Homepage -> APP Blog -> Books

APP Blog

Viaggio nella letteratura contemporanea americana

Oggi vi segnaliamo un'occasione davvero imperdibile per chi ama al contempo la lettura e gli USA.

Coast To CoastA partire da questa settimana e fino a metà luglio, appuntamento fisso in edicola per assaporare il sogno americano con la raccolta "Coast to Coast - Viaggio nella letteratura contemporanea americana" proposta da Il Sole 24 Ore.

20 volumi, 20 romanzi di altrettanti scrittori americani, voci e nomi importanti della letteratura contemporanea e post moderna americana, grandi romanzieri americani, come Carver, Yates, Roth e Auster, ma anche giovani dal formidabile talento, come Foer. Per usare le parole del sito ufficiale...

Racconti noir, fantascientifici e di vita, in grado di trasportare il lettore nel grande sogno americano, ma anche di smontare l'idilliaca immagine della società moderna, mettendone in luce le contraddizioni.

I romanzi possono essere acquistati ogni mercoledì, a partire dal 6 Marzo, come allegati a "Il Sole 24 Ore" per €9.90 (oltre al prezzo del quotidiano).

Ecco il piano dell'opera:

  • Trilogia di New York - Paul Auster (06/03/2013)
  • Pastorale Americana -Philip Roth (13/03/2013)
  • America Oggi - Raymond Carver (20/03/2013)
  • Revolutionary Road - Richard Yates (27/03/2013)
  • La sottile linea scura - Joe R. Lansdale (03/04/2013)
  • Nell'esercito del Faraone - Tobias Wolff (10/04/2013)
  • A tuo rischio e pericolo - Josh Bazell (17/04/2013)
  • Il cielo è dei violenti - Flannery O'Connor (24/04/2013)
  • Creature nel giardino - Lydia Davis (01/05/2013)
  • Rumore Bianco - Don DeLillo (08/05/2013)
  • Lunar Park - Bret Easton Ellis (15/05/2013)
  • Episodi incendiari assortiti - David Means (22/05/2011)
  • Non conosco il tuo nome - Joshua Ferris (29/05/2013)
  • Il bazooka della verità - Sam Lipsyte (05/06/2013)
  • Ogni cosa è illuminata - Jonathan S. Foer (12/06/2013)
  • Una cosa divertente che non farò mai più - David F. Wallace (19/06/2013)
  • Sporco denaro - Richard Powers (26/06/2013)
  • Men and cartoons - Jonathan Lethem (03/07/2013)
  • Questioni delicate che ho affrontato dall'analista - Matthew Klam (10/07/2013)
  • Avviso ai naviganti - Annie Proulx (17/07/2013)

Coast To CoastAlcuni li ho letti e amati (la trilogia di Auster su tutti, ma anche Foer non scherza), molti sono nella mia lista dei desideri da tempo, uno l'ho abbandonato perchè non riuscivo a digerirlo in quel particolare momento, ma medito di riprenderlo in mano (non vi dico quale), di altri conosco l'autore ma non il particolare romanzo... e i restanti mi incuriosiscono quasi tutti. Da questo si deduce che non posso che consigliarvi si intraprendere questo "viaggio".

Buona lettura! Sorriso

Posted by Lady Blackice at 22:00:59 Commenti [0]

Heart Soul Detroit - Conversations on the Motor City

Detroit, la città dei motori, la Motown. Una della città più affascinanti e ricche di storia degli Stati Uniti, nonché l'emblema della crisi economica attuale, che qui, come altre cose, è arrivata prima che altrove.

Ne ha viste tante Detroit, dall'ascesa dell'industria automobilistica, al successo della Motown Records, alla diffusione del rock prima e del rap poi, così come ha dato i natali a tanti personaggi che si sono distinti nei campi più disparati.

Heart Soul Detroit - Copertina (Eminem)"Heart Soul Detroit - Conversations on the Motor City" va letto in questa prospettiva: un inno ad una magica città, osservata attraverso gli occhi e le parole di chi l'ha vissuta sulla propria pelle. 50 figli di Detroit, personaggi che l'hanno resa grande - incredibili atleti come Nicklas Lidström, Barry Sanders, Al Kaline e Tommy Hearns, stimati musicisti come Smokey Robinson, Jack White, Eminem (in copertina) e Martha Reeves, imprenditori come Berry Gordy, Lee Iacocca e Bill Ford Jr. - ci raccontano la città a modo loro, attraverso fotografie e interviste.

