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Silvio e l'Italian American Historical Artistic Museum

Inizio subito scusandomi per la mancata pubblicazione del post di Ottobre, ci sono un po' di problemi organizzativi ad APPLand di recente... Ma non sono qui per parlarvi di questo, bensì per riprendere il nostro viaggio attraverso le attrazioni più curiose che gli USA possono offrire.

Oggi vi porto a Redford, Michigan, dove c'è qualcosa che ci riguarda molto da vicino: l'Italian American Historical Artistic Museum di Silvio.

Ok, precisiamo, che quando si dice Silvio si scatena il finimondo... Parliamo di un altro Silvio, tale Silvio Luigi Barile, un nostro connazionale rifugiatosi negli States durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver scelto il Michigan come nuova terra atta ad ospitare lui e la sua famiglia, Silvio aprì dapprima una pizzeria e poi una pasticceria. E fin qui tutto normale, è grosso modo quello che fanno l'80% degli italiani in America.

Il resto venne dopo... man mano che trascorrevano gli anni in USA, Silvio cominciò a sentire la necessità di creare un museo che unisse l'arte italiana e americana nello stesso luogo. Anzi, decise che doveva essere lui stesso a realizzare quest'arte.

Silvio Luigi BarileLe sue sculture cominciarono così a riempire prima la pizzeria, poi il patio retrostante e infine ettari ed ettari di terreno tutt'intorno.

Ad un certo punto le autorità locali chiusero la pizzeria, ma le sculture avevano ormai preso il sopravvento trasformando il posto nell'Italian American Historical Artistic Museum che è oggi.

Il museo ospita materiale accumulato in circa 50 anni ed è un trionfo di "Italian Americanism", in altre parole una strana collezione di cianfrusaglie italiane nel bel mezzo degli States. Ci si può trovare un po' di tutto: da fotografie di statue di Giulio Cesare, di rovine romane, di dipinti rinascimentali e di ulivi che ornano i muri, ad esposizioni più specifiche, come il Museo Della Civiltà Romana, che raccoglie nello spazio ritratti di Giovanni Paolo II, pupazzetti ispirati ai Detroit Red Wings e altri strani oggetti.

E questo è niente... fuori, nel patio, si può incontrare una riproduzione del Vesuvio che erutta vernice rossa, così come un arco di trionfo romano dedicato a George Bush e agli Americani e tanto altro.

La domanda sorge spontanea: perchè, o Silvio? "Per aiutare l’America. Per renderla un luogo migliore". Ok, prendiamola per buona! Se alla tenera età di 70 anni ancora continua imperterrito a produrre sculture, deve avere una motivazione molto forte.

E gli Americani? Non lo capiscono, ma apprezzano, o quantomeno si divertono con lui. Silvio, però, prende la faccenda molto seriamente... è convinto di aver creato alcune della migliori statue d'America.

Qui un piccolo assaggio...

Fatemi il favore, andate a controllare: 26417 Plymouth Rd, Redford, MI!

[ Fonte: Roadside America ]

Posted by Lady Blackice at 13:05:13 Commenti [0]

Gli scacchi giganti di Westlake Park

Quanto vi è mancata questa pazza rubrica che vi permette di viaggiare virtualmente attraverso gli States alla ricerca delle attrazioni più curiose? Tantissimo, già lo so, è per questo che è tornata, cambiando però la frequenza, che è diventata mensile.

Ma bando alle ciance, si riparte da Seattle, Washington, dove nel bel mezzo di Downtown è possibile sfidarsi in partite a scacchi all'aria aperta veramente fuori dal comune.

Giant Chess GamSe vi recate a Westlake Park (401 Pine St.), troverete infatti a vostra disposizione una scacchiera gigante con cui divertirvi a vostro piacimento...

Muovere i pezzi, che non sono così pesanti come possono sembrare, comporta passeggiare con nonchalance in mezzo alla scacchiera, sotto gli occhi curiosi dei turisti.

Stando alla giovane organizzazione Friends of Westlake Park, fondata nel 2009, giocare a scacchi nel parco è diventata un'attività piuttosto popolare da quelle parti, praticata prevelentemente di sera.

Una buona occasione per misurare la vostra bravura, se capitate da quelle parti... Occhiolino

[ Fonte: Waymarking ]

[ Foto from Flickr by John Henderson (Licenza)]

Posted by Lady Blackice at 10:00:28 Commenti [1]

Le gambone di San Francisco

Finora vi ho sempre segnalato attrazioni curiose situate in cittadine più o meno sperdute. Si potrebbe quasi pensare che siano state costruite con il preciso intento di attirare turisti in zone che, di base, non sono particolarmente turistiche, ed infatti in molti casi è proprio così.

