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Il concorso fotografico del consolato americano

La sede di Milano del Consolato degli Stati Uniti ha indetto un concorso fotografico dal titolo "What's America?".

Locandina concorsoQuesto concorso, a cui tutti potete partecipare collegandovi alla pagina Facebook del Consolato, consiste nell'inviare massimo tre foto che tentino di rispondere alla domanda: "Qual è la vostra idea di America?"

Può essere una foto scattata negli States così come qualsiasi altra foto, basta che sia inerente al concorso.

I vincitori contribuiranno, con le loro foto, al Calendario 2011 del Consolato di Milano. Per altre informazioni, fate riferimento alla pagina del Consolato su Facebook e al suo regolamento. Ah, c'è tempo fino al 30 Settembre.

Buon concorso a tutti! Occhiolino

Posted by Sam at 13:17:20 Commenti [1]

Good Morning America #1

Top news: “Quella moschea non s’ha da fare! O forse sì?”
Inauguro il primo Good Morning America con una storia che sicuramente conoscerete e di cui avrete sentito parlare diverse volte negli ultimi giorni: la moschea che si vuole costruire a Ground Zero. Perché iniziare una rubrica con un tema così discusso e non proprio “fresco”?!
Per diversi motivi: primo, per capire bene i fatti; secondo, per vedere le varie reazioni a giorni di distanza; terzo, perché manca poco all’11 Settembre e questo fatto è intimamente collegato agli stessi luoghi e richiama da vicino quegli eventi.

Il fatto
Ground ZeroIniziamo dal principio e raccontiamo come sono andate le cose. Tutto ha inizio proprio l’11 Settembre 2001 quando un edificio di stile neo-rinascimentale italiano viene danneggiato durante gli attacchi alle Torri Gemelle. L’edificio si trova ai numeri 45-51 di Park Place, a Manhattan, a circa 200 metri da Ground Zero. A Luglio 2009 un’impresa edile acquista l’edificio, con l’intento di realizzarci un condominio. Poco dopo, in accordo con l’Imam moderato Faisal Abdul Rauf della Cordoba Initiative, il proprietario decide di realizzare lì un centro comunitario islamico. Nel Maggio 2010 il progetto viene ridiscusso, prendendo il nome di Park51 e inizia a ricevere l’attenzione dei mass-media e la protesta di alcune persone che non vorrebbero un centro islamico così vicino a Ground Zero, fino a diventare una questione nazionale nel mese di Agosto, nonostante gli organizzatori del progetto sostenessero Park 51 come luogo di dialogo inter-religioso modellato sull’esempio del vicino centro comunitario ebraico.
Il design finale dell’edificio non è ancora stato approvato anche se esistono, in Internet, alcune proposte. Il centro comunitario che dovrebbe essere completato tra alcuni anni, dovrebbe comprendere, al suo interno: un memoriale pubblico per le vittime degli attacchi dell’11 Settembre; una moschea che rappresenterà una piccola porzione della struttura finale e sarà anche parzialmente separata dal complesso principale; classi per corsi di vario tipo, dall’arte all’insegnamento di varie materie; e spazi per lo svago e l’attività fisica.
Gli organizzatori del progetto, attualmente, stanno ancora raccogliendo fondi e cercando personale per rendere il progetto indipendente da loro e gestito da una associazione no-profit. L’edificio, già ora, viene di tanto in tanto utilizzato per la preghiera del venerdì. Inoltre, da progetto, l’edificio non sarà visibile dal futuro memoriale che verrà costruito a Ground Zero e, viceversa, il memoriale non sarà visibile dall’edificio.
La moschea, dichiarano sul sito del progetto, è necessaria a Manhattan poiché una delle due presente a Manhattan può contenere solo 62 persone, mentre l’altra richiama così tante persone da non contenerle tutte, col risultato che molti fedeli si ritrovano a pregare sparsi sul marciapiede.
Il 52% degli abitanti dello stato di New York, da un sondaggio realizzato a Giugno 2010, sono contrari alla costruzione del centro; il 31% sono favorevoli e i rimanenti sono indifferenti. La tendenza è, però, inversa tra gli abitanti di Manhattan: il 46% è a favore, il 36% è contrario e i rimanenti sono indifferenti.

