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Missione speciale a Mirabilandia: Reset - Anno Zero

Un po' di tempo fa vi avevamo parlato di "Reset - Anno Zero, la nuova attrazione di Mirabilandia. In quell'occasione era anche (ri)balenata l'ipotesi raduno, per prendere due piccioni con una fava, ma, as usual, le cose si sono complicate e mettersi tutti d'accordo per uno o più giorni liberi nel mese di agosto non è una cosa così semplice.

Ma questa attrazione meritava una visita e una recensione da parte nostra, quindi io e Simone abbiamo deciso di farci carico di questo enorme sacrificio e siamo andati a testarla... Linguaccia

Mirabilandia: Reset - Anno ZeroReset - Anno Zero, aperta dallo scorso 28 giugno, è la novità della stagione 2008 nel parco di Savio (Ra), costata ben 10 milioni di euro. L'attrazione è stata realizzata all'interno di un capannone (un ex studio televisivo) situato nella zona a sinistra dell'ingresso, ma anche a causa delle notevoli "scenografie" esterne, resta abbastanza isolata dalle altre attrazioni. Ovviamente sono state l'ambientazione e l'abile tam tam pubblicitario a catturare la nostra attenzione. Reset, infatti, è ambientato in una New York post-apocalittica, semidistrutta da un qualche cataclisma di origine imprecisata, anche se, attenendosi al video che si trova sul sito, sembrerebbe trattarsi dell'impatto di un meteorite su Manhattan, nell'anno 2017.

Come ci informa il simpatico vecchietto sul sito, a seguito di questa incredibile esplosione, di cui le autorità erano al corrente ma non informarono nessuno, non potendo fare niente per salvaguardare i cittadini, lui e alcuni pochi altri superstiti si rifugiarono per settant'anni nelle fogne, come topi. Dopodiché tornarono in superficie ad esplorare i resti di New York, che sono quelli che si presentano alla vista dei curiosi visitatori di Reset.

Nell'ampia zona che circonda il capannone, infatti, è possibile ammirare la ricostruzione di questa New York provata dall'impatto: la testa della Statua della Libertà (riprodotta benissimo) staccata e buttata a terra da una parte; la fiaccola, anch'essa staccata, in piedi poco più in là; il Brooklyn Bridge (un po' troppo piccolino a dire il vero) leggermente accartocciato su se stesso, ma ancora percorribile; tante, tante macchine americane e mezzi delle forze dell'ordine semidistrutti, bruciati, ammaccati e graffiti, graffiti ovunque. I graffiti sono stati realizzati da quattro giovani artisti, guidati da Eron, noto writer riminese (abilmente riconosciuto da Simone, mi tocca dirlo). Sullo sfondo la sagoma dell'Empire State Building (troppo cartapestosa, per i miei gusti), al cui interno si trova l'attrazione vera e propria, una cosiddetta dark-ride.

Mirabilandia: Reset - Anno ZeroAll'interno dell'edificio, infatti, si sale a bordo di navette da 2-3 posti e si va a caccia di elementi radioattivi da bonificare, armati di pistole laser, attraversando i resti della metropolitana, le fognature e un misterioso laboratorio. Ma in tutto questo, non bisogna dimenticare che si sta partecipando ad una specie di enorme videogioco: più elementi radioattivi si colpiscono (cioè led di colore blu, verde e arancio), maggiore è il punteggio accumulato (ad ogni colore è associato un punteggio diverso), indicato dal display a bordo della navetta. In palio c'è la possibilità di entrare nella Top Ten, ma noi siamo delle autentiche schiappe... Al nostro punteggio mancava un ordine di grandezza per competere con quelli dei record! Linguaccia A disposizione c'è anche un joystick che serve a ruotare le navette su loro stesse di 360 gradi.

Divertente! Sorriso

Come riportava il comunicato stampa:

Per realizzare Reset sono stati necessari 1 anno di progettazione, 181 giorni di lavoro, 30 aziende e più di 150 "men at work", per un costo complessivo che ha superato i 10 milioni di euro. Un vero e proprio Colossal made in Italy, concepito da un gruppo di lavoro che ha saputo applicare alle tecnologie più all'avanguardia la genialità e l'inventiva tipiche degli italiani, creando un prodotto unico ed innovativo in grado di rivaleggiare a testa alta con le più importanti attrazioni dei maggiori Parchi divertimento al mondo. L'atmosfera di un film, la giocabilità interattiva di un videogame, l'ambientazione tangibile e reale...

Giudizio personale

Beh, lasciatemi dire che i toni sono un po' troppo esagerati a mio avviso, e se si arriva sull'onda dell'enorme pubblicità che hanno fatto a questa attrazione si rischia di rimanere un po' delusi. L'effetto è abbastanza scenografico, bisogna ammetterlo. Il tutto risulta realistico e ben fatto: il vialetto con le auto che porta all'attrazione va gustato in tutta calma, anche per scattare foto qua e là ed immortalare le macerie. E anche voi, in mezzo alle macerie... Ovviamente le nostre foto non le postiamo, non ci provate! Linguaccia

Come dicevo, però, le sagome dei palazzi fanno un po' troppo "effetto cartapesta", quindi non parlerei proprio di "assoluto realismo", come azzardava il comunicato stampa con cui il parco pubblicizzava l'attrazione, nonostante la musica coinvolgente e tutto il resto.

C'è da dire che noi abbiamo fatto questo giretto dopo pranzo, in pieno sole... Ho idea che andarci un po' più tardi, quando il sole comincia a calare, posso regalare qualche soddisfazione in più vista l'ambientazione dark...

Passando all'attrazione vera e propria, forse può passare per una novità in Italia, ma cose di questo genere esistono da decenni nei più famosi parchi di divertimento americani (mi viene in mente persino il vecchio Disneyland in California). Insomma, qualche strattone e giravolta (lo stomaco, già provato dalle altre attrazioni, ringrazia), ma nessunissimo brivido: questa non è di certo un'attrazione estrema ne particolarmente innovativa; vale più l'impatto scenografico che tutto il resto.

Se avete già in programma di andare a Mirabilandia, sicuramente non è un'attrazione da lasciare fuori, ma non andateci appositamente, non ne vale la pena. Meglio il buon vecchio Katun, che esiste da anni ma su cui non ero mai salita, che ha poco da invidiare a tante inverted-coaster americane su cui sono andata! Only the brave, però... Linguaccia

Magari di questo ne scrivo sul mio blog... Vi lascio con il link al mio set su Flickr, dove potete ammirare le poche foto che ho scattato con il mio Nokia N76! Occhiolino

Posted by Lady Blackice at 10:02:28

Commenti

Lady Blackice (Roma)

Ma la mia faccia non lasciava intendere mica quello...
Era più una cosa del tipo: guarda te quanto sono avanti questi qui a Rimini! No, eh? Linguaccia

WebSite Commento n° 2 [ 11:00:29, 6.9.2008 ]

Simone (Rimini)

Sono tornato!!!
Ebbene si, devo ammettere pure io che forse è stato più fumo che arrosto. Ambientazione e musiche 8, attrazione 6... Si può migliorare, si può migliorare...

Riguardo Eron la cosa non può che farmi piacere perchè questo dimostra che non dico cavolate, come la tua faccia, mentre cercavo di spiegarti chi era, lasciava intendere. Linguaccia

Commento n° 1 [ 22:06:20, 5.9.2008 ]

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