Halloween tra attrazione e repulsione
Venerdi 2 Novembre 2007 - - - > Approfondimenti
Sono un po' di anni ormai che mi interesso ad Halloween. Gli articoli che trovate sul sito risalgono, infatti, al 2002. In questi anni mi sono documentata, ho imparato a intagliare le zucche, a fare biscotti a forma di dita mozzate e altre simpatiche diavolerie.
Lo scorso anno ho partecipato ad una festicciola a casa di una mia amica, portando con me la zucca e i biscotti di cui parlavo. Una scusa per passare un po' di tempo insieme, una scusa come un'altra.
Anni prima ero andata a visitare un vecchio borgo decorato in tema, con zucche e gente in maschera e l'avevo trovato bellissimo.
Dove abito io non ci sono (ancora) i ragazzini che si mascherano e vanno a chiedere dolcetti casa per casa, ma se ci fossero glieli darei.
Quest'anno non ero molto in vena, per cui non ho organizzato nulla, ma nel periodo prefestivo avevo addobbato il sito e scritto post a tema sul blog; inoltre mi ero divertita a creare un costume per il mio avatar in Second Life e a visitare land in tema con gli altri del gruppo.
Insomma, a me Halloween piace, e non perché amo indistintamente tutto quello che viene dagli Stati Uniti, ma perché è una festa simpatica, che non fa male a nessuno. E' una festa che piace ai bambini, un'occasione per farli mascherare, giocare, divertirsi, mangiare. Che male c'è?
E se vogliono divertirsi anche i grandi, di nuovo, che male c'è?
Ah già, il consumismo, questa malattia che ci hanno attaccato quei cattivoni degli americani... Noi povere anime misericordiose che festeggiano il Natale sobriamente, senza eccessi, con semplicità... Ma per favore!
Diciamola tutta va... Halloween, così come lo si festeggia oggi, viene dall'America, e per questo va combattuto con tutte le forze, a prescindere. Anche se ai nostri figli piace, anche se li facciamo piangere, anche se quello che gli stiamo vietando è di mascherarsi e giocare con i loro amichetti, anche se, in sostanza, stiamo decidendo al loro posto quello che deve piacergli o meno.
L'obiezione più comune è che Halloween non fa parte delle nostre tradizioni, è una festa estranea alla nostra cultura. Infatti, al contrario di tutti gli altri paesi, per l'America non vale il discorso dell'integrazione, dello scambio. Ai bambini insegniamo a rispettare il prossimo, nelle mense serviamo pasti tipici di altre culture, ma l'America no, non va bene, non fa parte di tutto questo.
Ma fin dove arriva l'antiamericanismo in Italia?
Vi lascio con una poesia che mi ha inviato poco fa Joker (trovata su Metro), ispirandomi questo post...
Halloween, o la Notte delle Streghe,
che sarebbe la Notte d'Ognissanti,
ci prepara, tra le sue mille pieghe,
a sfoggi di costumi affascinanti.
Viene da lontano oltre mille leghe,
la festa "nuova", piena di rimpianti,
quando in Europa c'eran le botteghe,
e gli Stati Uniti erano distanti.
Una festa nostra, e dimenticata;
forse perché non ci piaceva tanto...
però adesso l'abbiamo reimportata:
festeggiar Halloween è oramai un vanto,
perché Ognissanti sa di cosa andata,
Halloween... sa d’esotico e d'incanto!
[ Foto from Stock.xchng ]
Posted by Lady Blackice at 16:32:47

















