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New York City - Girls only...

Si sente parlare sempre più spesso di servizi rosa esclusivamente riservati alle donne: taxi, cabine metro, hotel. Che succede? Non staremo mica tornando alla rigida separazione tra sessi che c'era una volta? Speriamo proprio di no...

Pink Off The ParkEppure questo genere di servizi, senza lasciarsi andare a facili critiche, hanno il loro perchè. Viaggiare da sola, in città enormi e sconosciute come possono essere New York, Los Angeles e via dicendo, non è la cosa più semplice del mondo per una donna, e ci sono tanti piccoli dettagli (assolutamente irrilevanti per gli uomini) da tenere presente. Pare che qualcuno stia appunto intercettando questi dettagli e bisogni, al fine di offrire servizi tagliati su misura per l'universo femminile.

A questa categoria appartiene Pink Off The Park, ostello al femminile aperto nel 2009 a New York, in zona Harlem (ok, non il posto più indicato per una cosa del genere, ma tant'è...), che offre stanze da 2, 4 e 8 posti letto (rispettivamente a $70, $30 e $19) con bagno condiviso alle viaggiatrici in cerca di un posticino tranquillo, sicuro, accogliente ed economico nella Grande Mela.

Pink Off The ParkLa cosa interessante è che lo staff cambia molto spesso, poiché è costituito da personale proveniente da tutto il mondo, reclutato attraverso un programma di Work Exchange. Aderendo a questo programma, se siete disposte ad impegnarvi per almeno 3 mesi in un lavoro qualsiasi di 32 ore settimanali all'interno dell'ostello, avrete l'opportunità di alloggiarvi gratuitamente per tutto il periodo. Se state cercando un modo per trascorrere qualche tempo a New York, questa potrebbe essere un'idea interessante.

Nota a margine: forse, più che di servizi rosa, avremmo bisogno di rieducare un po' gli individui al rispetto reciproco; in ogni caso è sempre un bene avere la possibilità di scegliere! Occhiolino

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: Pink Hostels.

Posted by Lady Blackice at 15:47:34 Commenti [0]

Chiude di nuovo la Statua della Libertà

Statua della LibertàNon c'è proprio pace per la Statua della Libertà... A poco più di un anno dalla riapertura della corona al pubblico, avvenuta il 4 Luglio 2009 dopo la chiusura dovuta agli attacchi dell'11 Settembre 2001, è stato reso noto che la più grande attrazione di New York sarà chiusa di nuovo, interamente.

Questa volta la chiusura è dovuta a modifiche ed aggiornamenti di sicurezza. I lavori, che dovrebbero partire tra circa un anno ed il cui costo si aggira intorno ai 26 milioni di dollari, prevedono l'aggiunta di scale antincendio, ascensori ed uscite di sicurezza.

Ai visitatori, quindi, sarà impedito l'accesso alla corona, alla base e/o al piedistallo per un anno - tempo previsto per i lavori - mentre il parco che circonda la statua resterà accessibile.

Peccato che durante questa chiusura cada il 125° anniversario della Statua, l'11 Ottobre 2011...

Affrettatevi se volete visitarla prima dell'aggiornamento.

[ Fonte: Gothamist ]

[ Foto from Flickr by Kevin Gilmour (Licenza) ]

Posted by Lady Blackice at 12:21:29 Commenti [0]

