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SCA #3: metti, una sera d’inverno, a Santa Cruz…

Non dico di sentirmi esattamente una del luogo, questo no, ma è da qualche giorno che mi sento meno turista, meno in vacanza. Non fate facile ironia, sono qui per lavorare e durante la settimana lo faccio, ma i miei weekend continuano ad avere il sapore delle vacanze. Quella voglia di gironzolare così, senza meta (salvo chiedere aiuto a Google Maps quando il dubbio esistenziale ti assale ad un incrocio), con la macchina fotografica al collo, sorridere ai passanti, scambiare qualche parola con questo o quello (che qui si può, si può parlare con gli estranei, ed è anche divertente farlo, nella maggior parte dei casi).

Dicevo, apprezzo molto questa atmosfera di eterna vacanza che mi cattura durante i weekend, ma tra un giretto e l'altro ho cominciato a fare alcune cose che fa la gente del posto. Santa Cruz è una città molto particolare nel panorama americano, eternamente in bilico tra ciò che è giusto (il rispetto dell'ambiente, la sostenibilità, i diritti degli omosessuali) e ciò che è cool (qui si trova la maggiore concentrazione di Apple-maniaci d'America, credo, nonché di ragazze trucidamente vestite come Rihanna), felicemente rilassata nelle sue contraddizioni, dove puoi passare da Gap ad un Thrift Store solo attraversando la strada... In Europa diremmo che è un posto di sinistra, pieno di radical chic. Qui, si dice che è un posto pieno di hipsters.

Che li vogliate chiamare in un modo o nell'altro, una cosa che sicuramente li caratterizza, nel loro intellettualismo ostentato, è l'amore per i libri, quelli veri, di carta. Bookshop Santa CruzEd il simbolo di questa città, il luogo che senza dubbio ne esprime meglio l'essenza, è la libreria. Definirla semplicemente libreria, poi, è riduttivo: il Bookshop Santa Cruz è sì una libreria, ma anche una specie di luogo di culto, il cuore di questa città, l'emblema dei suoi pregi e dei suoi difetti. Se non lo fosse, farebbe fatica a restare a galla come le poche altre librerie indipendenti che ancora sopravvivono. Ma questo è un posto speciale... La prima volta ci sono entrata per pura curiosità, e mi sono messa a gironzolare affascinata fra gli scaffali colmi di libri e note seminate qua e là. La seconda perché ero in giro da ore e mi serviva il bagno, lo ammetto, ma poi sono rimasta di nuovo a curiosare per un bel pezzo. La terza perché il freddo era improvvisamente arrivato a Santa Cruz, e anziché congelare, avevo deciso che era arrivato il momento di comprare questo testo fondamentale, non disponibile in ebook e nemmeno in formato cartaceo su Amazon, "228 Interesting, Odd, Beautiful & Historic Things to See in Santa Cruz County", scritto da qualcuno del posto ed in vendita solo qui e in un'altra libreria. La quarta volta, quella che mi ha spinto a scrivere questo post, ci sono tornata perché, nonostante il fastidio che in genere mi creano gli hipster con le loro ossessioni finto-originali, così ottusi da non rendersi conto di essere omologati quanto gli altri, ho capito che questo posto mi piace, molto. Mi piace con le sue contraddizioni, con quell'aria snob da posto elitario, con quel malcelato disprezzo della modernità, ma con il reparto gadget, riviste da due soldi e, soprattutto, con la possibilità di ordinare online, anche in formato ebook. Aldilà delle contraddizioni, però, entrando qui dentro si ha la sensazione di essere approdati in un'isola felice, un paradiso per lettori. Dovete essere lettori accaniti, di quelli che con la carta stampata ci sono cresciuti, preferendola spesso alla compagnia di coetanei con zero argomenti in comune, per apprezzare posti come questo. Aggirarsi tra montagne di libri e scoprire qua e là i post-it lasciati da qualcuno dello staff per consigliare questo o quel libro, con le sue personali motivazioni, da l'idea di essere finiti in un universo parallelo in cui la cultura conta.

Sapete come si dice in America? When in Rome, do as the Romans do". Beh, vale lo stesso per Santa Cruz, e poiché uno dei luoghi da frequentare assolutamente pare essere proprio il Bookshop, per confondermi perfettamente con gli indigeni due giorni fa ho deciso di sfidare le temperature polari e partecipare ad una public reading dell'ultima fatica di Jonathan Franzen, di cui sono casualmente venuta a conoscenza proprio leggendo un post-it...

