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Una barca sotto il World Trade Center

In the middle of tomorrow, a great ribbed ghost has emerged from a distant yesterday.

Barca del 1700 sotto il WTCInizia così l'articolo del New York Times che annuncia il ritrovamento di un'imbarcazione di fine 1700 nel cantiere aperto a Ground Zero.

A Manhattan, ricorda il NY Times, non sono nuovi a questo tipo di scoperte: già nel 1982 era stato ritrovato un mercantile del 1600, al numero 175 di Water Street.

La barca, questa volta, è stata ritrovata a 20-30 piedi sotto il livello della strada; è di legno, lunga circa 30 piedi. Poco oltre la sua prua, rivolta verso la Trinity Church, è stata ritrovata un'ancora di circa 45 kg, apparentemente appartenente a un altro vascello.

Ma cosa ci fanno là queste imbarcazioni?!

Con tutta probabilità sono state usate (insieme ad altre macerie) per prolungare la parte bassa di Manhattan nel fiume Hudson, l’attuale Battery Park.

Adesso gli archeologi dello stato di New York sono al lavoro... chissà cos'altro troveranno! Occhiolino

[Fonte: New York Times]

Photo courtesy of the Port Authority of NY, via Gothamist

Posted by Sam at 19:26:13 Commenti [1]

Wedding Photo Booth

Parliamo di matrimoni: una persona (o un gruppo di persone) che in quelle occasioni non manca mai è il fotografo. Un bravo fotografo, si spera! Occhiolino

Da qualche tempo a questa parte, però, nei matrimoni celebrati negli Stati Uniti si trova anche "qualcun altro" pronto a scattare delle foto: il photo booth.

Il photo booth è il classico box con tendina nel quale generalmente si entra per scattare delle fototessere, che è possibile trovare anche in qualche posto qui in Italia.

Una loro versione più carina, con pannelli colorati, scritte personalizzate e "a tema", posizionati in un angolo strategico del ricevimento di nozze è il nuovo trend dei matrimoni statunitensi!

Pare che piaccia molto, sia agli sposi che agli invitati: è divertente, perché si possono fare delle foto simpatiche a piacere, magari aiutandosi con qualche accessorio messo a disposizione dagli sposi; è veloce ed è pratico, perché se la foto non è venuta bene... beh, si può rifare in pochissimo tempo e con pochissimo sforzo!

Un'idea carina, no?! Sorriso

[Fonte: OggiSposi]

Posted by Sam at 21:01:05 Commenti [2]

Il paese delle contraddizioni - parte seconda

Il 19 Marzo 1981, il governatore dell'Arkansas promulgò la legge per il trattamento equilibrato tra la "scienza" creazionista e la scienza evolutiva (Atto 590). Il simpatico politico, però, ignorava che fra la creazione e l'evoluzione c'è una leggerissima differenza: la prima è una fede, la seconda è una scienza che, seppur con ancora qualche punto da chiarire, si fonda sui fatti. Il promulgamento di questa legge portò allo storico processo tenutosi, sempre nel 1981, presso la corte del giudice Williams R. Overton. La sentenza arrivò l'anno successivo. Lo stesso giudice, grazie anche ai pareri di molti scienziati, proibì all'Arkansas di applicare l'Atto 590, con buona pace di Bush e dei fondamentalisti americani. La strada verso la ragione sembrava spianata. Purtroppo, a causa dell'ignoranza politica dei vari governi, la situazione precipitò nuovamente. Nel 2004, infatti, il dibattito riprese più forte che mai. Nel distretto scolastico di Dover, un paese a sud di Harrisburg (Pennsylvania), si stabilì che le normali lezioni di biologia dovevano essere precedute dalla lettura di una riga informativa che recitava:

«Poiché la teoria di Darwin è una teoria, continua ad essere in discussione. La teoria non è un fatto».

In altre parole si invitava i poveri studenti a prendere in considerazione anche l'Intelligent Design, mettendo inevitabilmente i due argomenti sullo stesso piano. A rincarare la dose ci penserà successivamente anche il cattolicissimo (e ignorantissimo!) Bush, sottolineando la necessità di conoscere tutte le teorie per poi farsi un'idea propria. Nulla da eccepire sul ragionamento, se non fosse per il fatto che paragonare la valenza dell'educazione scientifica con l'idea, la suggestione e il plagio creazionista, è semplicemente assurdo e diseducativo per una società moderna. Anche la California e l'Ohio stavano per fare lo stesso passo all'epoca dei fatti e forse, oggi, l'hanno fatto davvero.

Successivamente, nel 2005, nonostante l'opposizione di scienziati e insegnanti, anche il comitato per l'educazione dello Stato del Kansas ha deciso di insegnare nelle scuole le fandonie dell'Intelligent Design. E questo è nulla se si pensa che, diversi anni prima, nel 1999, qualcuno voleva addirittura scremare una parte della geologia, evidentemente considerata troppo distante dagli insegnamenti biblici. Fortunatamente, chi di dovere, ha tirato fuori il pugno di ferro fermando questa pazzia.

Facendo due conti, si evince chiaramente - con enorme tristezza - che i carissimi Stati Uniti D'America, dall'alto della loro doppia faccia, non stanno messi proprio bene sotto il punto di vista socio-culturale.

