Pizza: meglio italiana o americana?
Mercoledi 27 Dicembre 2006 - - - > Approfondimenti
Pizza, pizza e ancora pizza. Quante volte avremo sentito pronunciare questa parola! La sua musicalità mi fa venire l'acquolina in bocca, specialmente nei momenti in cui ho molta fame, come adesso che sto scrivendo. Noi italiani siamo famosi in tutto il mondo per questo alimento, ma spesso abbiamo l'assurda pretesa di essere i più grandi produttori in assoluto, in fatto di bontà... E un simile atteggiamento mi sembra poco corretto.
Ora, non vorrei che qualcuno fraintendesse ciò che in realtà voglio dire: la pizza italiana è ottima e questo è un fatto che non oso minimamente mettere in dubbio. Tuttavia, avendo viaggiato molto in giro per il mondo, e più in particolare nei miei adorati Stati Uniti d'America, devo ammettere che anche altri paesi sanno il fatto loro sotto questo punto di vista. No, per carità, non è una sfida tra stati, ma mi sembra giusto dire le cose come stanno e portare le mie esperienze anche agli altri, in modo da fornire loro degli elementi in più su un argomento tanto caro al nostro paese.
Togliendo l'est Europa, che osa cospargere di ketchup tutte le pizze, rendendole tutt'altro che appetitose, molti altri stati, sia in Europa che fuori, sono capaci di fare un prodotto decisamente interessante. Gli States poi, almeno per quanto mi riguarda, sono semplicemente fantastici, nel senso che ne fanno di sbalorditive. Ma cosa diavolo ci metteranno dentro? Il sapore è particolare, intenso e completamente diverso da quello tipico italiano. Di certo in America gli ingriedienti di base hanno un'altra origine, per il fatto che vantano una tradizione completamente distaccata dalla nostra. Non sono poi rari i casi di prodotti italiani copiati (ingiustamente) di sana pianta, come alcune specialità regionali, oggi protette dal marchio DOP. Ma confidando che anche nella terra a me cara ci siano prodotti altrettanto ottimi, frutto della loro cultura e della loro manodopera, e non di una semplice opera di copiatura, non posso che complimentarmi con tanta squisitezza, che nel caso specifico della pizza, si traduce in un prodotto da dieci e lode.
Quando ero alla USIU di San Diego, durante uno dei miei tanti corsi di lingua, mi capitava molto spesso di ordinare qualche bella cheese pizza (una specie di margherita), che consumavo avidamente nella mia stanza, infischiandomene delle calorie e dei grassi che indisturbati si accumulavano giorno dopo giorno e fregandomene, altresì, delle schifezze che passavano a mensa.
La pizza, insomma, è proprio una bella cosa e non sta a me dire chi l'abbia inventata. Quello che mi interessa è sapere che quando ho fame un bel trancio di questa antica e preziosa pietanza (preziosa non certo sotto un punto di vista nutrizionale!), me lo faccio fuori molto volentieri e tutti i discorsi sulla sua paternità li lascio a chi, a differenza mia, non ha nulla di meglio a cui pensare.
Insomma, italiana o straniera poco importa... Ciò che conta è che sia buona.
Posted by Mark at 10:42:29

la pizza americana non esiste esiste solo una inimitabile pizza, ed è quella napoletana...la margherita,la margherita doc, la regina la marinara la capriciosa, raggio di sole etc.....sono solo made in naples...poi ho mangiato la pizza cucinata in america, grazie ai nostri immigrati, gli italo americani che sono stati molto bravi ad insegnare agli anglofoni l'arte di saper cucinare....se andate a manhattan tutti i luoghi dove si mangia bene sono gestiti da immigrati da sempre, italiani, e sempre + spesso ispanici che hanno imparato a cucinare italiano ottimamente...anche se la cucina italiana che esiste in america è più italoamericana, nel senso che è una variante della cucina italiana più di essere una nuova cucina americana...........così come l'americano è una variante dell'inglese e non un altra lingua
















