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Le strategie Web di McCain

Lo staff di McCain sembra aver preso atto che questa campagna elettorale si fa soprattutto via Internet, e dopo mesi in cui ha incassato colpi, forse comincia a restituirne qualcuno...

Spread the wordLa parola d'ordine è controinformazione; sul suo sito ufficiale McCain invita a diffondere la voce e a spiegare chi è il candidato repubblicano e cosa ha in programma di fare una volta eletto Presidente. E l'invito incoraggia a farlo proprio su quei siti e blog dell'opposizione che lo stanno letteralmente massacrando. Per chi è a corto di argomenti c'è in bella mostra il programma del candidato, da utilizzare per ogni evenienza.

Svolta la missione, basta segnalare il post sul sito per accumulare punti in vista dei premi finali...

Si, avete capito bene! Si ha la possibilità di vincere diversi premi "presidenziali", da libri autografati, all'ingresso ai suoi prossimi eventi, fino al viaggio sullo "Straight Talk Express", il pullman che scorta il candidato attraverso gli USA.

Per ora le incursioni nei blog avversi non sono significative, ma c'è ancora molto da pedalare. Chissà che Obama non possa essere battuto proprio con i suoi stessi mezzi?

[ Fonte: Corriere della Sera ]

Posted by Lady Blackice at 10:38:01 Commenti [0]

Il successo del Brand Obama

Per la prima volta nella storia americana, un afroamericano è candidato a Presidente. Barack Obama è riuscito a battere la temibile Hillary Clinton. All'inizio della lotta tra i due candidati democratici, molti avrebbero scommesso sulla senatrice, che forte dell'appoggio del marito ex presidente, e di ingenti fondi, avrebbe dovuto spuntarla contro un giovane afroamericano con molta meno esperienza.

Eppure Obama l'ha spuntata, e non solo ha vinto la lotta con la rivale, ma è diventato un idolo delle masse. A cosa è dovuto questo successo?

Quasi sicuramente la sua vittoria è dovuta all'immagine che Obama ha saputo presentare, più che ai programmi o all'esperienza. Grazie a un team motivato e a una grandiosa operazione mediatica, Barack Obama è diventato un marchio, un simbolo: il Brand Obama appunto, che oggi compare su migliaia di prodotti e gadget. Dietro il successo del Brand Obama ci sono quattro componenti:

Il team: il "cervello" numero uno è David Axelrod, affermato consulente delle campagne democratiche; poi c'è David Plouffe, l'uomo delle strategie e campaign manager di Obama; ci sono poi un paio di dozzine di esperti in comunicazione, opinionisti, blogger, consulenti politici e fund-raiser. Da citare anche la guardia del corpo e personal trainer Reggie Love.

Internet: l'utilizzo massiccio e innovativo di Internet è stato uno dei principali motivi di successo. Il messaggio di Obama è stato potenziato e diffuso dalla rete, con i video su YouTube che sono diventati dei cult, e una raccolta fondi online per 270 milioni di dollari.

Il logo: la O di Obama, un sole stilizzato che nasce con le strisce rosse della bandiera americana è diventata riconoscibile come un marchio commerciale. Il Brand Obama è stato poi standardizzato, come pure lo sono stati i caratteri tipografici della campagna: è stato utilizzato il carattere sans serif Gotham, creato nel 2000 dal grafico Tobias Frere-Jones.

Gli slogan: chi non conosce ormai la frase "Yes We Can"? Tre semplici parole che si sono rivelate straordinariamente efficaci.

Voi cosa ne pensate? Parliamone nel topic Presidenziali 2008! Figo

Posted by Joker at 12:54:29 Commenti [0]

Presidenziali 2008: Obama telefona a Joe

Riprendo la notizia che ho postato ieri (che è stata riportata praticamente ovunque, quindi non ho dubbi sulla sua veridicità) per approfondire un po' la questione.

Per prima cosa, c'è un piccolo aggiornamento alla vicenda: sembra che Obama in persona abbia telefonato al supporter per esprimere il proprio rammarico per come si è svolta la vicenda e per ringraziare Joe per il grosso contributo dato alla campagna. L'ha scritto sempre Joe nel suo MySpace. (Su questa notizia ci andrei più cauta, ma è comunque riportata da diverse fonti.)

