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Il concorso fotografico del consolato americano

La sede di Milano del Consolato degli Stati Uniti ha indetto un concorso fotografico dal titolo "What's America?".

Locandina concorsoQuesto concorso, a cui tutti potete partecipare collegandovi alla pagina Facebook del Consolato, consiste nell'inviare massimo tre foto che tentino di rispondere alla domanda: "Qual è la vostra idea di America?"

Può essere una foto scattata negli States così come qualsiasi altra foto, basta che sia inerente al concorso.

I vincitori contribuiranno, con le loro foto, al Calendario 2011 del Consolato di Milano. Per altre informazioni, fate riferimento alla pagina del Consolato su Facebook e al suo regolamento. Ah, c'è tempo fino al 30 Settembre.

Buon concorso a tutti! Occhiolino

Posted by Sam at 13:17:20 Commenti [1]

Chicago... sul tavolino

Girando in Rete ho trovato un link quanto meno curioso: un sito in cui vendono un kit per costruire una fedele riproduzione di Chicago... in carta!

Il sito si chiama, come facilmente intuibile, "Build your own Chicago" (http://www.buildyourownchicago.com). Esso offre, oltre alla possibilità di comprare il kit di costruzione, anche suggerimenti, tecniche di costruzione, istruzioni dettagliate ma anche modelli di carta gratuiti da poter stampare e iniziare a realizzare così qualche costruzione di Chicago.

Modellino di Chicago C'è di tutto: dai palazzi ai treni della metropolitana. Una cosa interessante si scopre andando a vedere le istruzioni per costruire qualcosa: in fondo alla pagina viene presentato un link a una pagina che riporta alcune informazioni e approfondimenti sulla "vera" costruzione scelta.

In questo modo, si unisce l'utile al dilettevole: si gioca costruendo dei modellini e si impara, ripassando la storia e l'attualità di una città come Chicago.

Posted by Sam at 8:04:16 Commenti [2]

Il National Waffle Day

Lo sapevate che oggi è il National Waffle Day? No, non ho di nuovo fregato la rubrica mensile di Sam, Did you Know?, ma, avendo appena scoperto questa cosa, volevo condividerla con voi.

WaffleLa cosa buffa è che i waffle si festeggiano ben due volte: il 25 Marzo è l'International Waffle Day, mentre il 24 Agosto, oggi, è l'US National Waffle Day.

La data americana coincide con una ricorrenza ben precisa: l'anniversario della registrazione del primo brevetto americano per una piastra da waffle. Il brevetto è di Cornelius Swarthout, di Troy, New York, e risale al 1869.

Una buona occasione per prepararli anche a casa, se avete la piastra. La ricetta è disponibile sul nostro forum.

Buon appetito! Sorriso

[ Fonte: MrBreakfast ]

[ Foto from Flickr by turtlemom4bacon (Licenza) ]

Posted by Lady Blackice at 20:09:01 Commenti [0]

A spasso per gli USA, dando la caccia agli errori

Non c'è che dire, gli americani si distinguono spesso per iniziative bizzarre che il altri luoghi potrebbero difficilmente aver luogo. Un po' perché le mastodontiche dimensioni del paese ispirano grandi progetti, un po' perché lì ogni idea è ritenuta valida e degna di essere esplorata - fino a prova contraria - spesso nascono iniziative "epiche", come usano dire loro.

The Great Typo Hunt: Two Friends Changing The World, One Correction At A TimeRientra in questa categoria la missione di Jeff Deck e Benjamin D. Herson, due uomini che hanno viaggiato in lungo e in largo negli USA dando la caccia agli errori di battitura presenti nella segnaletica pubblica. Il tutto è poi diventato un libro: "The Great Typo Hunt: Two Friends Changing The World, One Correction At A Time".

I due si muovevano trasportando un kit di correzione, ma hanno ammesso che alcuni errori erano fuori dalla loro portata perché richiedevano materiali e strumenti troppo specifici. Inoltre, non sempre è stato possibile ottenere il permesso di effettuare le correzioni.

