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Le carenze del cinema italiano

Locandina di Apocalipse NowNulla può essere più squallido di una giornata passata in casa, magari perché costretti da una brutta influenza, oppure da un mal di testa inabilitante, che ti fa diventare impossibile anche il gesto più banale, come il salire o scendere le scale. Cosa fare allora?

In questi casi, almeno per quanto mi riguarda, vedere un bel film può essere la soluzione ideale: ti distendi sul divano, accendi lo schermo lcd all'ultimo grido, inserisci il dvd preferito e dopo aver selezionato la lingua (possibilmente quella originale!) e settato i vari parametri per una visione ottimale, ti lasci trasportare dalle immagini in un lungo viaggio ricco di avventura. Questo è quello che è successo a me pochi giorni fa, quando, per via di una leggera indisposizione, sono stato costretto in casa.

Non avendo molti dvd a disposizione, dato che quelli in mio possesso li avevo guardati e riguardati tutti, ne ho rispolverato uno comprato diversi mesi prima, ma che, stranamente, ancora non avevo visto. Il dvd in questione era "Apocalypse now", un capolavoro firmato da Francis Ford Coppola nel 1979. Interpretato da un cast d'eccezione, questa pellicola mi ha fatto riflettere sulla disastrata situazione cinematografica di casa nostra.

Ma noi italiani li sappiamo fare i film? E' questa la domanda che mi è sorta spontanea, dopo aver visto l'ineccepibile recitazione di Marlon Brando, Robert Duvall e degli gli altri grandi attori presenti in quest'opera immortale. A parte le dovute eccezioni degli anni passati, la risposta mi sembra piuttosto scontata: no, non li sappiamo fare! E non potrebbe essere altrimenti.

In effetti basta dare uno sguardo agli "addetti ai lavori" di oggi per capire il malessere generale che ci circonda. Gli americani hanno Al Pacino, noi abbiamo Sergio Castellitto. Loro hanno De Niro, noi abbiamo Gigi Proietti. Loro hanno Tom Cruise, noi abbiamo Renato Pozzetto... in altre parole, loro vanno all'Actors Studio, gli italiani al Grande Fratello!

Si potrebbe andare avanti per ore ma non mi sembra necessario. Tanto, anche il cinefilo più ignorante sa bene di cosa parlo. Per caso avvertite anche voi una carenza di "manodopera"?

E cosa dire dei registi? Tolti i grandi del passato: Federico Fellini, Sergio Leone e alcuni "artigiani del cinema" apprezzati anche all'estero, la situazione è catastrofica.

Morale: finché Muccino e Pieraccioni continueranno su questa strada difficilmente i giovani talenti, che magari qualcosa di buono ce l'hanno pure, riusciranno a sollevare le sorti di questo settore, attualmente affetto da una banalità congenita che fa quasi vomitare.

Nella speranza che le future generazioni di registi e attori abbiano cura di riportare il cinema italiano alla sua funzione pedagogica e artistica principale, rendendolo fantastico, alternativo e più originale di quello di adesso, riporto una frase stupenda che si trova sulla facciata del Teatro Massimo di Palermo, una frase che fa riflettere:

L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita, vano è delle scene il diletto ove non miri a prepar l'avvenire. (Autore Ignoto)

Parliamone nel forum: Confronto: cinema Americano e cinema Italiano

Posted by Mark at 18:51:27 Commenti [5]

Oscar 2006: Brokeback Mountain Superstar

Locandina Brokeback MountainE' il film dell'anno, non ci sono dubbi; se ne erano accorti persino alla nostra Mostra di Venezia dove di solito badano solo ai nostri filmetti! Naturalmente sto parlando del "western alternativo" Brokeback Mountain di Ang Lee, che ho visto sabato scorso e che mi è piaciuto tantissimo. Non appena avrò un po' di tempo scriverò la recensione nella sezione Hollywood; nel frattempo mi permetto di consigliarvene la visione perchè ne vale davvero la pena.

