Il giorno del giudizio
Lunedi 15 Dicembre 2003 - - - > Attualità
Un messaggio alla nazione atteso da tempo... finalmente ieri il presidente Bush ha potuto annunciare la notizia più attesa: "Saddam Hussein è stato catturato VIVO!". Un breve discorso alla nazione, dalla Cabinet Room della White House, durato non più di quattro minuti: "Adesso l'ex-dittatore dell' Iraq affronterà la giustizia che ha negato a milioni di persone. La cattura di quest'uomo era cruciale per un ritorno ad un Iraq libero. Segna la fine della strada per Saddam e per coloro che hanno ucciso e commesso violenze nel suo nome. Per la vasta maggioranza dei cittadini iracheni che desiderano vivere come persone libere questo evento porta una ulteriore garanzia che i giorni delle camere di tortura e della polizia segreta sono andati per sempre. Non dovranno più temere, mai più, un ritorno di Saddam Hussein. Gli iracheni che hanno scelto la libertà, hanno scelto la causa vincente. La cattura di Saddam Hussein non significa la fine della violenza in Iraq. Dobbiamo ancora affrontare terroristi che preferiscono continuare ad uccidere innocenti piuttosto che accettare la nascita della libertà nel cuore del Medio Oriente."
Questo, in pillole, il succo del discorso. Nessun accenno a come e quando Saddam sarà processato, cosa che sarà decisa dalla Casa Bianca nei prossimi giorni. Appare comunque probabile un processo-denuncia degli orrori del suo regime.
Bush era stato informato per la prima volta della possibile cattura di Saddam sabato pomeriggio a Camp David, da una telefonata di Donald Rumsfeld. La notizia è stata successivamente confermata da Condoleezza Rice dopo aver ricevuto una telefonanata di Paul Bremer. Nel corso della giornata il presidente ha poi avvertito i suoi alleati, tra cui Tony Blair, Silvio Berlusconi e Josè Maria Aznar.
Secondo altre voci, sarebbe stata Samira Shagbandar, la preferita delle quattro mogli di Saddam, a tradirlo, fornendo agli americani delle informazioni utili a scoprire il rifugio del marito, con cui manteneva regolari contatti da Beirut. Secondo Ahmad Chalabi, membro del Consiglio di governo provvisorio iracheno, Saddam sarà processato dal tribunale speciale per crimini di gerra commessi sotto la dittatura, pubblicamente, in modo che il popolo iracheno possa conoscere i suoi crimini, commessi dal 1968 al 2003. Sempre Adnan Pachachi, dopo un colloquio avuto con l'ex dittaore, afferma che Saddam, pur non mostrandosi arrogante e provocatorio, non sembra voler collaborare e continua a tentare di giustificare i propri crimini.
I servizi rimbalzati da un tg all'altro mostravano un Saddam vecchio, solo e affaticato: lo sguardo assente, la barba incolta, armato e con 750.000 dollari AMERICANI in tasca, è stato trovato nascosto in una buca profonda due metri nel terreno, vicino Tikrit, abbandonato dai fedelissimi, caricatura dell'uomo di potere che era fino a pochi mesi fa. Il mondo esulta? Mica tanto...! Mica tutti...!
La sinistra, quella che fino a pochi giorni fa chiedeva un'imbarazzate quanto inutile ritirata, ora si arrampica sugli specchi! Chi ci garantisce che sia il vero Saddam? Ma, veramente, il DNA dovrebbe bastare! Chi da il diritto agli Americani di giudicarlo? A parte il fatto che non è ancora stato deciso e che probabilmente Saddam sarà giudicato proprio dal tribunale provvisorio iracheno, ma chi dovrebbe farlo? I Francesi o i Tedeschi? Chi ci ha messo la faccia, chi ha versato il sangue in questa guerra, reputandola sacrosanta?
I soliti sinistroidi, irrilevanti bla bla bla!
Brindiamo alla cattura di un uomo che ha terrorizzato il suo popolo e ucciso milioni di persone. Ancora una volta, a dispetto del mondo, l'America ha avuto ragione. Un'importante stoccata e questa finta Europa dalle mille prospettive ma incapace di agire.
Fonti: Il Tempo, La Repubblica, Corsera News
Posted by Lady Blackice at 18:45:34

