Il progetto nasce nel 2010 da un'idea della fotografa di moda Jenny Risher, che non solo ha messo in fila davanti al suo obiettivo questi celebrità, raccogliendo al contempo i loro ricordi legati a Detroit, ma ha anche autofinanziato la produzione del volume.

Il libro può essere acquistato online per $44.95, ed il ricavato sarà in parte devoluto all'associazione Focus Hope.

Inoltre, Heart Soul Detroit resterà anche in mostra temporaneamente presso il College for Creative Studies di Detroit dal 25 Gennaio al 2 Marzo, e presso l'Historical Museum dal 13 Luglio al 29 Settembre.

[ Fonti: CBS Detroit, Heart Soul Detroit ]

Posted by Lady Blackice at 17:30:02 Commenti [0]

Una passeggiata nei boschi - Bill Bryson

Torno a parlavi di Bill Bryson - autore che è stato un vero e proprio colpo di fulmine per me - dopo la doppia recensione di "America Perduta" e "Vestivamo da Superman". Il testo che vi propongo, stavolta, è "Una passeggiata nei boschi", un altro diario di viaggio, ma decisamente più movimentato (e recente) di America Perduta.

Bryson, per riepilogare un po' le sue vicende personali nel caso non abbiate letto gli altri due libri, è nato a Des Moines, Iowa, ma ha vissuto in Inghilterra dal 1977 al 1995, ragion per cui ha un rapporto di amore-odio con la sua madrepatria, gli States. La cosa, comunque, si nota meno che in altri libri; in questo, più che altro, prevale l'amore sconfinato per la natura e gli scenari mozzafiato, cose che negli USA non mancano di certo.

Una passeggiata nei boschiMa veniamo alla trama del libro: poco dopo essersi ristabilito in America, nel New Hampshire per la precisione, Bryson scopre che non troppo distante da casa sua passa un sentiero. Non si tratta di un sentiero qualsiasi, ma del "capostipite di tutti i sentieri a lungo percorso": l'Appalachian Trail.

L'Appalachian Trail si estende per oltre 3400 chilometri lungo la costa orientale degli Stati Uniti, attraversando la catena dei Monti Appalachi e ben 14 stati,  dalla Georgia al Maine.

Esiste un numero non proprio consideravole, ma comunque degno di nota, di persone che hanno attraversato questa pista da cima a fondo senza interruzioni. Esistono un po' più di persone che hanno deciso di completare l'intero percorso suddividendolo in varie tratte da compiere in periodo diversi. Esistono molte più persone che, intrapreso il percorso in una delle due modalità, hanno mollato ad un certo punto del cammino.

Bryson è chiaramente convinto di appartenere alla prima categoria quando decide di cacciarsi in un'impresa più grande di lui: attraversarlo tutto, da solo o in compagnia. Alla fine opta per la compagnia: recupera Katz, un suo vecchio amico con cui ha perso i contatti da anni ed insieme - sovrappeso, fuori forma ed assolutamente impreparati a quello che li aspetta - volano in Georgia per cominciare quest'avventura.

Si fa fatica a staccare gli occhi da queste pagine comico-avventurose, forse perché il racconto è divertente e scanzonato, o perché Katz è l'amico con cui vorremmo andare tutti in campeggio (o forse no...), o perché sembra di accompagnarli e camminare con loro passo passo.

Il libro, inoltre, è ricco di informazioni e spunti interessanti sulle zone attraversate - fiumi, montagne, laghi, strade, rifugi, cittadine - su piante ed animali in via di estinzione, sulla storia del sentiero ed altri retroscena poco noti che svelano un po' come funzionano negli USA la gestione e la manutenzione di piste di questo genere. Bryson racconta una serie interminabile di aneddoti - interessanti, buffi, spaventosi - che possono essere anche solo vagamente degni di nota.

Ovviamente non vi svelo se sono arrivati o no nel Maine, ma vi lascio con questa curiosità: l'ultimo tratto nel sentiero, quello più settentrionale, è anche notoriamente il più selvaggio e duro da sostenere, tanto da vantare l'inquietante nome di Hundred Mile Wilderness...

Una lettura straconsigliata per gli amanti delle escursioni all'aria aperta, oltre che degli States, naturalmente.

Voto: 4 stelle su 5 per me, mi ha fatto venire voglia di mettere un enorme zaino in spalla ed andare, andare, andare!

Posted by Lady Blackice at 8:34:45 Commenti [0]

Buongiorno Los Angeles - James Frey

Segnalo con piacere Buongiorno Los Angeles di James Frey, un libro stupendo dedicato ad una città che ho visitato due volte, che amo tantissimo perché mi ha regalato tante emozioni uniche e in cui andrei a vivere anche domani mattina, se mi si presentasse l'occasione.