Glacier National Park - Il Centenario

Il prossimo 11 Maggio 2010, nel Montana, si festeggerà un evento alquanto interessante per tutti gli amanti dell'America On The Road: il centenario del Glacier National Park. Il parco, che è ai primi posti negli Stati Uniti in fatto di grandezza, è stato istituito l'11 Maggio 1910. Situato al confine con le province canadesi dell'Alberta e della Columbia Britannica, questo complicato ecosistema si estende su una superficie di circa quattro mila chilometri quadrati. Ricco di laghi cristallini, ghiacciai perenni e migliaia di specie animali e vegetali, il parco è un'eccellenza storica, sociale e scientifica unica nel suo genere. Glacier National Park Sono molti i ritrovamenti archeologici che testimoniano la presenza dell'uomo in queste zone in epoche remote. Già dieci mila anni fa, infatti, i nativi americani avevano fatto la loro comparsa, in un susseguirsi di piccole e grandi tribù indiane, come i Cheyenne e i South Piegan (piedi neri), conosciuti anche come Aamsskáápipikani, dei quali, oggi, esiste anche una riserva. Più di recente, mentre la vita dei pochi abitanti continuava tranquilla e isolata dal resto del mondo, sono iniziate a susseguirsi numerose spedizioni, partendo da quella di Lewis e Clark nel 1806, che aveva come scopo quello di raggiungere la costa pacifica via terra (prima missione simile in suolo statunitense) o, successivamente, quella messa in atto dall'ingegnere ferroviario John Frank Stevens per chiari scopi legati allo sviluppo delle nascenti ferrovie. Glacier National Park Non tutti i mali vengono per nuocere, però. Fu proprio grazie alla nascita della Great Northern Railway che il Congresso degli Stati Uniti, con l'intento di preservare quei luoghi, istituì il parco così come oggi lo conosciamo. Nonostante siano passati cent'anni dalla sua fondazione, per raggiungere il Glacier National Park via terra c'è solo un modo: quello di prendere l'unica strada esistente, la Going-to-the-Sun Road, o più semplicemente Sun Road, costruita nel 1932. In alternativa si può sempre optare per una linea ferroviaria creata appositamente per i turisti che, costeggiando tutto il perimetro del parco - e passando per il Marias Pass - effettua soste strategiche nei punti geograficamente più interessanti. Simpatici anche i tour guidati a bordo delle Red Jammers, caratteristici autobus di colore rosso usati anche in altri parchi nazionali. Ogni anno sono circa due milioni i visitatori che vengono da queste parti e, a giudicare dalle splendide fotografie, si capisce benissimo il perché. È difficile rimanere impassibili davanti a tanta purezza. La "summa dell'ecosistema Continentale", come è stato definito da qualcuno, è un mondo imponente, silenzioso. Un pacifico angolo d'America che non conosce crisi, gossip e frivolezze "social-iPhone networkkiane". Un luogo, insomma, che ammalia, affascina e conquista, sia oggi come ieri. Questa è l'America.

Scienza e ricerca

Nonostante il Glacier National Park sia, come precedentemente accennato, un ecosistema di notevole interesse scientifico, le ricerche statali in pianta stabile, risalgono agli anni sessanta. La USGS (U.S Geological Survey), ad esempio, si occupa di questioni legate alla fauna o agli attualissimi cambiamenti climatici che, da qualche decade, minacciano i ghiacciai. Attualmente, dei circa 150 ghiacciai catalogati nel corso del XIX secolo, se ne contano solo 27 e si pensa che anche questi spariranno entro pochi anni. Del resto, considerando che le cause non sono solo di tipo antropico - e quindi impossibili da arginare - è quasi scontato che gli scorci di oggi saranno, tra qualche tempo, soltanto un vago ricordo. Oltre alla USGS sono tanti altri gli organi e le università che, di anno in anno, avviano progetti di ricerca sempre diversi, con il duplice scopo di preservare la natura e di capire, non con pochi sforzi, da dove veniamo.

[ Foto 1 e 2 by Stuck in Customs (Licenza) from Flickr ]

Posted by Mark at 19:52:01 Commenti [0]

Offerte Alitalia per gli USA

Ho sentimenti contrastanti nei confronti della segnalazione che sto per fare: da un lato mi sto mangiando le mani perché al 90% non potrò approfittarne, ma dall'altro sono felice di scrivere questo post in tempo utile per qualcuno di voi...

AlitaliaMi spiego meglio: è in corso un'offerta da parte di Alitalia che permette di acquistare voli per gli States a prezzi veramente vantaggiosi, a patto di prenotare entro il 24 agosto, mentre le date del viaggio devono essere comprese fra il 24 agosto 2009 e il 31 marzo 2010. In tutto sono disponibili 110.000 posti per le seguenti tratte:

  • Milano - New York da €386
  • Milano - Chicago da €391
  • Milano - Miami da €411
  • Firenze - Boston da €441
  • Roma - New York da €386
  • Roma - Chicago da €466
  • Roma - Boston da €476
  • Roma - Miami da €486

Tutti i prezzi si riferiscono a voli andata e ritorno, tasse incluse.

Che dire? Se siete come me, che sogno da anni un bel viaggetto a New York verso fine Novembre per godermi l'atmosfera del Thanksgiving, questa è un'occasione da sfruttare! Figo

P.S. Grazie a Martina per la segnalazione! Occhiolino

Posted by Lady Blackice at 19:11:04 Commenti [2]

4 Luglio: decorazioni buffe per l'Independence Day

Come tutti saprete, il 4 Luglio, oggi, negli USA ricorre l'Independence Day, una festività federale nata per celebrare Dichiarazione d'Indipendenza, risalente al 4 Luglio 1776, che sanciva l'indipendenza dalla Gran Bretagna.

Questa giornata importantissima per gli americani viene celebrata con parate, fuochi d'artificio, concerti, barbecue, picnic e partite di baseball. Spesso vengono tenuti discorsi politici, si organizzano vari eventi in luoghi pubblici o, semplicemente, ci si organizza in famiglia. Quel che è certo è che nessun americano resta indifferente davanti a questa ricorrenza.

