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Sogno americano... Sui libri!

Ogni tanto capita che mi cada l'occhio su notizie "a stelle e strisce" anche non cercandole... E' il caso del trafiletto tratto dal numero di Cosmopolitan di maggio (ma la segnalazione vale anche per i maschietti) e che sto per riportare qui sotto, certa che molti di voi lo troveranno moooooolto interessante.

Infatti una delle domande che ci rivolgete più spesso è come fare per andare a studiare o a lavorare negli States per un periodo più o meno breve. Una soluzione è approfittare di queste interessanti borse di studio. Leggete, leggete...

Se hai sempre desiderato andare a studiare in un grande campus americano, non puoi perderti le opportunità offerte da Fullbright, la Commissione per gli scambi culturali fra Italia e Stati Uniti.
Esistono numerose borse di studio per progetti di ricerca, insegnamento della lingua italiana all'estero, seminari estivi e corsi post universitari.
Le borse, circa 70 in tutto, vanno dai 9 mila dollari per i progetti dei dottorandi fino ai 25 mila per i corsi di specializzazione e i master post laurea. E quest'anno ci sono anche tante novità: la prima è la borsa Fullbright-Finmeccanica di 80 mila dollari per un master di due anni in discipline scientifiche e tecnologiche. E poi c'è quella, nuovissima, per artisti e ricercatori interessati all'arte contemporanea negli Stati Uniti, del valore minimo di 20 mila dollari.
Ambitissima la borsa di assistentato: insegni l'italiano con un piccolo stipendio mensile (tra 200 e 500 dollari, più vitto e alloggio) e frequenti corsi universitari semestrali senza pagare l'iscrizione.
Come fare domanda:
Devi essere laureato, con qualche esperienza di insegnamento e non avere superato i 29 anni. Le scadenze variano nel mese di maggio, a seconda delle opportunità: tutte le informazioni e i bandi sono sul sito www.fullbright.it.

Perché non provarci?

[Fonte: Cosmopolitan, maggio 2008]

Posted by Lady Blackice at 11:41:32 Commenti [1]

I Pedicab di New York

Pedicab a New YorkUno dei simboli di New York è l'immancabile taxi giallo, onnipresente e riconoscibile da chiunque, immortalato in tutte le pellicole hollywoodiane che hanno la Grande Mela come scenografia. Nonostante la sua fama, il taxi di New York ha però un nuovo e agguerrito rivale: il pedicab, o ciclotaxi, in italiano.

Il pedicab si ispira ai risciò orientali, ma a trainare la carrozzella a due posti non è più un uomo a piedi, bensì un allenato ciclista. Gli autisti pedalatori sono spesso ragazzi neolaureati, ma non mancano ex tassisti, e molti stranieri, soprattutto turchi e russi.

Il loro debutto in massa a New York è stato nei giorni successivi all'11/9, poiché i pedicab erano gli unici mezzi che garantivano lo spostamento dei privati cittadini intorno a Ground Zero.

A New York esistono oggi decine di compagnie di pedicab, che insieme contano quasi 500 veicoli. La prima ad essere fondata è stata la People Pedicabs, nata nel 1993, che si auto-pubblicizzò offrendo corse gratis per un anno. Da questa nacque poi la tuttora esistente Manhattan Rickshaw, oggi la principale compagnia di New York.

Le tariffe sono competitive, un dollaro a isolato (one dollar a block), inoltre nelle ore di punta sono più veloci dei veicoli a motore, in virtù delle loro ridotte dimensioni e della loro agilità. I guadagni sono comunque elevati, perché la richiesta di pedicab non viene mai meno, e le mance dei clienti sono spesso molto generose. Tra gli utilizzatori, nomi noti dello spettacolo, tra cui Kate Winslet, Paul McCartney, e Puff Daddy; il sabato poi sono gli ebrei osservanti ad essere clienti fissi, dal momento che la loro religione vieta l'utilizzo di veicoli a motore nel giorno di shabbat. Ma l'elenco non si ferma qui: la Manhattan Rickshaw ha dichiarato di aver trasportato interi cast cinematografici, e di aver messo loro a disposizione i propri pedicab per le riprese in movimento.

Le stesse compagnie poi assicurano che non c'è niente di meglio di un pedicab per fare una sorpresa alla persona con cui si esce a cena!