I favorevoli
Oltre a personaggi conosciuti favorevoli alla costruzione del centro, come il sindaco di NYC, Michael Bloomberg, o (parzialmente) il Presidente Obama, si trovano alcune famiglie legate agli attacchi dell’11 Settembre, alcune organizzazioni appartenenti a varie confessioni religiose, organizzazioni politiche e unioni per i diritti civili, nonché alcuni giornalisti e professori universitari come, ad esempio, Mark R. Cohen, docente di Civilizzazione ebraica nel Nord-Est alla Princeton University.
Le motivazioni che queste persone portano sono la tolleranza religiosa, il fatto che la Costituzione degli Stati Uniti sancisce la libertà religiosa e di culto, che i musulmani non sono automaticamente da etichettare come “estremisti” e “pericolosi”, la necessità di non “punirli” tutti per le colpe di alcuni, il fatto che gli stessi organizzatori del progetto denunciano pubblicamente il terrorismo, che l’11 Settembre siano morte anche molte persone di fede musulmana e la volontà degli stessi musulmani di ricostruire parte di quella Manhattan profondamente danneggiata dagli attacchi terroristici.

I contrari
Folla di protestantiI contrari potrebbero venire distinti in due parti: i moderati e i non moderati. I gruppi dei contrari ricalcano quelli dei favorevoli: le famiglie legate agli attacchi dell’11 Settembre che non vogliono una moschea a Ground Zero (seppure non sia “solo” una moschea e non sia proprio a Ground Zero, ma due vie più a nord) e vedono una moschea in quel luogo come una “vittoria” degli estremisti; alcuni musulmani che ritengono la costruzione di una moschea in quel luogo inconsistente con la filosofia Sufi, cioè contraria alla semplicità di fede, alla sensibilità verso gli altri, contro la sicurezza dei musulmani americani e contestano anche loro la scelta del luogo; alcuni politici, soprattutto repubblicani; e alcune associazioni, sempre a causa della località in cui il centro verrebbe costruito. Anche Miss USA, musulmana, fa parte di questa categoria.
I non moderati, d’altra parte, presentano le stesse motivazioni ma sono propensi a gesti più eclatanti per manifestare la loro contrarietà, come protestare sulla costruzione di altre moschee sparse in giro per gli States od organizzare, per l’11 Settembre, un rogo ottenuto bruciando dei Corani, come proposto da Terry Jones, un pastore evangelico della Florida che, con questa proposta, ha avuto una grande ribalta mediatica.
Diversi oppositori al progetto, in ogni caso, stanno preparando delle manifestazioni più pacate sempre per l’11 Settembre.

Gli indifferenti
Gli indifferenti, come Gladstone, columnist del sito cracked.com, ritengono che il dibattito non abbia semplicemente senso poiché l’edificio non è proprio a Ground Zero, non è una moschea in senso stretto e perché alcuni detrattori della costruzione del centro, come certi repubblicani, non possono riconoscere un diritto e insistere perché il Governo lo sopprima.

In conclusione
La questione sta diventando sempre più di carattere nazionale, facendo scrivere e parlare di sé. Ci saranno manifestazioni, soprattutto l’11 Settembre, e il fatto che il progetto finale non sia ancora stato ancora ben definito può creare ulteriori problemi e incertezze. Gli Stati Uniti sono, su questa questione, spaccati a metà, segno che l’11 Settembre è ancora radicato profondamente tra gli Americani. Solo il tempo ci dirà come questa faccenda si evolverà. La speranza è che non sfoci in una “lotta all’Islam e ai musulmani” come alcuni detrattori del progetto, per niente moderati, stanno iniziando a fare...
Parliamo di questa notizia anche sul nostro forum, con un sondaggio abbinato: Una Moschea a Ground Zero.

Le altre notizie per oggi...

  • Eataly sbarca a New York - il grande mercato dedicato al meglio della produzione alimentare italiana dove mangiare, comprare e studiare solo cibi e bevande di alta qualità ha aperto ieri, 31 Agosto, la sua prima sede oltre oceano, al numero 200 della Quinta Strada.
  • Obama a corto di "cartucce magiche" - in un’intervista alla Nbc News, il Presidente statunitense ha dichiarato che l’economia sta cominciando a muoversi, ma non al passo che sperava; perciò chiede che il Congresso aiuti le piccole imprese, dando incentivi per ottenere prestiti per incoraggiare gli investimenti da subito. Ha concluso, però, dicendo che le cose che si possono fare sono molte, però nessuna di queste può essere considerata una “cartuccia magica”.
  • Lo Stato di New York vince 700 milioni di dollari per l’istruzione - il New York Times annuncia che lo Stato di New York è stato selezionato come uno dei dieci vincitori della competizione federale “Race to the Top”, anche grazie ai cambiamenti al sistema scolastico proposti dal sindaco di New York Michael Bloomberg.
  • Superati limiti fisici per la miniaturizzazione dei chip - a riportare la scoperta della Rice University e della HP è il New York Times in un suo articolo.

