La violenza nei telefilm americani
Giovedi 23 Marzo 2006 - - - > Approfondimenti
Ieri sera su Italia 1 sono andate in onda le ultime due puntate della seconda stagione del telefilm "The O.C.", di cui ci siamo già occupati tempo fa con questo articolo.
All'epoca di quell'articolo, cioè a ridosso della messa in onda degli episodi inediti della seconda stagione, scrivevo, riferendomi alla critica americana al telefilm:
L'America ha letteralmente adorato questo show, per il perfetto equilibrio nella definizione dei personaggi, sia adolescenti che adulti, e per il messaggio positivo di fondo: anche un giovane disadattato cresciuto in un borgo malfamato può farcela a conquistare il suo posto nel mondo. E' stata molto apprezzata, inoltre, la sincerità nel mostrare che "anche i ricchi piangono", come si suol dire!
Le poche cose che non sono piaciute sono tutte relative allo stile di vita mostrato nella serie: gli eccessi di fumo, alcolici e droghe esibiti nelle molte scene di party studenteschi possono avere una cattiva influenza sui giovani telespettatori, e in America sanno essere piuttosto bacchettoni su queste cose!
Ora, avendo visto per intero anche la seconda stagione, vorrei tornare un attimo su questo argomento. Le puntate di ieri sera mi hanno lasciato un po' sgomenta... Dopo aver visto la prima stagione ero dell'idea di aver visto un telefilm carino, con un target chiaramente adolescenziale ma decisamente più realistico dei suoi illustri predecessori "Beverly Hills 90210" e "Dawson's Creek".
Ebbene, ieri sera mi sono dovuta ricredere. "The O.C." è nettamente superiore a "Dawson's Creek", dove veniva mostrato un universo adolescenziale fittizio, filtrato oltre ogni modo, epurato da ogni malvagità e regolato dal potere della ragione.
"The O.C." è fatto di tutt'altra pasta: la seconda stagione racconta la progressiva discesa agli inferi di quasi tutti i personaggi, persi tra sesso, alcolici, cocaina e pistole, fino alla violenza inaudita del finale a cui abbiamo assistito ieri.
Altro che "Dawson's Creek", a me questa stagione ha ricordato la più bella e criticata stagione di "Buffy The Vampire Slayer": la sesta. Ci ho ritrovato la stessa voglia di verità, la stessa voglia di mostrare il lato oscuro che è dentro di noi. Ma qui non ci sono le metafore dei mostri, della magia e dell'apocalisse. Qui il male è male, mostrato in tutta la sua crudezza, e non c'è nemmeno il messaggio di speranza finale che c'era in Buffy. Qui la stagione finisce con un colpo di pistola alla schiena. Marissa e Tray come Warren e Tara... Difficile dire come si andrà avanti (a meno di non voler leggere gli spoiler americani, ovviamente!); quel che è certo è che questa stagione ha segnato un bel salto di qualità.
Quello che mi chiedo è come mai, come nel caso di Buffy, questo telefilm non ha avuto problemi di programmazione. Come è noto a tutti i fan della serie, le prime cinque stagioni di Buffy furono trasmesse dalla WB, mentre le ultime due, ritenute eccessivamente violente e dark, furono trasmesse dalla UPN. Trattamento ben peggiore è stato riservato alla serie in Italia, dove le prime cinque stagioni, seppur tagliuzzate a caso qui e là e censurate per non offendere il Moige, sono state trasmesse svariate volte nella fascia pomerdiana di Italia 1, mentre le ultime due sono state trasmesse in seconda serata e mai replicate.
La domanda è, stavolta tanto per gli americani quanto per gli italiani, possibile che mostri e vampiri come metefora del male possano essere ritenuti violenti e diseducativi più del male stesso? E' possibile che si ritenga che mostrare la dipendenza dalla magia come metafora delle dipendenza dalla droga (Willow in Buffy) sià più pericoloso che mostrare adolescenti che tirano cocaina e bevono (Tray e Marissa in The O.C.)?
Chissà, forse la discriminante è ancora il sesso, oggi come 50 anni fa. In Buffy 6 ce n'era troppo, quindi vai con la seconda serata, in The O.C. 2 siamo ancora sotto i livelli di guardia, per ora...
Beh, ragazzi, l'avrete capito, m'è venuta un po' di nostalgia. Adoro Orange County e ci farei volentieri anche una vacanza, ma cavolo, quanto mi mancano il Buffyverse, Sunnydale e la Los Angeles di Angel!
Posted by Lady Blackice at 13:09:04

