Il sindaco Bloomberg, sostenitore di politiche ecologiche per la città, è stato favorevole fin da subito ai pedicab, ma non è dello stesso parere la presidente del Consiglio Municipale, Christine Quinn. Il Consiglio ha stabilito che il 20 settembre 2007 tutti i pedicab dovranno essere regolarizzati, ogni veicolo dovrà avere una licenza e il numero totale sarà ridotto a 325. Il tentativo di Bloomberg di apporre il veto alla legge è stato respinto dalla maggioranza del Consiglio.

I pedicabber non contestano l'obbligo della licenza, ma il taglio dei 175 posti di lavoro, che probabilmente comporterà tariffe più elevate, e potrebbe togliere al pedicab la sua più importante caratteristica, ovvero il fatto di essere un'alternativa ecologica (ed economica) al classico taxi.

Ecco alcuni link ai siti delle più famose compagnie di pedicab: Manhattan Rickshaw, Revolution Rickshaw.

In questo sito potete trovare il calendario dei pedicabber, realizzato da Melissa Von Ludwig, famosa pedicabber newyorchese, mentre il sito dell'associazione ufficiale dei pedicabber è questo.

[ Foto from Flickr by NYCArthur , Licenza Creative Commons ]

Posted by Joker at 14:38:35 Commenti [0]

Le truppe americane su Youtube

Sono sicura che su questa notizia molti (in Italia e non solo) troveranno da ridire; io mi limito a riportarla entrando in un campo che, di solito, è di competenza di Joker.

Dunque, è online, dal 7 marzo scorso, un nuovo Youtube Channel esclusivamente dedicato ai video delle truppe americane impegnate in Iraq, allo scopo di dare al mondo una diversa prospettiva sull'Operazione Iraqi Freedom. Il canale, che potete vedere a questo indirizzo: MNFIRAQ contiene video che documentano varie azioni di combattimento e non solo, editati, ove necessario, per ragioni di sicurezza e di aderenza alle policies di Youtube. Nell'introduzione è scritto che nei prossimi mesi saranno divulgati diversi video anche relativi alle interazioni fra le truppe e la popolazione locale. Il tutto è gestito dal sito ufficiale dell'operazione Iraqi Freedom.

Il canale sembra avere lo scopo di mostrare le truppe in una luce positiva in un momento delicato in cui il sostegno della popolazione americana verso questa guerra è ai minimi storici. I pareri riguardanti questa mossa sono piuttosto contrastanti; per rendersene conto basta dare un'occhiata ai tanti commenti lasciati nei singoli video.

Molti si chiedono se il canale servirà a dare una visione più reale di quanto sta avvenendo in Iraq o se è un tentativo di distorcere la realtà e far presa sull'opinione pubblica. Di certo questa notizia non è passata inosservata: in circa un mese il canale ha scalato la top 100 dei più visti, posizionandosi attualmente al dodicesimo posto.

Paradossalmente, nei giorni scorsi si è diffusa la notizia che dal 14 maggio il Dipartimento della Difesa ha tagliato alle truppe che si trovano i Iraq, Afghanistan etc. l'accesso a siti "di intrattenimento" come Youtube, MySpace e altri.

[Fonti: Slashdot, BBC News e OpedNews]

Posted by Lady Blackice at 18:14:23 Commenti [1]

Tour cinematografico di Los Angeles

Ah, la mia Los Angeles, che nostalgia! Lo scorso anno di questi tempi ero tutta presa dall'organizzazione del mio viaggio nella città degli angeli. Quest'anno, purtroppo, mi devo accontentare dei tour virtuali...

A questo proposito vi segnalo un video spettacolare che ho appena scovato grazie a Metroblogging Los Angeles.

L'autore, Blair Erickson, ha guidato per qualche giorno attraverso tutta la città per raccogliere diversi scatti, per poi montarli in questo splendido video in cui vengono paragonate foto di ieri, foto di oggi e spezzoni di film ambientati in questi luoghi. Il tutto con l'ausilio dell'irrinunciabile Google Maps. Il risultato è ottimo, assolutamente da vedere!

Posted by Lady Blackice at 7:56:16 Commenti [0]

L'Onnipotente (contro) Google

E' proprio vero che ogni era ha le sue divinità...