Eppure anche la grandi città americane, le prime che vi vengono in mente quando pensate ad un bel viaggio in USA, hanno la loro dose di stranezze da regalare.

San Francisco, ad esempio... Lo sapevate che nel bel mezzo di Haight Street, da una finestra di un tipico edificio in stile vittoriano, fuoriescono due gambone, con tanto di calze a rete e decolleté rosse con tacchi a spillo?

Un'ottima idea per richiamare attenzione sulla sottostante Piedmont Boutique - San Francisco’s most outrageous shopping experience - un posticino per tipi originali...

Se siete dalle parti di Frisco non potete perdervele; si possono ammirare gratuitamente in 1452 Haight Street! Occhiolino

[ Fonte: Waymarking ]

[ Foto from Flickr by KayVee.INC (Licenza)]

Posted by Lady Blackice at 13:27:18 Commenti [0]

Lucy the Margate Elephant

Oggi il nostro appuntamento con le più curiose attrazioni a stelle e strisce vi porta in New Jersey, precisamente a Margate, qualche chilometro a sud di Atlantic City.

Lucy the Margate ElephantCosa c'è a Margate? Beh, c'è Lucy. Lucy the Margate Elephant è un enorme elefante di legno alto circa venti metri che è lì dal lontano 1881. Ai tempi era stato costruito con il curioso intento di attirare potenziali acquirenti interessati ai terreni in zona, ma negli anni ha subito numerosi adattamenti. E' diventato, infatti, hotel, casa al mare, abitazione privata e addirittura ristorante.

Ora, però, la sua unica funzione è quella di attrazione vera e propria, riconosciuta come tale dal National Register of Historic Places. D'estate è possibile ammirarla con visite guidate che iniziano ogni mezz'ora.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.

[ Fonte: Lonely Planet ]

[ Foto from Flickr by cambodia4kidsorg (Licenza)]

Posted by Lady Blackice at 10:14:23 Commenti [0]

Salem e la Mickey Coffee Pot

Sapete che tra le attrazioni più curiose che si possono trovare negli USA ci sono anche delle caffettiere giganti? Ebbene si, ce ne sono diverse, sparse in varie stati.

Mickey Coffee PotQuella di cui vi parlo oggi si trova a Winston-Salem, North Carolina.

La Mickey Coffee Pot - o semplicemente The Big Coffee Pot - di Salem, situata nel bel mezzo del centro storico, è la caffettiera gigante più vecchia in assoluto, a testimonianza che il gusto degli americani per il kitch ha radici piuttosto profonde.

La caffettiera, costruita intorno al 1858, in origine era appesa di fronte ad un negozio di oggetti in latta, per scopi puramente pubblicitari, mentre oggi è li sospesa nel nulla, al di sopra di un piccolo appezzamento di terra.

Quanto è grande? Beh, abbastanza da permettere a tre persone di posare comodamente al di sotto per una simpatica fotoricordo.

Se vi trovate a visitare la zona, non potete non fermarvi! Occhiolino

[ Fonte: Roadside America ]

[ Foto from Flickr by meggle (Licenza)]

Posted by Lady Blackice at 10:20:15 Commenti [0]

Il giardino dell'Eden

La settimana scorsa ci siamo presi una pausa, ma oggi si riparte alla grande con il giro delle attrazioni più strane degli USA. Questa volta ci spostiamo in Kansas, precisamente a Lucas, circa 350 km a ovest di Kansas City, dove c'è addirittura il Giardino dell'Eden.

Garden Of EdenL'opera fu realizzata da Samuel Dinsmoor, un insegnante in pensione e veterano della Guerra Civile, che si trasferì a Lucas nel 1891. Nei successivi 31 anni si dedicò alla realizzazione di questo ambizioso progetto: impiegò fino al 1907 per costruire la bellissima casa di legno di 11 stanze - Log Cabin - in cui viveva e di cui offriva tour guidati.

Nei successivi 22 anni si dedicò invece al giardino, riempiendolo di enormi statue di cemento (per 113 tonnellate) e pietra calcarea: in tutto 150 figure più altri elementi che vanno dagli insetti agli alberi.

L'idea alla base del giardino è di raccontare la storia del mondo dalla sua creazione; non a caso si entra attraverso un arco formato dalle statue di Adamo ed Eva.

In un angolo del giardino c'è anche un mausoleo a forma di pagoda che ospita, in bare di vetro, le spoglie di Dinsmoor e sua moglie.

E' possibile vedere il giardino dalla strada, oppure pagando un biglietto che vi permetterà di entrare e di passeggiare in mezzo alle statue.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.

[ Foto from Flickr by Patrick Emerson (Licenza) ]

Posted by Lady Blackice at 10:19:52 Commenti [0]

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