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Volare a New York spendendo poco

EuroflyChiunque si sia trovato almeno una volta ad organizzare un viaggio negli States sa che il fattore che incide maggiormente sul costo del viaggio è il volo.

A questo proposito, c'è una bella novità per chi intende dirigersi a New York nei prossimi mesi.

La compagnia aerea Eurofly, che dall'estate 2005 offre collegamenti diretti fra Napoli, Bologna, Palermo e New York, e dal 2006 anche da Roma, ha aggiunto altre due nuovi scali: Pescara e Lamezia Terme, che saranno attivi da maggio.

Riporto dal sito della compagnia:

I collegamenti di linea (attivi da maggio a novembre) hanno cadenza settimanale (Pescara, Lamezia), bisettimanale (Bologna, Palermo), trisettimanale (Napoli) per giungere ai 5 voli alla settimana (tutti i giorni, eccetto il lunedì) per Roma Fiumicino.

Se intendete volare a New York nel periodo compreso tra il 19 aprile e il 13 novembre 2007, potete avvalervi dei servizi di questa compagnia, risparmiando notevolmente sulla spesa per il volo. Le tariffe partono infatti da 478 euro per la classe turistica, tasse incluse.

Le tratte intercontinentali vengono effettuate con Airbus A330-200; sempre dal loro sito:

A bordo dei nostri aerei a lungo raggio A330 – 200, dotati di 26 posti di business class e 256 posti di classe turistica, tutto è stato concepito per offrire il miglior servizio, aeromobili all’avanguardia nel comfort e capaci di rispondere al meglio alle esigenze dei moderni viaggiatori. Più spazio, più comodità e la possibilità di inventare il proprio modo di volare più congeniale e un personale di bordo che provvede a soddisfare desideri e bisogni di ogni passeggero.

Tutte le informazioni necessarie sono disponibili sul sito ufficiale della compagnia.

[ Foto: Eurofly ]

Posted by Lady Blackice at 13:45:35 Commenti [3]

Viaggi in America e privacy: panico tra i blogger

Leggo molti blog quando sono online, alcuni assiduamente, altri saltuariamente, altri ancora una volta e mai più. Negli ultimi giorni mi sono imbattuta nell'argomento: "America, privacy e libertà", trattato con un allarmismo che mi ha fatto sorridere. Ho deciso di non linkare i blog in questione, dato lo spirito diverso e la vena polemica con cui io intendo affrontare l'argomento, ma voglio comunque riportare i fatti.

Si è diffusa da pochi giorni la notizia di un accordo, risalente allo scorso ottobre, tra UE e USA, che permetterà agli americani di accedere ai cosiddetti "dati sensibili" dei viaggiatori europei che entrano nel suolo statunitense.

Particolare clamore ha suscitato il possibile accesso alle e-mail e ai movimenti delle carte di credito utilizzate per acquistare i biglietti aerei. L'accordo, come è stato ampiamente sottolineato, è unilaterale; per accedere alle stesse informazioni riguardanti un cittadino americano, di norma, c'è bisogno del consenso di un magistrato. Queste misure si inseriscono in un piano generale per inasprire i controlli antiterrorismo e includono anche l'estensione della rilevazione di impronte a tutte le dita (attualmente ne vengono rilevate solo due). Le impronte, così come gli altri dati, finiranno in un immenso database consultabile dall'FBI e dalle autorità americane.

La notizia ha sollevato un polverone di polemiche soprattutto in Gran Bretagna, mentre da noi è passata quasi in sordina, fatta eccezione per la blogosfera. Infatti, al grido di "boicottiamo la ex terra della libertà", sono molti i blogger che invitano a non andare più in vacanza negli States, a sconsigliarlo ad amici e parenti e a diffondere "il verbo" attraverso il proprio blog.

Il mio pensiero? Come al solito si vede la pagliuzza nell'occhio del vicino ma non la trave nel proprio. Siamo stati per anni schedati e intercettati dalla Telecom senza saperlo e quando la storia è venuta fuori nessuno si è scandalizzato più di tanto, mentre ci fa orrore l'idea di dover fornire delle garanzie all'entrata in un paese che è stato duramente colpito dal terrorismo. Almeno in questo caso una scelta ce l'abbiamo: chi ritiene eccessive queste misure può decidere di non andare negli States, appunto.