Franzen, ho scoperto, vive un po' a Santa Cruz e un po' a New York, poiché la sua compagna è di qui, e non sta facendo un tour per promuovere il libro, ma ha fatto quest'unico evento nella libreria di Santa Cruz. I casi della vita!

Copertina Time (2010)Ora mi pento di non avervi parlato prima di Jonathan Franzen, le mie buone intenzioni di recensire tutte le mie letture a tema USA si sono perse fra i vari impegni dello scorso anno. Per riassumere brevemente, vi dico che si tratta di uno degli scrittori americani più acclamati degli ultimi anni. Il suo romanzo precedente, "Libertà" è stato in cima alle classifiche dei bestseller per tutto il 2010, l'anno in cui è uscito, ed è finito sulla copertina del Time (l'ultima scrittore ad aver avuto quest'onore era stato, dieci anni prima, Stephen King). Io l'ho scoperto così, scegliendo di leggere quel libro, con un po' di sospetto, aspettandomi l'ennesimo caso letterario e perdendomi invece tra pagine scritte magistralmente e personaggi così umani e ben caratterizzati da provare dispiacere nel salutarli, a lettera ultimata. E' stato il suo precedente romanzo, però, che ho letto solo qualche mese fa, a convincermi realmente che non fosse un caso letterario, ma un autentico genio. "Le correzioni" non è solo un incredibile, tagliente ritratto della famiglia americana (o della famiglia, in generale), è anche uno dei libri che più mi ha toccato a livello personale, è stato il libro che mi ha fatto vedere, lucidamente, quanto sia labile il confine tra le proprie aspettative, ed il desiderio di non disattendere quelle dei genitori, è stato il libro che ha cambiato, in qualche modo, impercettibilmente, la mia percezione della famiglia. E guardare negli occhi la persona che l'ha scritto, e dirglielo, è stato emozionante. Senza retorica. Così come il sorriso che gli è apparso sulla faccia. Immagino che se decidi di fare lo scrittore, per vivere, possa farti piacere sapere che sei arrivato al cuore delle persone. Persone che vivono dall'altra parte del mondo, che hanno avuto una vita completamente diversa dalla tua, ma che hanno capito di cosa stavi parlando. Ma che ne so io, dopotutto nella vita ho scelto di occuparmi di informatica.

The Kraus ProjectNon so se il suo ultimo libro, "The Kraus Project", avrà lo stesso impatto su di me, probabilmente no. Ma l'idea di tradurre dei saggi sui mali dell'era moderna, scritti agli inizi del novecento da un criptico pensatore austriaco, Karl Kraus, uno che se la prendeva con tutto e tutti e che nel 2013 definiremmo un hater, cercando di spiegare con dettagliatissime note margine quanto questo messaggio sia ancora attuale, è insieme folle e geniale. I pochi estratti che ha letto, mi hanno fatto ridere e riflettere al tempo stesso, e tanto è bastato per convincermi a comprarlo e mettermi in fila per farglielo firmare e stringergli la mano. E sorridere, uscendo dalla libreria con il libro sotto il braccio. Faceva ancora freddissimo, ma lo sentivo di meno...

[ Foto I from Santa Cruz Life ]

Posted by Lady Blackice at 8:30:17 Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

Commenti

Lady Blackice (Santa Cruz (CA))

Esattamente, temperature che mai associeresti alla California, ma solo per questa settimana... l'allarme sta rientrando e le temperature si stanno riavvicinando ai 20°. Linguaccia
La mia padrona di casa ha detto che un freddo come quello di questa settimana non si è mai visto a SC. La sera di cui parlo nel post eravamo intorno ai 0°, c'è voluta tutta la mia ammirazione per quest'uomo per decidere di uscire lo stesso. Molto Felice

Commento n° 2 [ 0:43:09, 13.12.2013 ]

YES

"anzichè congelare"..."ho deciso di sfidare le temperature polari"..."faceva ancora freddissimo" Triste cioè? Mi stai dicendo che perdo tempo ad invidiarti? Ah già...non è solo per via del clima che ti sto invidiando! Molto Felice

Commento n° 1 [ 0:33:47, 13.12.2013 ]

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