In effetti questa vicenda ha un po' diviso l'opinione pubblica, ma da quello che ho capito è una guerra tutta interna fra i sostenitori di Obama, gli altri candidati non c'entrano niente. Ci sono i "delusi", che si sono schierati con Joe, e i "fedeli", che sostengono ancora Obama.

L'errore, che comunque c'è stato, è completamente imputabile allo staff della campagna (e non al candidato), che dapprima ha utilizzato un account non ufficiale e poi ha cercato di prenderne il controllo quando la cosa è diventata seria. A mio avviso potevano e dovevano intervenire prima. D'altronde registrare un account del tipo www.myspace.com/barackobama con nome e cognome di un'altra persona è contrario al regolamento di MySpace, quindi non avrebbero avuto problemi a farlo.

Invece hanno sfruttato il suo lavoro finché gli ha fatto comodo, per poi scaricarlo senza tante cerimonie. Joe sostiene di aver chiesto soldi solo quando la gestione del profilo è diventata impegnativa ed ha cominciato ad interferire con il suo lavoro. A quel punto lo staff ha deciso di prenderne il controllo completo senza sborsare un dollaro. Una ricompensa ci stava tutta, magari meno imponente di quella richiesta. Anche se ci sono avvocati pronti a sostenere che i 160.000 contatti raggiunti abbiano un valore ben più grande della cifra richiesta...

Adesso Joe si ritrova un account vuoto con 160.000 contatti e si chiede cosa farne. Per ora pensa che cancellarlo ed andare avanti sia la cosa migliore, ma chissà...

Ad ogni modo trovo che questa vicenda sia uno straordinario segno dei tempi. Ed un monito al candidato che forse si è lanciato maggiormente nella "campagna virtuale". Prossimamente, infatti, vi racconterò cosa altro lega Barack Obama al web 2.0...

Parliamone nel forum: Presidenziali 2008

Posted by Lady Blackice at 9:35:35 Commenti [0]

Presidenziali 2008: Obama ruba il suo MySpace

Se seguite il nostro forum sicuramente sapete che stiamo seguendo attentamente la campagna per le presidenziali del 2008.

L'argomento merita sicuramente maggiore visibilità, per cui cominceremo ad aggiornarvi anche via blog.

Oggi vi segnalo, dal Metroblogging di Los Angeles, la curiosa storia del profilo Myspace di uno dei candidati democratici: Barack Obama (www.myspace.com/barackobama): Barack Obama "steals" MySpace page from Silverlake man.

Sembra che in origine fosse stato aperto da un semplice supporter di Los Angeles, Joe Anthony, poi contattato dallo staff ufficiale. Per un po' il volontario ha continuato ad aggiornare il profilo lavorando gratuitamente insieme allo staff, poi gli è stato improvvisamente sottratto l'accesso ed ha appreso la notizia che avevano intenzione di aprire un nuovo account per Obama, sperando che tutti i friends (ricordo che è il candidato che ne aveva di più) migrassero verso il nuovo profilo.

Joe Anthony aveva chiesto $49.000 per "mollare" l'account, ma la proposta era stata rifiutata senza una controfferta.

A quanto dice, non ha ricevuto alcun compenso per il lavoro svolto in ben due anni e mezzo. Sul suo blog Joe ha scritto che Obama ha perso un voto, ma forse non è l'unico... Il vecchio profilo, infatti, aveva quasi 160.000 amici, quello nuovo "solo" 21.000, per ora.

Per capirci, l'indirizzo è rimasto lo stesso (quello segnalato prima), ma il network di amici è rimasto a Joe, quindi deve essere ricostruito da capo...

La storia ha già fatto il giro della blogosfera e potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang proprio per il candidato più popolare su MySpace.

Qualche altro link in proposito: Obama Takes Over MySpace Page, Obama's MySpace Mess: Enter the Shovel Brigade, Obama takes control of MySpace page from jilted supporter.

Luci e ombre della campagna web... Cosa ne pensate?

Parliamone nel forum: Presidenziali 2008

Posted by Lady Blackice at 11:43:30 Commenti [0]