Insomma, la situazione è davvero allucinante e gli sforzi del povero Carl Sagan, a quanto pare, non sono serviti a nulla. Se fosse ancora vivo si metterebbe di certo le mani tra i capelli, come ultimo gesto di rassegnazione, nei riguardi di un paese che funziona a metà. Solo il futuro saprà dirci come cambieranno gli staes. Solo il futuro potrà svelarci se il sogno americano esisterà ancora, o sarà spazzato via dalle tante correnti religiose e new-age che, come calamita, sembrano attrarre il cervello bacato dell'americano medio.

«Le verità mantenute irrazionalmente possono fare più male degli errori sostenuti dal ragionamento.»

Thomas Henry Huxley

Posted by Mark at 13:13:16 Commenti [0]

Il paese delle contraddizioni

Certe volte è davvero difficile capire gli Stati Uniti. La patria della ricerca scientifica, troppo spesso si deve scontrare con le credulonerie. Ogni giorno nasce un nuovo santone e viene fondata un'altra squallida setta. Dalla scienza alle menzogne, nell'America delle contraddizioni, il passo è fin troppo breve. A tal proposito, va menzionato il fatto, del resto già accennato nella recensione di Religulous, che proprio in questo paese è nato il primo museo del creazionismo: un luogo in cui si elogia la presunta creazione (fatto certo secondo i fondatori) e si deride l'evoluzione biologica delle specie viventi (fatto certo secondo la scienza e le persone di buonsenso). Il museo si trova a Petersburg, nel Kentucky, ed è costato circa 27 milioni di dollari. La bibbia, trattata come un testo per le scuole - tanto è il valore che gli attribuiscono - sarà il fulcro centrale della costosissima opera e gli studenti americani, che di certo passeranno da queste parti, potranno essere indottrinati a dovere. Gli attacchi, ovviamente, non mancano e, cosa curiosa, non arrivano solo dagli scienziati, preoccupati per il decadimento delle menti americane, ma anche da molti credenti moderati. Per capire l'inconsistenza del progetto basti pensare che, secondo gli ideatori, il Grand Canyon avrebbe poco più di quattro mila anni, mentre per la geologia si sarebbe formato non meno di 4-6 milioni di anni fa. I Dinosauri, dal canto loro, altro non sarebbero che animali coetanei del genere umano, nonostante le prove fossili dicano l'esatto contrario. Insomma, di cosa stiamo parlando se non di semplice fuffa?

Tutto qui? Certo che no.

Siccome il semplice racconto biblico non bastava, alcune "simpatiche" installazioni video narrano la giornata tipo di due teen-agers dei giorni nostri, un ragazzo e una ragazza: lui intento a guardare avidamente un film porno e lei che cerca consigli su come abortire. A parte la palese forzatura della rappresentazione, la morale è alquanto chiara: chi perde di vista la bibbia non può che fare questa fine! Molto "educativo" come messaggio, non c'è che dire.

Ovviamente il museo del creazionismo è solo la punta dell'iceberg; un macigno ghiacciato troppo grosso da digerire, dove neanche la nostra provincialotta Italia, nonostante l'invadente Vaticano, riesce a fare tanto. Almeno nel paese degli spaghetti, sulle banconote, non scriviamo In God We trust, e la bibbia, nei tribunali, non ci è ancora entrata. Per il futuro, speriamo che l'amministrazione Obama, al contrario di Bush (che l'evoluzione l'ha sempre osteggiata e non ha mai perso tempo per elogiare pubblicamente il "sacro" libretto), si comporti diversamente, in modo tale che gli Stati Uniti riescano ad uscire da questa cappa di ignoranza, del tutto inappropriata per un paese che eccelle in ricerca e tecnologia.

Posted by Mark at 12:15:50 Commenti [0]

Regali... presidenziali

Il Presidente Barack Obama, ieri, si trovava a Buckingham Palace per incontrare la Regina Elisabetta II.

E, come è prassi, ha portato con sé un regalo da donare al Sovrano inglese.

Fin qui, niente di nuovo sotto il sole.

La novità - o la curiosità - è il regalo del Presidente: Obama ha regalato a Elisabetta II un iPod (pare il modello Touch), contenente video e foto del viaggio della Regina negli Stati Uniti del 2007, alcune canzoni e accessori e un raro album musicale firmato da Richard Rodgers.

La regina ha contraccambiato il regalo con una foto in una cornice d'argento, firmata da lei e dal Duca di Edinburgo: apparentemente, un regalo standard per i dignitari stranieri.

E bravo Obama... Occhiolino

[Fonte: New York Times]

Posted by Sam at 8:13:27 Commenti [2]

It's raining shoes... Cantava Bush

Sono rimasta allibita ascoltando al TG la notizia del giornalista che si è tolto entrambe le scarpe e la ha lanciate addosso al Presidente Bush, in visita a Baghdad...

Sembra che da quelle parti lanciare le scarpe addosso a qualcuno sia un insulto enorme (oddio, mi risulta che facciano di peggio...), per cui il tipo ha pensato bene di salutare Bush con quest'uscita plateale, al grido di "This is a goodbye kiss from the Iraqi people, dog!".

Bush, con ottimi riflessi, le ha schivate entrambe e ci ha poi scherzato su, dicendo che l'unica cosa che poteva dire era il numero di scarpe (44, hanno detto al TG).

Ecco il video dell'accaduto....

Se voleva essere un invito ad uscire di scena in punta di piedi, niente male come metafora!! Molto Felice

Posted by Lady Blackice at 15:38:03 Commenti [0]

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