Io credo che attualmente gli Stati Uniti siamo l'unico paese che sta cercando di fare concretamente qualcosa contro il terrorismo. Queste misure sono discutibili, migliorabili, per molti eccessive, ma almeno sono passettini per affrontare un problema che non è solo americano, anche se vogliono farci credere il contrario.

Sono passati pochi mesi dal mio ultimo viaggio negli States e, avendo vissuto personalmente molti dei controlli a cui si fa riferimento (foto e impronte digitali, screening di apparecchi elettronici etc), posso dire che il tutto viene effettuato in modo veloce e efficiente, senza creare particolari disagi ai viaggiatori. Inoltre, ero lì nel periodo in cui è stato sventato l'attacco a Londra e, avendo fatto scalo a Heathrow, ho potuto confrontare, in un momento davvero critico, la risposta degli Stati Uniti e della Gran Bretagna allo stesso problema.

Posso dirvi che, a quattro giorni dall'attacco sventato, mentre a Los Angeles si veniva controllati più volte e, poco prima di salire sull'aereo i bagagli a mano venivano perquisiti da militari, chiamati per far fronte alla crisi, a Londra si veniva privati dei liquidi, che potevano tranquillamente essere riacquistati in seguito e portati in aereo, e il personale altamente specializzato era costituito da ragazzini poco più che ventenni che si prendevano gioco di chi si rivolgeva a loro in cerca di informazioni.

Insomma, io amo gli Stati Uniti, non ho niente da nascondere e non ho nessun problema a dare tutte le garanzie necessarie per entrarci. Anzi, se questo serve a evitare che, accidentalmente, l'aereo su cui mi trovo si schianti su qualche grattacielo, sono anche felice che facciano questi controlli.

E' chiaro che chi è impegnato nella diffusione del "credo antiamericano" la veda in un determinato modo, ma voi? Chi frequenta questo sito, con buone probabilità, fa parte di quella piccola percentuale di italiani che, al contrario, ama gli Stati Uniti. Cosa pensate di queste misure? Vi impediranno di andare in America? Vi faranno cambiare opinione?

Posted by Lady Blackice at 11:58:19 Commenti [7]

Grand Canyon Skywalk

Come l'autore del post in cui l'ho letto, anche io ne avevo sentito parlare due o tre anni fa e non pensavo proprio che sarebbero riusciti a costruirlo sul serio. Anzi, come dice lui, non vedevo proprio come una cosa del genere potesse essere costruita e resa fruibile al pubblico in modo sicuro. Gli americani, però, sono maestri in queste cose e ci hanno stupito ancora una volta... Di cosa sto parlando? Del Grand Canyon Skywalk.

Grand Canyon SkywalkSi tratta di un imponente e futuristico progetto che prevede la costruzione di una passeggiata in acciaio e vetro, a forma di ferro di cavallo, che sporge per 70 piedi (circa 21 metri) dal bordo del Grand Canyon (precisamente da un edificio costruito sul bordo), all'altezza di ben 4000 piedi (circa 1200 metri), offrendo una visione mozzafiato del panorama circostante e del Colorado River. Lo Skywalk è situato nel cosiddetto Eagle Point, territorio sacro per la tribù Hualapai, proprietaria del territorio e della struttura. Il pavimento è costituito da diverse lastre di vetro, per uno spessore complessivo di 4 inch (circa 10 centimetri), e potrà sopportare il peso di 120 persone alla volta.

La struttura è già stata costruita e dovrebbe essere aperta al pubblico dal prossimo 28 marzo. L'ingresso costerà 25 dollari a persona.

La costruzione è iniziata nel marzo del 2004; a maggio del 2005 sono stati condotti gli ultimi test sulla resistenza della struttura, che è stata in grado di sopportare un peso equivalente a 71 Boeing 747 a pieno carico (più di 32000 tonnellate). Lo skywalk, inoltre, dovrebbe essere in grado di sopportare un terremoto di magnitudine 8.0 nel raggio di 50 miglia.

