles - James Frey

Segnalo con piacere Buongiorno Los Angeles di James Frey, un libro stupendo dedicato ad una città che ho visitato due volte, che amo tantissimo perché mi ha regalato tante emozioni uniche e in cui andrei a vivere anche domani mattina, se mi si presentasse l'occasione.

Los Angeles è una città particolare, sotto un'unico nome si nascondono zone e quartieri di ogni tipo, persone di tutte le razze ed estrazioni sociali... Dalle gated communities di Beverly Hills al degrado di Compton, dagli attori di Hollywood agli homeless di Venice Beach, dai tramonti incantevoli di Santa Monica allo squallore delle zone meno turistiche.

Qual'è il segreto di questa decantata metropoli che richiama milioni di visitatori ogni anno, molti dei quali pronti a restare in qualsiasi condizione pur di inseguire i propri sogni?

Los Angeles è l'America! Los Angeles incarna allo stesso tempo il meglio e il peggio di questa Nazione piena di contraddizioni, e lo fa in modo assolutamente spietato: a volte basta voltare un angolo per passare dal glamour ai cassonetti.

E' difficile rendere tutto questo a parole, ma è una sensazione sicuramente nota a chiunque ci abbia trascorso un po' di tempo. Buongiorno Los AngelesAncor più difficile è decidere di ambientarci un romanzo corale come Buongiorno Los Angeles (Bright shiny morning) di James Frey e riuscire ad rendere perfettamente questo mosaico di tasselli piccolissimi attraverso le storie di tanti personaggi emblematici.

C'è la coppia di giovanissimi ragazzi fuggiti dall'Ohio, Dylan e Maddie, in cerca di un futuro migliore, nella speranza di non ricadere negli stessi errori dei genitori.

C'è Amberton, la megastar hollywoodiana con la famiglia di facciata, la villa immensa e la depandance per le porcate che, a suon di dollari, vengono tenute nascoste ai media.

C'è Esperanza, americana a tutti gli effetti ma di origini messicane, costretta a fingersi un'immigrata clandestina per ottenere un lavoro da cameriera a pagarsi gli studi.

C'è Old Man Joe, il senzatetto perennemente inebriato di Chablis, in cerca di risposte dal cielo o dall'oceano, che proprio nel momento in cui crede di averle trovate ci ricorda che risposte non ne esistono.

E poi ci sono tante altre piccole storie, volti, nomi, a volte solo numeri... E' come guardare Los Angeles attraverso un obiettivo il cui zoom si avvicina e allontana costantemente dalla scena, dando un'impressione di confusione che è casuale solo in apparenza. Il caos d'altronde è una delle caratteristiche di LA e si riflette benissimo in questa scelta narrativa.

Ho faticato un po', specialmente all'inizio, a digerire l'assenza - o meglio, l'uso poco ortodosso - della punteggiatura, ma andando avanti mi sono resa conto che è stata probabilmente una scelta stilistica precisa per non spezzare il flusso continuo di vicende e personaggi che l'autore stava cercando di rappresentare. Alla fine della lettura si è rivelato un dettaglio veramente trascurabile, tutto sommato, soprattutto se confrontato con la mole enorme di storie e personaggi che questo volume di oltre 500 pagine si porta dietro.

Tre chicche imperdibile da segnalare...

  • C'è una sorta di racconto nel racconto, poiché ogni capitolo si apre con un piccolo paragrafo che racconta un pezzetto della storia di Los Angeles. Rimessi insieme, formano un curioso bignami degli eventi salienti che, negli anni, hanno visto protagonista LA.
  • Una delle storie minori raccontate nel libro è quella di un (insopportabile) personaggio hollywoodiano piuttosto noto sul web e proprietario di uno dei blog più famosi del mondo. L'autore non ne svela mai direttamente il nome, ma è talmente ovvio che si tratta di lui... La cosa mi ha divertito molto, personalmente.
  • Anche un'altra delle storie minori, quella di una giovanissima star consumata dall'alcol e dalle droghe, ricorda troppo da vicino le vicende di almeno due personaggi hollywoodiani "molto" pubblici per non essere ispirata nemmeno un po' ad esse.

Tirando le somme, Buongiorno Los Angeles è un libro che vi consiglio caldamente... Che abbiate visitato o no LA, questa è una delle poche letture che può trasmettervi esattamente tutta la gamma di sfumature emotive che questa città può offrirvi. Il libro calca molto la mano sugli aspetti negativi di LA e ad alcuni, leggendo, è passata la voglia di andarci. A me, al contrario, è aumentata...

Voto: 4 stelle su 5 per me, stupendo! Mi ha persino strappato qualche lacrima in due punti, e con i libri mi capita di rado. La stelletta mancante è dovuta solo alle virgole... Molto Felice

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Posted by Lady Blackice at 15:36:07 Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

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