Los Angeles è una città particolare, sotto un'unico nome si nascondono zone e quartieri di ogni tipo, persone di tutte le razze ed estrazioni sociali... Dalle gated communities di Beverly Hills al degrado di Compton, dagli attori di Hollywood agli homeless di Venice Beach, dai tramonti incantevoli di Santa Monica allo squallore delle zone meno turistiche.

Qual'è il segreto di questa decantata metropoli che richiama milioni di visitatori ogni anno, molti dei quali pronti a restare in qualsiasi condizione pur di inseguire i propri sogni?

Los Angeles è l'America! Los Angeles incarna allo stesso tempo il meglio e il peggio di questa Nazione piena di contraddizioni, e lo fa in modo assolutamente spietato: a volte basta voltare un angolo per passare dal glamour ai cassonetti.

E' difficile rendere tutto questo a parole, ma è una sensazione sicuramente nota a chiunque ci abbia trascorso un po' di tempo. Buongiorno Los AngelesAncor più difficile è decidere di ambientarci un romanzo corale come Buongiorno Los Angeles (Bright shiny morning) di James Frey e riuscire ad rendere perfettamente questo mosaico di tasselli piccolissimi attraverso le storie di tanti personaggi emblematici.

C'è la coppia di giovanissimi ragazzi fuggiti dall'Ohio, Dylan e Maddie, in cerca di un futuro migliore, nella speranza di non ricadere negli stessi errori dei genitori.

C'è Amberton, la megastar hollywoodiana con la famiglia di facciata, la villa immensa e la depandance per le porcate che, a suon di dollari, vengono tenute nascoste ai media.

C'è Esperanza, americana a tutti gli effetti ma di origini messicane, costretta a fingersi un'immigrata clandestina per ottenere un lavoro da cameriera a pagarsi gli studi.

C'è Old Man Joe, il senzatetto perennemente inebriato di Chablis, in cerca di risposte dal cielo o dall'oceano, che proprio nel momento in cui crede di averle trovate ci ricorda che risposte non ne esistono.

E poi ci sono tante altre piccole storie, volti, nomi, a volte solo numeri... E' come guardare Los Angeles attraverso un obiettivo il cui zoom si avvicina e allontana costantemente dalla scena, dando un'impressione di confusione che è casuale solo in apparenza. Il caos d'altronde è una delle caratteristiche di LA e si riflette benissimo in questa scelta narrativa.

Ho faticato un po', specialmente all'inizio, a digerire l'assenza - o meglio, l'uso poco ortodosso - della punteggiatura, ma andando avanti mi sono resa conto che è stata probabilmente una scelta stilistica precisa per non spezzare il flusso continuo di vicende e personaggi che l'autore stava cercando di rappresentare. Alla fine della lettura si è rivelato un dettaglio veramente trascurabile, tutto sommato, soprattutto se confrontato con la mole enorme di storie e personaggi che questo volume di oltre 500 pagine si porta dietro.

Tre chicche imperdibile da segnalare...

  • C'è una sorta di racconto nel racconto, poiché ogni capitolo si apre con un piccolo paragrafo che racconta un pezzetto della storia di Los Angeles. Rimessi insieme, formano un curioso bignami degli eventi salienti che, negli anni, hanno visto protagonista LA.
  • Una delle storie minori raccontate nel libro è quella di un (insopportabile) personaggio hollywoodiano piuttosto noto sul web e proprietario di uno dei blog più famosi del mondo. L'autore non ne svela mai direttamente il nome, ma è talmente ovvio che si tratta di lui... La cosa mi ha divertito molto, personalmente.
  • Anche un'altra delle storie minori, quella di una giovanissima star consumata dall'alcol e dalle droghe, ricorda troppo da vicino le vicende di almeno due personaggi hollywoodiani "molto" pubblici per non essere ispirata nemmeno un po' ad esse.

Tirando le somme, Buongiorno Los Angeles è un libro che vi consiglio caldamente... Che abbiate visitato o no LA, questa è una delle poche letture che può trasmettervi esattamente tutta la gamma di sfumature emotive che questa città può offrirvi. Il libro calca molto la mano sugli aspetti negativi di LA e ad alcuni, leggendo, è passata la voglia di andarci. A me, al contrario, è aumentata...