Se riuscite a non pensare a tutto il chiasso che i media hanno fatto attorno a questo film e a liberarvi di preconcetti vari assisterete ad una bellissima storia d'amore, straziante, ben raccontata e ben recitata. E non è poco per i nostri tempi!

Ma di questo parlerò nella recensione... Quello che volevo dirvi è che Brokeback Mountain, come è giusto che sia, è il "film da battere" alla prossima cerimonia di consegna degli Oscar, giunta alla sua settantottesima edizione, che avrà luogo domenica 5 Marzo a Hollywood. Con ben 8 nominations (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior attore non protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior colonna sonora, miglior fotografia, miglior sceneggiatura non originale) è il superfavorito, ma la concorrenza è agguerrita: tra i candidati come miglior film ci sono anche "Capote", "Crash", "Munich" e "Good Night and Good Luck".

In Italia di tutto questo non importa a molti... Sono tutti supereccitati per la candidatura di "La Bestia nel Cuore" di Cristina Comencini come miglior film straniero, già pronti a dirne quattro a questi "americani che non capiscono i nostri film" qualora non dovesse vincere! E un triste copione che si ripete ogni anno, se veniamo nominati...

Comunque, tornando agli Oscar, le nominations sono state rese note lo scorso 31 Gennaio; ad annunciarle è stata l'attrice Mira Sorvino insieme a Sid Ganis, presidente dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, in una cerimonia trasmessa in diretta televisiva dal quartier generale dell'Academy, a Beverly Hills.

In attesa di vedere come andrà a finire vi riporto la lista completa delle candidature; i nomi dei film sono tutti in lingua originale per protestare contro lo scempio della traduzione dei titoli in italiano che subiamo ogni anno... Comunque io tifo per i cowboys! Sorriso

MIGLIOR FILM
Brokeback Mountain
Capote
Crash
Good Night, and Good Luck
Munich

MIGLIORE REGIA
Ang Lee per Brokeback Mountain
Bennett Miller per Capote
Paul Haggis per Crash
George Clooney per Good Night, and Good Luck
Steven Spielberg per Munich

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Philip Seymour Hoffman per Capote
Terrence Howard per Hustle & Flow
Heath Ledger per Brokeback Mountain
Joaquin Phoenix per Walk the Line
David Strathairn per Good Night, and Good Luck

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Keira Knightley per Pride & Prejudice
Judi Dench per Mrs. Henderson Presents
Felicity Huffman per Transamerica
Charlize Theron per North Country
Reese Witherspoon per Walk the Line

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
George Clooney per Syriana
Matt Dillon per Crash
Paul Giamatti per Cinderella Man
Jake Gyllenhaal per Brokeback Mountain
William Hurt per A History of Violence

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams per Junebug
Catherine Keener per Capote
Frances McDormand per North Country
Rachel Weisz per The Constant Gardener
Michelle Williams per Brokeback Mountain

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Paul Haggis e Robert Moresco per Crash
George Clooney e Grant Heslov per Good Night, and Good Luck
Woody Allen per Match Point
Stephen Gaghan per Syriana
Noah Baumbach per The Squid and the Whale

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Larry McMurtry e Diana Ossana per Brokeback Mountain
Dan Futterman per Capote
Jeffrey Caine per The Constant Gardener
Josh Olson per A History of Violence
Tony Kushner e Eric Roth per Munich

MIGLIORE FOTOGRAFIA
Wally Pfister per Batman Begins
Rodrigo Prieto per Brokeback Mountain
Robert Elswit per Good Night, and Good Luck
Dion Beebe per Memoirs of a Geisha
Emmanuel Lubezki per The New World

MIGLIORE MONTAGGIO
Claire Simpson per The Constant Gardener
Hughes Winborne per Crash
Michael Kahn per Munich
Michael McCusker per Walk the Line
Daniel P. Hanley e Mike Hill per Cinderella Man