[Le fonti utilizzate si possono ottenere seguendo i link presenti nell’articolo.]

Posted by Sam at 9:00:00 Commenti [4]

Chicago... sul tavolino

Girando in Rete ho trovato un link quanto meno curioso: un sito in cui vendono un kit per costruire una fedele riproduzione di Chicago... in carta!

Il sito si chiama, come facilmente intuibile, "Build your own Chicago" (http://www.buildyourownchicago.com). Esso offre, oltre alla possibilità di comprare il kit di costruzione, anche suggerimenti, tecniche di costruzione, istruzioni dettagliate ma anche modelli di carta gratuiti da poter stampare e iniziare a realizzare così qualche costruzione di Chicago.

Modellino di Chicago C'è di tutto: dai palazzi ai treni della metropolitana. Una cosa interessante si scopre andando a vedere le istruzioni per costruire qualcosa: in fondo alla pagina viene presentato un link a una pagina che riporta alcune informazioni e approfondimenti sulla "vera" costruzione scelta.

In questo modo, si unisce l'utile al dilettevole: si gioca costruendo dei modellini e si impara, ripassando la storia e l'attualità di una città come Chicago.

Posted by Sam at 8:04:16 Commenti [2]

Il National Waffle Day

Lo sapevate che oggi è il National Waffle Day? No, non ho di nuovo fregato la rubrica mensile di Sam, Did you Know?, ma, avendo appena scoperto questa cosa, volevo condividerla con voi.

WaffleLa cosa buffa è che i waffle si festeggiano ben due volte: il 25 Marzo è l'International Waffle Day, mentre il 24 Agosto, oggi, è l'US National Waffle Day.

La data americana coincide con una ricorrenza ben precisa: l'anniversario della registrazione del primo brevetto americano per una piastra da waffle. Il brevetto è di Cornelius Swarthout, di Troy, New York, e risale al 1869.

Una buona occasione per prepararli anche a casa, se avete la piastra. La ricetta è disponibile sul nostro forum.

Buon appetito! Sorriso

[ Fonte: MrBreakfast ]

[ Foto from Flickr by turtlemom4bacon (Licenza) ]

Posted by Lady Blackice at 20:09:01 Commenti [0]

8 anni di APP - Rivoluzioniamo tutto!

Ed eccoci qui, è la quarta domenica di agosto, avete questa data segnata sui vostri calendari? Molto Felice

Se non capite di cosa parlo vuol dire che non conoscete APP abbastanza a fondo da sapere che questo sito esiste da un bel po' di tempo - 8 anni per la precisione - e che oggi è la data simbolica in cui festeggiamo questa ricorrenza. Buon Compleanno American Pizza Party! Sorriso

Lo scorso anno vi ho raccontato 5 buffi aneddoti relativi alla storia di APP; quest'anno, in controtendenza, invece di parlare del passato mi concentrerò sul presente e sul futuro.

Non molto tempo fa vi abbiamo chiesto di inserire e votare una serie di suggerimenti in un sito chiamato American Pizza Party Lab; quelle idee sono alla base di molti dei progetti che vedranno la luce nei prossimi mesi...

Durante l'APPCon - un miniraduno informale in cui io e Sam ci siamo incontrati per discutere un po' di idee relative al sito - abbiamo steso un vero e proprio calendario delle novità che arriveranno nei prossimi mesi. Considerando che quella di oggi, per noi, è una data molto speciale, abbiamo pensato che questa fosse l'occasione migliore per lanciare alcune di queste novità...

Più social per tutti
Anche se con un ritardo clamoroso, ci aggiungiamo anche noi alla schiera dei siti che supportano alcune funzionalità tipicamente 2.0: da oggi, se avete voglia di condividere i contenuti di APP sui social network più in voga, potete farlo. Dal sito sarà possibile condividere su Twitter e Facebook i link ad articoli, post del blog, news e ricette tramite delle piccole icone poste all'inizio e alla fine dei contenuti, mentre dal forum sarò possibile condividere su Delicious, Twitter e Facebook i link ai topic delle board più importanti tramite un'apposita barra. Adesso non avete più scuse, andate e diffondete APP... Linguaccia

Un forum che cambia
Anche il forum, secondo noi, aveva bisogno di una ritoccatina. Abbiamo cercato di redistribuire al meglio i topic eliminando qualche sezione poco usata e creandone qualcuna nuova per argomenti che, invece, ricorrono con una certa frequenza. Segnalo, in particolar modo, la fusione delle vecchie board "White House" e "American Way" con la più generica "USA World", la creazione della board "The Embassy", riservata alle tante discussioni relative a visti, documenti di viaggio e questioni burocratiche per il trasferimento, e della board sperimentale  "Say it in English", pensata come strumento di comunicazione per eventuali visitatori che non parlano italiano, ma anche per parlare tra di noi in inglese ed esercitarci un pochino.