Voto: 4 stelle su 5 per me, stupendo! Mi ha persino strappato qualche lacrima in due punti, e con i libri mi capita di rado. La stelletta mancante è dovuta solo alle virgole... Molto Felice

[ Vieni a discuterne sul forum, ne parliamo qui. ]

Posted by Lady Blackice at 15:36:07 Commenti [0]

Peace & Love. La rivoluzione psichedelica

Suoni, visioni, ricordi e intuizioni nella California degli anni sessanta

Peace & Love. La rivoluzione psichedelicaSiamo a San Francisco, nella calda California degli anni sessanta. I veri protagonisti, qui, sono una nuova generazione di giovani; giovani che, con lo strascico dei valori della Beat Generation, fanno di un semplice concetto, l'amore e la non violenza, uno stile di vita da sposare a pieno. Tra un brano di Jimi Hendrix e Janis Choplin, una protesta contro la guerra del Vietnam e un viaggio a base di acido lisergico, magari scandito dalle psichedeliche melodie dei Doors, gli esponenti di questo nuovo movimento - alternativi ed anticonformisti - sono sempre alla ricerca di un cambiamento, di uno stimolo, di nuovi orizzonti artistici, di un qualcosa, insomma, che li possa portare lontano, facendoli staccare nettamente dalla piattezza socio-culturale dominante. Anche Easy Rider, storico film di Dennis Hopper, unito a tante altre pellicole degne di nota, ci mostra uno scorcio affascinante di questa nuova era, seppur contornato di odio e razzismo. L'autore del libro, però, va oltre: sviscera più a fondo quel contesto, lo spezzetta, lo elabora pazientemente per poi ricostruirlo come solo un appassionato scrittore, munito della ferrea logica del ricercatore storico, è in grado di fare. Il 1969, in particolare, è un anno molto forte, infuocato. Di quelli che rimangono fissi nella memoria. Gli omicidi di Charles Manson, la rivolta del Greenwich Village, uniti al primo sbarco dell'uomo sulla luna, segnano un'epoca indelebile per la cultura popolare e coronano la nascita di molti miti. Miti, non sempre positivi, che culmineranno, nello stesso anno, nel più grande evento musicale di tutti i tempi, il concerto di Woodstock: tre giorni di pace, amore e musica. Gli anni sessanta rappresentano un periodo ormai lontano ma che, inevitabilmente, ha condizionato il futuro degli Stati Uniti. La rivoluzione sessuale ne è un esempio lampante, così come le battaglie per i diritti degli omosessuali o per tutti coloro che cercavano legittimamente di vivere in pace la loro esistenza, senza condizionamenti religiosi o idee preconfezionate. Se l'autore voleva rappresentare al meglio la cultura alternativa di quel tempo, con il nobile scopo di farla conoscere alle nuove generazioni, ci è riuscito splendidamente. La sua finestra avida di conoscenza, spalancata sul passato per sbirciarne i contenuti, ha saputo raccogliere e divulgare gli eventi in maniera semplicemente impeccabile. Un must letterario da non perdere per gli amanti del genere o per chi, più semplicemente, desideri approfondire un decennio che, per motivi anagrafici, non ha potuto vivere in prima persona.

«I believe in a long, prolonged, derangement of the senses in order to obtain the unknown.»

Jim Morrison

Posted by Mark at 18:44:42 Commenti [0]

Buon appetito, America!

Questo non è il genere di libri che segnaliamo di solito, ma sono certa che lo apprezzerete ugualmente.

Buon appetito, America!La cucina americana, tanto denigrata da chi la conosce solo per sentito dire, è una delle regioni per cui tanti lettori di APP sono approdati su questo sito. Quindi come non segnalarvi l'uscita di questo libro?

Si tratta di una raccolta di ricette americane proposte da Laurel Evans, un'americana che vive da anni nel nostro paese.

La segnalazione mi arrivata da babette, che ha partecipato anche alla presentazione del libro a Milano. Qualche informazione sul libro...

Guardiamo i loro film, amiamo la loro musica, vi pare possibile che mangino solo hamburger e patatine? Dagli speziatissimi piatti cajun della Louisiana alla proverbiale "torta di nonna Papera" questo libro ci guida alla scoperta della vera cucina americana. Laurel Evans ha attraversato il suo paese coast-to-coast, ricavandone una rassegna esauriente e curiosa di ricette tradizionali. Tanto che, assicura, con i piatti degli Stati Uniti ha addirittura conquistato un marito italiano...

Beh, un'altra valida idea regalo per Natale. Anche per me, se non avete idea di cosa regalarmi, eh! Sorriso

Enjoy! Figo

P.S. Se siete interessati a questo libro vi consiglio anche la Fan Page su Facebook.

Posted by Lady Blackice at 9:18:33 Commenti [1]

| Next » |