Riporto la frase di presentazione del sito ufficiale:

This was a dream.
Just like an eagle can fly into the Grand Canyon, my vision was to enable visitors to walk the path of the eagle, and become surrounded by the Grand Canyon while standing at the edge of the Glass Bridge.
The bridge gives us a chance to share the wonder of the canyon that the Hualapai tribe has graciously offered.
My dream was to find a balance between form, function, and nature. Once a dream... Now a reality.
David Jin

Per quanto mi riguarda, per fortuna (relativamente parlando) non ho ancora visitato il Grand Canyon, quindi alla prima occasione di tornare negli States cercherò di sperimentare anche questa terrificante attrazione!

Paura? Credo di si, dev'essere impressionante trovarsi lassù! Ma di sicuro ne vale la pena. E poi ritengono che la struttura rimarrà sicura almeno per i prossimi cento anni...

Vi saluto con l'interessantissimo video (in inglese chiaramente) della costruzione dello skywalk.

Maggiori informazioni, foto e aggiornamenti sul sito ufficiale: www.grandcanyonskywalk.com

Ulteriori approfondimenti nell'articolo di Mark: A spasso per il Grand Canyon.

Posted by Lady Blackice at 15:53:15 Commenti [4]

Soggiornare negli States spendendo poco

Orbit HotelForse potrà sembrarvi un po' prestino per cominciare a parlare di vacanze ma, fidatevi, non si comincia mai con troppo anticipo a programmare una viaggio negli States.

Voi che tipo di viaggiatori siete? Vi affidate a tour organizzati, preferite le vacanze studio o partite all'avventura e fate tutto a modo vostro?

Se fate parte della terza categoria, amate i viaggi in assoluta libertà e non vi aspettate una sistemazione a cinque stelle ho una chicca per voi.

Giusto ieri mi sono imbattuta in una simpatica risorsa che mi sarebbe stata molto utile lo scorso anno.

Sto parlando di www.twizi.com, una directory che ha l'ambizioso progetto di catalogare tutti gli ostelli disponibili a meno di $25 delle maggiori mete turistiche degli States (e non solo, in realtà ci sono anche altre destinazioni in tutto il mondo).

Al momento sono presenti: New York, Los Angeles, Honolulu, Miami, San Francisco, San Diego, Las Vegas, Boston e Chicago. Ad ogni ostello è associata un'esaustiva recensione e due o tre foto per farsi un'idea del posto. Le recensioni sono scritte da persone che hanno soggiornato negli ostelli, nella maggior parte dei casi, o quantomeno si sono recate a visitarli di persona. Inoltre le prenotazioni posso essere fatte direttamente dal sito.

Molti ostelli danno la possibilità, prenotando con largo anticipo, di avere delle camere singole o doppie a prezzi molto più vantaggiosi degli hotel delle stesse zone.

Personalmente, se lo avessi scoperto in tempo utile, avrei fatto un pensierino su questo Orbit, in zona Melrose, che sembra molto carino, ma ormai è andata. Sarà per la prossima volta...

Nel frattempo approfittatene voi!

[Foto from Orbit Hotel]

Posted by Lady Blackice at 13:24:52 Commenti [3]

Riapre il Griffith Observatory

Chi si è trovato a visitare Los Angeles negli ultimi quattro anni ha dovuto eliminare una tappa importante dalla visita: il Griffith Observatory.

Io faccio parte di questo gruppo di persone: l'avevo visitato nel 2001, ma quest'estate, con disappunto, ho scoperto di non poterci tornare perchè era chiuso per rinnovo della struttura. Un vero peccato, perchè da lì si gode di una vista mozzafiato su tutta Los Angeles e sul Mount Lee (quello con la scritta). Per chi non sapesse di cosa sto parlando, qui è stata girata quella che è probabilmente la scena più famosa di "Gioventù Bruciata", film con James Dean, a cui è dedicato anche un busto situato nell'osservatorio.

I lavori, costati ben $93.000.000 e iniziati nel 2002, sono appena terminati. In giro per la rete si trovano già i primi resoconti di chi ha avuto la fortuna di vederlo in anteprima.