Tutte le altre sono modifiche minori che probabilmente farete fatica a notare. Speriamo che questa semplificazione aiuti i nuovi utenti ad orientarsi meglio e i vecchi utenti a ritrovare la voglia di postare! Molto Felice

USA in Italy
Ne approfitto anche per lanciare una nuova sezione su cui stavo lavorando da tempo: USA in Italy. Si tratta di una pagina interattiva, basata su Google Maps, in cui potete vedere gli indirizzi dei locali di ispirazione americana -  caffetterie, steakhouse, fast-food, etc. - sparsi per la nostra penisola. L'idea è fornire ai visitatori uno strumento utile per scoprire se c'è qualcosa di "americano" vicino alla propria abitazione. Attualmente la mappa contiene una trentina di indirizzi, ma contiamo di ampliarla man mano, anche grazie alle vostre segnalazioni! Occhiolino

Coming soon...
Qui ho poco da dirvi, o meglio, resterò volutamente sul vago. Vi svelo solo che, a partire da settembre, oltre a riprendere ad aggiornare le vecchie rubriche, ne lanceremo di nuove. Non mancherà di certo il materiale da leggere.

Per darvi una piccola anteprima vi posto un video preparato per l'occasione da Sam, ma per tutto il resto dovrete attendere pazientemente il mese prossimo!

Squadra che vince non si cambia... O forse si!
Proprio perché la storia di questo sito comincia ad essere abbastanza lunga, è difficile mantenere una certa costanza nelle collaborazioni. Non è sempre possibile gestire al meglio tutti i propri impegni e talvolta quello che per noi tutti è, in fin dei conti, solo un hobby passa in secondo piano. Capita.

Sono grata a tutte le persone che hanno contribuito allo sviluppo di APP, per periodi più o meno lunghi ma, visto che ci sono, mi pare l'occasione giusta per "aprire la campagna acquisti"... Risata

Attualmente lo staff di APP è ridotto all'osso: ci siamo solo io e Sam. Se avete voglia di darci una mano, questo è il momento migliore per farvi avanti. Tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella pagina Collabora. Join us! Sorriso

L'APP che verrà
Fra una cosa e l'altra, sto finalmente lavorando - SERIAMENTE - alla versione 6.0 di APP. Non mi sbilancio a fornire nessuna data, perché al momento ho vari impegni da gestire e non posso permettermi di lavorarci a tempo pieno, però ci tengo a dirvi che c'è un progetto per il futuro del sito e che lo sto seguendo!

Happy 8th Birthday American Pizza Party! Figo

[ Sullo stesso argomento ]

Posted by Lady Blackice at 10:00:02 Commenti [4]

A spasso per gli USA, dando la caccia agli errori

Non c'è che dire, gli americani si distinguono spesso per iniziative bizzarre che il altri luoghi potrebbero difficilmente aver luogo. Un po' perché le mastodontiche dimensioni del paese ispirano grandi progetti, un po' perché lì ogni idea è ritenuta valida e degna di essere esplorata - fino a prova contraria - spesso nascono iniziative "epiche", come usano dire loro.

The Great Typo Hunt: Two Friends Changing The World, One Correction At A TimeRientra in questa categoria la missione di Jeff Deck e Benjamin D. Herson, due uomini che hanno viaggiato in lungo e in largo negli USA dando la caccia agli errori di battitura presenti nella segnaletica pubblica. Il tutto è poi diventato un libro: "The Great Typo Hunt: Two Friends Changing The World, One Correction At A Time".

I due si muovevano trasportando un kit di correzione, ma hanno ammesso che alcuni errori erano fuori dalla loro portata perché richiedevano materiali e strumenti troppo specifici. Inoltre, non sempre è stato possibile ottenere il permesso di effettuare le correzioni.

La caccia di questi due puristi davvero volenterosi è durata ben due mesi e mezzo! Qui potete trovare un estratto (in inglese) del loro libro.

[ Fonte: Neatoroma ]

Posted by Lady Blackice at 9:24:10 Commenti [4]

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