Mentre Google si da da fare per risolvere pressoché tutte le esigenze dei navigatori, le "divinità tradizionali" arrancano.

Guardate un po' cosa si sono dovuti inventare negli States (e in Canada) per riportare un po' di gente nelle chiese...

Google vs GodUn serie di cartelloni con un improbabile saga "God vs. Google"!

Si parte con un "There are some questions that can't be answered by Google", scattata fuori dalla Claude Prebyterian Church, in Canada, di cui potete vedere la foto qui.

Ma c'è anche chi ha usato Google per cercare la chiave: "Jesus - the Way, the Truth and the Life"; potete vedere il cartello nella prima immagine. La foto è di Rob Partington (licenza Creative Commons).

Google vs GodSempre in Canada, in Ontario, c'è chi si è sbilanciato con un "Need Answers to Life’s Difficult Questions? When Google Fails, God Takes Over!". Per la foto seguite questo link.

Infine "Google can't satisfy every search", la proposta della North Shore Assembly Of God, nel Maine, che potete vedere nella seconda foto, di David Cancel (licenza Creative Commons).

Insomma, sembra che oltreoceano la religione sia in ribasso se devono fare ricorso anche loro all'ormai "onnipotente" Google! Linguaccia

[Fonti: Digg e Googlified]

Posted by Lady Blackice at 9:30:27 Commenti [1]

I cimiteri di Los Angeles

Post un po' triste oggi, o un po' macabro... Non so, prendetelo per quello che è, una bizzarra curiosità da quella folle città che è Los Angeles.

Dunque, non so se sapete che una delle tante attrazioni della città degli angeli sono i cimiteri. Eh si, non sto scherzando, tra i tanto luoghi di culto per i turisti provenienti da tutto il mondo ci sono le tombe di personaggi famosi del passato, da Marilyn Monroe, a Walt Disney, a tanti altri nomi che hanno reso famosa Hollywood.

A dire il vero io ne avevo inserito uno nel programma di viaggio dell'estate scorsa, ma poi, per motivi di tempo, ho tagliato proprio le mete più bizzarre! A pensarci adesso mi dispiace un po'...

Se anche voi siete appassionati di cinema e vi incuriosisce l'idea di visitare questi luoghi vi segnalo i maggiori:

  • Hollywood Forever Cemetery, situato alle porte di Hollywood, sulla Santa Monica Boulevard, che ospita le tombe di vere e proprie leggende di Hollywood (Rudolph Valentino, Cecil B. De Mille, etc.);
  • Forest Lawn Memorial Park, il più grande, con ben sei sedi, fra cui le due più importanti: Glendale (Clark Gable, Walt Disney, etc.) e Hollywood (Buster Keaton, Gene Autry, etc.);
  • Westwood Memorial Park che ospita le tombe di tantissimi personaggi, fra cui la più visitata, quella di Marylin Monroe, ma anche quelle di Dean Martin, Truman Capote, Walter Matthau, etc.

Ho pensato a questo post dopo essermi imbattuta in un curioso video su YouTube: Beneath Los Angeles (letteralmente: Sotto Los Angeles), che mostra le foto di tantissime tombe di personaggi più o meno famosi scattate a Los Angeles da Steve Goldstein, in vista della pubblicazione di un libro che si chiamerà: "BENEATH LOS ANGELES: Southern California's Graves of the Famous, the Infamous, and the Just Plain Dead".

Quello che mi ha colpito è stata l'introduzione al video:

People come to L.A. from all over.
The only folks who were born here will tell you it's not the same as it used to be, and they're leaving.
In L.A. everybody's always coming or going.
Except the dead.
They're the only permanent residents here.
This is their story.

In italiano:

Persone provenienti da tutto il mondo vengono a L.A.
La poca gente che è nata qui ti dirà che non è più come una volta e che se ne sta andando.
A L.A. tutti stanno sempre arrivando o partendo.
Eccetto i morti.
Loro sono gli unici residenti fissi da queste parti.
Questa è la loro storia.

Vi posto il video, è un po' triste ma a me è piaciuto molto!

Il video è montato da Ken Goldstein. La musica di sottofondo (azzeccatissima secondo me) è "Celluloid Heroes" dei The Kinks.

Per maggiori informazioni visitate il sito web del progetto: Beneath Los Angeles.

Posted by Lady Blackice at 14:45:59 Commenti [3]

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