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Raggiungere il cielo danzando

dvdOggi ci addentreremo in una regione collinare –Berkshire Hills o semplicemente Berkshires- situata nell’estremità occidentale dello stato del Massachusetts. A dire il vero, ci eravamo già finiti dentro, senza dirlo esplicitamente, parlando del Norman Rockwell Museum (Stockbridge) e dell’Hancock Shaker Village (Pittsfield).

Le Berkshires costituiscono da sempre un connubio perfetto di natura e cultura. Nel cuore di queste colline che poi altro non sono che la “coda” delle Green Mountains del Vermont, in estate soprattutto, ma anche durante il fall foliage, si svolgono concerti, festival e spettacoli teatrali che attraggono migliaia di persone, compresi diversi milionari che, nel XIX sec., fecero costruire proprio qui le loro dimore di campagna. Non a caso, dunque, in quel periodo, la regione era anche conosciuta come “Inland Newport”.

Le cose da dire sarebbero tante, gli eventi da citare molteplici e sicuramente in futuro ci torneremo su ma oggi il post è dedicato alla scuola di danza che ogni anno, tra fine giugno e fine agosto, ospita circa 80.000 visitatori per il Jacob’s Pillow Dance Festival.

Tutto cominciò con un sogno, frase che non potrebbe essere più appropriata ma ne capirete il perché solo alla fine del post. Nello specifico mi riferisco al sogno di Ted Shawn ovvero fare della danza una professione rispettabile anche per gli uomini e creare, per i danzatori di sesso maschile, uno stile che non fosse necessariamente lo stile “effeminato” del balletto classico di matrice europea.

Nel 1930 Ted Shawn acquistò una fattoria dalla famiglia Carter e fondò, insieme alla moglie Ruth St. Denis, una compagnia di ballo, la Denishawn Company, la quale però si sciolse appena un anno dopo, quando Shawn e la moglie si separarono. Shawn, lasciato da solo con i suoi sogni, decise che era arrivato il momento di realizzarli: reclutò alcuni ragazzi dello Springfield College e fondò una compagnia di soli uomini. Alcune delle strutture del Jacob’s Pillow giunte fino a noi furono costruite proprio da questi ragazzi nel loro tempo libero.

Tra il 1933 e il 1940 -i “seven magic years” come il fondatore stesso li definì- i Ted Shawn’s Men Dancers si esibirono in 750 città tra Stati Uniti e Canada ma anche a Londra e a L’Avana. Il tour iniziò (14 luglio 1933) e si concluse (31 agosto 1940) al Jacob’s Pillow; in esso è possibile rinvenire le prime tracce di quello che sarebbe diventato il Jacob’s Pillow Dance Festival. Dopo quell’esperienza, i danzatori si arruolarono per la Seconda Guerra Mondiale e la compagnia, di conseguenza, si sciolse.

Per far fronte alle sopraggiunte difficoltà finanziarie, Shawn decise di concedere in leasing la tenuta. Dopo un primo tentativo fallimentare in questa direzione, la Jacob’s Pillow passò nelle mani di due ballerini inglesi, Alicia Markova e Anton Dolin i quali, riscuotendo molto successo con il loro festival, riuscirono a raccogliere i fondi necessari per acquisire la proprietà e costruirvi un teatro. Nel 1942 Ted Shawn venne nominato direttore artistico del Jacob’s Pillow, ruolo che ricoprì con passione fino alla sua morte (1972). Il 9 luglio 1942 il nuovo Ted Shawn Theatre, con una capacità di 620 posti a sedere, aprì ufficialmente i battenti. A questo, nel 1990, venne aggiunta una nuova struttura, il Doris Duke Studio Theatre ma il palco più suggestivo del Jacob’s Pillow è sicuramente quello installato all’aperto, con le verdeggianti colline del Berkshires a fare da sfondo.

In questa location, ogni estate, trovano spazio artisti provenienti da tutto il mondo; ognuno porta sul palco la propria tradizione e il proprio stile. La danza, in ogni sua declinazione, trasforma il Jacob’s Pillow in un crogiuolo di culture…

Solitamente il programma del festival prevede anche il coinvolgimento del pubblico attraverso l’organizzazione di un Community Dance Day.

Nel 2003 il Jacob’s Pillow è stato dichiarato National Historic Landmark mentre nel 2011 ha ricevuto, nella persona del suo attuale direttore artistico Ella Baff, la National Medal of Arts dal presidente Barack Obama. Nel 2012, infine, è stato realizzato su di esso un film-documentario, “Never Stand Still”, che ne ripercorre la storia. Qui il trailer.

Per concludere veniamo al perché del nome: vi eravate per caso posti la domanda?

Nel XVIII sec., la strada che da Boston conduceva alla città di Albany, l’attuale Route 20, nel tratto che conduceva al luogo in cui oggi sorge la Jacob’s Pillow Dance School, era particolarmente tortuosa dovendo arrampicarsi sulle colline del Berkshires. A causa di questo andamento a zig zag, vista da lontano, la strada faceva pensare ad una scala a pioli. I colonizzatori del New England, nello specifico i Carter che sulla cima di quella collina impiantarono la loro fattoria, da buoni puritani che erano, avevano sempre la Bibbia in mente e dunque l’immagine della scala gli ricordò subito la storia di Giacobbe contenuta in Genesi 28:12-17…Capitò allora in un certo luogo, dove si fermò per pernottare, perché il sole era tramontato; prese una pietra come cuscino del suo capo e si coricò in quel luogo. E sognò di vedere una scala che poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco: gli angeli di Dio salivano e scendevano per essa. Ed ecco: il Signore gli stava davanti e disse”Io sono il Signore, il Dio di Abramo, tuo padre, e il Dio d’Isacco. La terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e al tuo seme. La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e a oriente, a settentrione e a mezzogiorno.[…] Allora Giacobbe si svegliò dal suo sonno e disse “Veramente c’è il Signore in questo luogo e io non lo sapevo”[…] E chiamò quel luogo Betel

Fu così che la strada divenne “Jacob’s Ladder”, la stazione di servizio lungo la strada “Jacobs’ Dream”, il masso roccioso che sorgeva accanto alla tenuta dei Carter “Jacob’s Pillow” e la fattoria limitrofa alla loro “Beth-el”, che significa appunto “casa di Dio”.

shawnLa roccia in questione riveste ancora una grande importanza simbolica. Una delle foto più significative che si possono trovare in giro sul Jacob’s Pillow è quella che ritrae il fondatore mentre usa il masso come cuscino, alla maniera di Giacobbe. Tutte le compagnie di ballo che vengono ospitate durante il festival hanno preso l’abitudine di farsi fotografare qui. Il luogo è inoltre diventato la tomba di Ted Shawn: le ceneri di questo pioniere della danza moderna, infatti, sono state sepolte proprio ai piedi del “cuscino”.

Quando i ballerini del Jacob’s Pillow danzano all’aperto, in mezzo alla natura e in cima alla collina, l’impressione è che riescano davvero ad avvicinarsi al Cielo…

Posted by YES at 8:00:00 Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

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