Si tratta di una festività molto lontana dal nostro modo di "sentire la patria", e per molti italiani le dimostrazioni di amore che gli americani riservano alla propria Nazione in questa giornata possono sembrare eccessive. Non è il nostro caso, ovviamente, visto che oggi ci sentiamo ancora più vicini a questo popolo che amiamo tanto.

Proprio per questo ho pensato di proporvi qualche modo buffo per non far passare il 4 Luglio sotto silenzio anche se vi trovate in Italia... Occhiolino

Flag CakeSe volete coinvolgere tutta la famiglia in in quest'esperienza americana, che ne direste di preparare una bella Flag Cake? Si tratta di un dolce americano alla frutta che riproduce le sembianze della bandiera americana con l'ausilio di mirtilli e fragole (o lamponi). Sul forum trovate due diverse ricette per prepararla, insieme a tutte le istruzioni necessarie per la decorazione. Ho già l'acquolina... Linguaccia

La seconda idea, invece, è per le ragazze, per la precisione per quelle a cui non piace passare inosservate, ma che dispongono anche di una buona dose di pazienza, o di qualche amica artista... Beh, dimenticavo, servono anche delle belle unghie lunghe ma, volendo, potete sopperire alla mancanza con delle unghie finte. Il problema maggiore, qui, è avere l'abilità di dipingervi sopra la bandiera americana, dieci volte... Non per niente la chiamano Nail Art, ed è abbastanza diffusa negli States. Niente paura però, su YouTube c'è un video che spiega passo passo come ottenere l'effetto bandiera (grazie a babette per la segnalazione).

Restando in tema di bellezza, se le unghie vi sembrano eccessive potete sempre optare per un più sobrio (???) makeup sui toni del bianco, rosso e blu. Anche qui ci viene in aiuto San YouTube con tutte le istruzioni del caso...

Insomma, vi ho convinto a portare un po' di festa a casa vostra? Sorriso

Happy Independence Day! Figo

Posted by Lady Blackice at 9:26:08 Commenti [0]

4 Ghost Town da scoprire

Prendo spunto da questo post, per segnalarvi quattro Ghost Town in USA in cui, potendo, sarebbe interessante fare un giretto.

Con il termine Ghost Town, solitamente, si fa riferimento alle cittadine del vecchio West risalenti ai tempi della corsa all'oro, ben impresse nell'immaginario collettivo grazie ai tanti film sull'argomento.

Più genericamente, però, è possibile includere nelle definizione anche città più recenti, disseminate in qualsiasi zona degli USA, che per un motivo o per un altro sono state abbandonate, anche in seguito a eventi catastrofici.

Eccone alcune...

  • Bodie, California - Non distante dal bellissimo Lake Tahoe, è la tipica città fantasma del vecchio West, ricca di saloons e costruzioni in legno. La sua fondazione risale ai tempi della corsa all'oro. Rimasta progressivamente abbandonata, è stata dichiarata sito di interesse storico nel 1962.
  • Cairo, Illinois - Fondata nel 1837, la città di Cairo è stata un importante centro dell'industria del vapore, e un vitale centro di scambio per le operazioni militari durante la guerra civile. Dal 1920 al 2000 la popolazione è passata dal 15000 al 2000, ma nonostante questo esodo sono stati compiuti notevoli sforzi per conservare gli edifici storici della strada principale e le altre parti abbandonate.
  • Quabbin, Massachusetts - Il Quabbin Reservoir è il più grande specchio d'acqua del Massachussets che occupa, attualmente, uno spazio che una volta comprendeva quattro piccole città una rete di strade e binari che le attraversavano. In seguito ad un'inondazione furono sfollate tutte. Alcune strutture pubbliche, tombe e monumenti sono stati trasferiti fuori, ma la maggior parte si trovano ancora in fondo a questa distesa d'acqua.
  • Centralia, Pennsylvania - Centralia è un posto strano e un po' inquietante... Questa cittadina un tempo fiorente fu luogo di un incendio in miniera decenni fa. La particolarità è che questo incendio non è mai "uscito allo scoperto"... Numerosi sono i segnali che c'è ancora qualcosa che non va lì sotto: fumo dalle autostrade, condotte sotterranee e serbatoi di gas riscaldati, etc. Nel corso del tempo la maggior parte dei residenti è stata spostata, anche se alcuni si ostinano a rimanere, nonostante la lenta diffusione del fuoco sotterraneo... Si contano 12 residenti nel 2005 e 9 nel 2007.

Pensate di farci una capatina durante qualche viaggio?

Paura, eh? Linguaccia

[ Fonti: WebUrbanist, Wikipedia ]

Posted by Lady Blackice at 10:38:37 Commenti [2]

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