MIGLIORE SCENOGRAFIA
James D. Bissell e Jan Pascale per Good Night, and Good Luck
Grant Major, Dan Hennah e Simon Bright per King Kong
John Myhre e Gretchen Rau per Memoirs of a Geisha
Sarah Greenwood e Katie Spencer per Pride & Prejudice
Stuart Craig e Stephanie McMillan per Harry Potter and the Goblet of Fire

MIGLIORI COSTUMI
Colleen Atwood per Memoirs of a Geisha
Arianne Phillips per Walk the Line
Gabriella Pescucci per Charlie and the Chocolate Factory
Sandy Powell per Mrs. Henderson Presents
Jacqueline Durran per Pride & Prejudice

MIGLIORE COLONNA SONORA ORIGINALE
Gustavo Santaolalla per Brokeback Mountain
John Williams per Memoirs of a Geisha
John Williams per Munich
Dario Marianelli per Pride & Prejudice
Alberto Iglesias per The Constant Gardener

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Hustle & Flow - "It's Hard Out Here For a Pimp"
Crash - "Into the Deep"
Transamerica - "Travelin' Thru"

MIGLIOR TRUCCO
The Cronicles of Narnia: the Lion, the Witch and the Wardrobe
Cinderella Man
Star Wars: Episode III Revenge of the Sith

MIGLIOR SONORO
The Cronicles of Narnia: the Lion, the Witch and the Wardrobe
King Kong
Memoirs od a Geisha
Walk the Line
War of the Worlds

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
King Kong
Memoirs of a Geisha
War of the Worlds

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
The Cronicles of Narnia: the Lion, the Witch and the Wardrobe
King Kong
War of the Worlds

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
Howl's Moving Castle
Tim Burton's Corpse Bride
Wallace & Gromit In The Curse of the Were-Rabbit

MIGLIOR FILM STRANIERO
La bestia nel cuore
Joyeux Noël
Paradise Now
Sophie Scholl - The Final Days
Tsotsi

MIGLIOR DOCUMENTARIO
The Death of Kevin Carter: Casuality od the Bang Bang Club
God Sleeps In Rwanda
The Mushroom Club
A Note of Triumph: the Golden Age of Norman Corwinl

PREMIO ALLA CARRIERA
Robert Altman

Posted by Lady Blackice at 22:42:38 Commenti [0]

Cinematograficamente parlando... bla bla bla!

Non Ti Muovere (Locandina) Sul forum, nella sezione cinema o sul blog? Dove lo metto questo sfogo isterico per i sette euro che ho gettato nel water ieri andando al cinema? Ho optato per il blog perchè nel forum l'avrebbero letto in pochi e nella sezione cinema non ci stava bene perchè... eh si, lo ammetto, il film in questione non era americano: SACRILEGIO!

Mi sono lasciata convincere: mia sorella voleva andare a vedere "Non ti muovere" di Sergio Castellitto e io l'ho accompagnata, nonostante fosse un film italiano. Doveva bastare questo a tenermi lontana da tanti metri di pellicola sprecati, ma io no, temeraria, mi sono detta "E vediamoci sto film ITALIANO!" Insomma, non voglio farla tanto lunga, perchè questa non è una recensione; vorrei solo invitare chiunque si trovi a leggere questa pagina ad evitare questo film... non lasciatevi fregare dalle recensioni positive che girano nel nostro Bel Paese: purtroppo non sono molto attendibili.

"Non ti muovere" è pessimo: giuro, non ho mai visto un film tanto brutto in vita mia tra Tv, Vhs, Dvd, Cinema (e anche cartoni animati va!). Ma quello che mi fa più incazzare non è tanto essere andata a vedere un film che non mi è piaciuto, perchè questo ci può stare... Quello che mi fa uscire dai gangheri è questa specie di protezionismo ridicolo nei confronti di film prodotti in Italia: nei giornali, in Tv, al Costanzo Show, un po' dappertutto hanno parlato di questo film facendolo passare per un capolavoro quando, in realtà, si tratta della solita, banale, brutta e provinciale storiella italiana, per di più ai limiti del pornografico (il film, pieno di scene "esplicite", non è vietato ai minori di 18 anni, mentre sui film stranieri si è molto più fiscali).