In questa pagina, Sky Temple Reborn: Photos of Griffith Observatory , trovate una breve recensione (in inglese) e una ricca gallery di foto che illustrano le novità. Anche qui: Griffith Observatory Sneak Peak Notes, trovate qualche informazione sui miglioramenti apportati all'osservatorio. Infine in queste due gallery: The New Griffith Observatory: A Photo Essay e Flickr: Griffith Observatory, potete vedere altre foto di questo incantevole posto.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale, anch'esso rinnovato per l'occasione. Se avete intenzione di visitare l'osservatorio in questo periodo, data la grande affluenza prevista, è necessario fare una prenotazione dal sito ufficiale (qui). Al momento non è consentito l'accesso in macchina, ma è possibile usufruire di uno shuttle che parte dal centro commerciale "Hollywood & Highland".

Vi lascio con un video che illustra i lavori.

Che rabbia, se solo fosse stato ultimato due mesi fa...

Posted by Lady Blackice at 9:59:48 Commenti [0]

Il lato nascosto della Florida

Lasciamo un attimo il tema Halloween per parlare di viaggi. Oggi ho scoperto un'interessante rubrica di USA Today che si chiama "10 great places for..." dove periodicamente vengono presentate delle liste di luoghi da visitare a seconda degli interessi. Sorriso

Don Cesar HotelVorrei proporvi, quindi, "10 great places to discover the hidden Florida": dieci luoghi per scoprire il lato nascosto della Florida, ovvero niente a che vedere con la solita Miami, spiagge e nightlife, ma località poco conosciute che possono riservare molte piacevoli sorprese.

Per i più pigri riporto in italiano le informazioni principali sui luoghi presentati nell'articolo.

  • The Panhandle - Regione della Florida settentrionale famosa per le bianchissime spiagge del Golfo del Messico. L'articolo pone l'attenzione sulla vecchia cittadina di Chautauqua, in stile vittoriano, e sulle altissime cascate del Falling Waters State Park.
  • The Big Bend - Regione poco turistica ma che ha molto da offrire agli amanti della natura, con spiagge deserte e sentieri per escursionisti. Comprende quattro contee settentrionali: Levy, Dixie, Taylor e Wakulla.
  • Gainesville e le città del sud - Gainesvlille è sede del più grande e famoso campus della Florida: la "University of Florida". In mezz'ora si possono raggiungere piccole cittadine come Micanopy, Cross Creek e Evinston.
  • Highway A1A e le contee Nassau e Duval - Questa lunga strada che corre da nord a sud attraversa tre parchi nazionali e offre viste panoramiche su spiagge e paludi. E' d'obbligo una tappa a Jacksonville.
  • Deland, Lake Helen e Cassadaga - Deland, a soli 30 minuti da Daytona Beach, è sede della "Stetson University". La zona intorno al piccolo Lake Helen è ancora poco sviluppata ed esplorabile a piedi o in bici. Cassadaga è sede del "Cassadaga Spiritualist Camp", dove i medium vivono in casette e organizzano letture tutto l'anno.
  • Lakeland - Le gemme della zona sono Hollis Garden, Lake Mirror e il "Florida Southern College", opera di Frank Lloyd Wright.
  • Pinellas County - Ci sono sei piccole città degne di nota: Pass-a-Grille, sede de vecchio e suggestivo Don Cesar Hotel, Gulfport, Safety Harbor, Dunedin, dove il percorso di una vecchia ferrovia è stato trasformato nel Pinellas Trail, un sentiero di 40 miglia molto frequentato, Indian Rocks Beach e Tarpon Springs.
  • Stuart- Città che si popolò negli anni 60 grazie al flusso di persone che lasciavano Miami. A nord si trova il St. Lucie Inlet State Park.
  • The Redland - E' area agricola in cui cubani e messicani vengono a piantare piante esotiche, come palme rare e orchidee. La cittadina di Homestead si sta lentamente riprendendo dall' uragano Andrew.
  • Calusa Blueway Paddling Trail - E' un sentiero situato sulla costa ovest, adiacente alle famose spiagge di Fort Myers, Sanibel e Captiva.

Se siete diretti nella terra di Mikey Mouse potete sicuramente inserire alcuni di queste affascinanti destinazioni nel vostro viaggio.

E se siete in luna di miele, cosa c'è di più romantico di un soggiorno al Don Cesar Hotel? Amore

Posted by Lady Blackice at 12:09:34 Commenti [0]

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