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Verso l'Indipendenza

Vi ricordate la leggendaria cavalcata di mezzanotte di Paul Revere, intrapresa nella notte tra il 18 e il 19 aprile 1775 per mettere in fuga Samuel Adams e John Hancock ed avvisare i cittadini di Concord che le truppe inglesi stavano arrivando? flagE’ giunto il momento di aggiungere un tassello a quella storia. Soffermiamoci un attimo su quanto accadde dopo che Paul Revere e William Dawes misero in allarme i Minute Men di Lexington, prima di proseguire la loro cavalcata alla volta di Concord.

Innanzitutto bisogna specificare che, in verità, Paul Revere non disse che gli Inglesi stavano arrivando; disse: “The Regulars are coming out”: evidentemente, nonostante le smanie di Indipendenza che avrebbero portato allo scoppio della Rivoluzione di lì a poche ore, i coloni si sentivano Inglesi e non avevano ancora preso coscienza di sé e dell’imminente nascita di un popolo nuovo.

Subito dopo l’allarme, il reverendo Jonas Clarke, su ordine del Capitano John Parker, fece risuonare le campane e chiamò a raccolta gli uomini di Lexington in un piccolo triangolo di terra antistante la chiesa, allora noto come “The Common”, oggi conosciuto come “The Green”. Dopo aver discusso sul da farsi, i membri della milizia si ritirarono nella Buckman Tavern e lì attesero l’arrivo delle truppe in città. Alle 4:30 del mattino, richiamati dal tamburino William Diamond, formarono due righe (settantasette uomini in tutto) sul lato nord-est del Green. Nell’esatto luogo dove erano schierati, oggi, si trova un masso di pietra che porta incise le parole del capitano Parker: “Stand your ground. Don’t fire unless fired upon! But if they mean to have a war, let it begin here!

Di fronte al Green, la strada che aveva condotto gli Inglesi fin lì da Cambridge si diramava in due: la sinistra portava a Concord, la destra a Bedford, entrambe costeggiavano il Green.

Un primo gruppo di Inglesi guidati dal tenente Jesse Adair, alla biforcazione, girò a destra e si posizionò davanti ai Minute Men. Il maggiore John Pitcairn, uno dei capi della missione, proseguì a sinistra. Ciò gli fece perdere il controllo delle truppe che si trovavano sull’altra sponda del Green. Non si può dire se questa scelta abbia inciso sulla vicenda o se le cose sarebbero andate comunque nello stesso modo fatto sta che, all’improvviso, qualcuno sparò un colpo e questo innescò uno scontro a fuoco che lasciò sul campo otto coloni morti e altri nove feriti. Da chi partì quel primo colpo è una questione molto dibattuta e tuttora irrisolta.

Nelle deposizioni giurate che seguirono la battaglia, entrambe le parti in causa si accusarono a vicenda di essere stati i primi a sparare. La verità non la sapremo mai. C’è chi giura che il colpo partì da una casa vicina al Green quindi addirittura dall’esterno degli schieramenti.

Alle 5:30 i Redcoats, le Giubbe Rosse, ripresero la loro marcia per Concord. Cosa accadde lì, però, lo vediamo un’altra volta.

Ogni anno, durante il Patriots’ Day, i residenti di Lexington (Massachusetts) e delle città limitrofe nonché tanti appassionati di storia, si riuniscono attorno al Green per assistere alla rievocazione della battaglia. Mi stupisce piacevolmente vedere quanta gente è lì pronta alle 6:00 del mattino (sì, avete capito bene!) una volta tanto non per un concerto o un evento sportivo ma per ripercorrere una tappa fondamentale alla conquista della propria libertà. Finto Tonto

Ecco il video…

Posted by YES at 8:00:00 Condividi su Delicious Condividi su Twitter Condividi su Facebook

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