Ma parliamo degli attori! Claudia Gerini sembra uscita da un film porno e in effetti è a suo agio solo nella scena hard col marito (nel film: Castellitto): davvero incapace di stare davanti ad una telecamera. Penelope Cruz, imbruttita e straniata, sguardo fisso, non solo per la parte che interpreta... insomma, va bene che si è fatta un nome solo mettendosi con Tom Cruise e non per le sue particolari doti artistiche, ma è comunque un nome: perchè venirsi a sputtanare in Italia facendo "sta cosa"? E veniamo al supremo Sergio Castellitto, genio, attore incommensurabile... ma de che? Ogni personaggio che interpreta e uguale agli altri e tutti sono uguali a se stesso (l'ho sentito parlare al "Grande Talk" un paio di mattine fa... era come il personaggio del film, Timoteo, come Padre Pio, come Ferrari). Addirittura si è dato alla regia per produrre questo capolavoro, costruito su di se e per se: appare nel 90% dei fotogrammi, il 60% dei quali sono scene di sesso, in tutte le salse. Mi fermo qui, non voglio infierire!

Ho letto critiche feroci su ottimi film americani, solo per far passare i nostri film, ma la verità è che in Italia si gira solo immondizia, non ci sono idee, si pensa in piccolo... Un film italiano si riconosce dalle inquadrature: strette, anguste, grigie e tristi. I dialoghi sono inesistenti e le poche parole pronunciate sono urlate, per coprire in nulla del significato.

Giuro è l'ultima volta che vado a veder un film italiano... ECCHECCAVOLO! Ridatemi i miei sette euro!

Puoi discutere questo argomento sul forum!

Posted by Lady Blackice at 23:03:28 Commenti [0]

Benigni a Washington

PinocchioOggi la pagina "Spettacoli" del "Messaggero" azzardava questo titolo: "La rivincita americana di Benigni". Leggere quel mini articolo mi ha fatto sorridere del nostro goffo patriottismo che si va a riversare non tanto sulla bandiera, sulla nostra storia e le nostre radici, quanto su cose futili come la Nazionale di calcio o il successo all'estero di uno come Benigni!

La notizia era questa: Benigni sarà premiato oggi al festival "Washington, Italia", nel corso di un esclusivo gala all'Hilton, dalla Niaf, "potente associazione degli italiani nel mondo, che l'anno scorso incoronò Sofia Loren", come sottolinea l'entusiasta giornalista. Incredula e polemica sul fatto che "Pinocchio" fosse stato un flop colossale in America, la giornalista si sente giustamente pervadere da un forte orgoglio patrittico al solo pensiero che sia resa giustizia al nostro beneamato Benigni... la rivincita insomma consiste nell'essere premiati anche in America, si, ma da italiani! Ricordo che in America il film non ha ricevuto l'Oscar, come i nostri critici dotati di "paraocchi tricolore" si aspettavano, bensì la "Pernacchia D'Oro", ossia il riconoscimento come peggior film dell'anno... e meritato, aggiungerei!

"Avrei dovuto ricevere il premio lo scorso anno ma lo prendo quest'anno, come direbbe Berlusconi, è retroattivo". Incredibile, ha anche la faccia tosta di recriminare e di mettere sullo stesso piano gli Oscar con questo contentino che gli hanno dato... ridicolo! Pensasse a far film veri anzichè rispolverare Pinocchio... E per concludere, ma perchè nessuno dice mai che i film italiani sono penosi, che risolutano banali e provinciali e impossibili da esportare in qualsiasi paese straniero? Davvero secondo voi Pinocchio è un film da Oscar? Ma fatemi il piacere!

Fonte: Il Messaggero

Posted by Lady Blackice at 19:15:16 Commenti [0]