La caccia di questi due puristi davvero volenterosi è durata ben due mesi e mezzo! Qui potete trovare un estratto (in inglese) del loro libro.

[ Fonte: Neatoroma ]

Posted by Lady Blackice at 9:24:10 Commenti [4]

WTF - Quando è il caso di cambiare acronimo...

Per molte organizzazioni, abbreviare il proprio nome completo con un acronimo breve e facile da ricordare è una pratica piuttosto comune. Anche noi, nel nostro piccolo, ci riferiamo molto spesso ad American Pizza Party come ad APP. Nessun grosso problema nel nostro caso: magari potremmo passare per un'applicazione di qualche tipo, o per un'azienda che sviluppa applicazioni, ma niente di grave direi. Se non si fa attenzione all'acronimo scelto, però, può andare molto peggio...

WTF vs. TFWC'è la Wisconsin Tourism Federation, ad esempio, che dal 1979 se ne va in giro con l'acronimo WTF. La cosa non era stata vista come un problema, almeno fino agli ultimi anni, quando, grazie al web, WTF è diventato l'acronimo universalmente conosciuto per "What The Fuck?", una colorita espressione di stupore, diciamo così, ormai molto usata anche nel linguaggio parlato dai giovani americani.

Sebbene il nome della Wisconsin Tourism Federation sia molto precedente, ormai è quasi impossibile combattere il potere del web, quindi la soluzione più semplice è stata trasformare il nome in un più tranquillo Tourism Federation of Wisconsin.

Ma non sono stati gli unici ad avere problemi con WTF; nel 2008 la North Carolina DMV ha permesso ai proprietari di automobili la cui targa conteneva "WTF" di farsele cambiare gratuitamente, ed ha dovuto anche sostituire l'immagine sul sito in cui compariva, guarda caso, la targa di esempio "WTF-5505".

Chissà in quanti, vedendola, avranno esclamato "WTF??" Molto Felice

Comunque c'è di peggio; pensate alla South Lake Union Trolley...

[ Fonti: Neatorama, Mental Floss ]

Posted by Lady Blackice at 11:40:16 Commenti [1]

K! Pizzacone: gli americani rivisitano la pizza

Doveva succedere prima o poi che qualcuno ci toccasse la pizza...

K! PizzaconeGli americani hanno preso talmente tanta confidenza con il nostro piatto preferito che cominciano a lanciarsi in rivisitazioni tanto curiose quanto improbabili.

Per chi si è stancato del solito trancio di pizza, a Manhattan ha aperto K! Pizzacone, un ristorante dove è possibile gustare la pizza in un modo piuttosto innovativo. Al posto della classica fetta, si può acquistare il condimento della pizza inserito all'interno di un cono di impasto. Si, avete letto bene...

K! PizzaconeI coni arrivano giornalmente da un forno nel Connecticut, mentre i condimenti sono a scelta del cliente, che può ordinarli al bancone in assoluta libertà.

Pochi minuti et voilà, il cono è pronto, comodo da smangiucchiare in giro senza timore di macchie d'olio sui vestiti.

I prezzi partono da $4.90.

Pensate sia un affronto alla nostra tradizione? Of course, ma l'idea è geniale... Perché no? Sorriso

Aggiornamento

Apprendo dai commenti che l'idea non è affatto nuova, anzi, come l'originale, arriva direttamente da Napoli... Perdonate l'imprecisione! Linguaccia Come avete scritto, sembra siano in molti a contendersi questa idea...

L'articolo stesso citato nella fonte riporta un ulteriore aggiornamento: il proprietario, Ingo Pinto, un ex banchiere di Lisbona, dopo aver visto la crescente popolarità di questa idea in Brasile, Portogallo e in Italia, ha deciso di lanciarla anche a New York.

Per chi volesse provare la versione italiana, la più diffusa (anche all'estero) è Kono Pizza! Occhiolino

[ Fonte: Gothamist ]

[ Foto I by baratunde (Licenza), II by Trioculus (Licenza) ]

Posted by Lady Blackice at 8:04:04 Commenti [9]

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