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Architecture

Il Madison Square Garden di New York

9.1.2006   - - - > Architecture

Madison Square GardenSe New York è da sempre considerata una città di ispirazione lo deve principalmente alla sua capacità di lanciare le tendenze nei mercati di tutti i tipi. Senza dubbio fin dai primissimi anni del '900 New York City era un esempio di edilizia sfrenata e di architetture imponenti invidiate oltreoceano.

Mentre nelle distese erbose dell'ovest la corsa all'oro scandiva i giorni dei pionieri, nelle metropoli dell'est, e ancor più nella Grande Mela, si cercavano gli spazi per intrattenere e divertire la nutrita borghesia.

Molti impresari intravidero dei grossi margini di guadagno nel progettare e creare una struttura in grado di accogliere migliaia di persone senza allontanarsi troppo da Manhattan, cuore della vita economica e sociale dell'America.

Cornelius Vanderbilt, indirettamente, diede il via al primo progetto, decidendo di spostare il terminal della "New York & Harlem Railroad", compagnia di sua proprietà, da Madison Square Park alla nuova Grand Central Terminal. Grand Central Terminal rappresentava per quei tempi (ma lo è tuttora) una struttura inimmaginabile per il connubio di ingegneria edilizia e raffinatezza artistica. Magari un giorno avremo modo di parlarne...

Madison Square Park, incastonato tra la Quinta e Madison Avenue e la 26th e 27th strada, garantiva, per utilità (il terminal) e posizione, un luogo di attrattiva per i newyorkesi. Dopo la demolizione della stazione, lo spiazzo vuoto fu assegnato a Phineas Taylor Barnum. Venne costruito lì il primo Madison Square Garden della storia. La struttura scoperta era circondata da un muro a mattoncini e ospitava al suo interno un'arena ovale attorniata da file di sedie e panche per gli spettatori. Il 27 Aprile 1874 l'edificio di Madison Square venne ribattezzato come "The Great Roman Hippodrome".

Pensate, mentre Manhattan godeva di una struttura interamente ricreativa, il Paese contava ancora 37 Stati, il conflitto civile era finito da una manciata d'anni e sarebbero dovuti passare ancora due anni prima che il generale Custer conducesse il Settimo Cavalleria nella battaglia di Little Big Horn.

Gli eventi nell'arena aumentavano e sotto la gestione di Patrick Gilmore venne proposta agli spettatori anche la boxe. Tuttavia, trattandosi di uno sport ancora illegale, lo si praticava sotto forma di esibizioni o incontri dimostrativi.

Nel 31 Maggio 1879 l'edificio tornò in mano ai Vanderbilt i quali, con una sfarzosa cerimonia, lo battezzarono ufficialmente con il nome di "Madison Square Garden". La gestione dell'impianto era ostacolata dalla difficoltà di richiamare il pubblico pagante, dato che in città gli svaghi non mancavano di certo. Il 1882 risollevò, per così dire, le sorti economiche dell'arena. L'ex proprietario Barnum comprò dallo Zoo di Londra l'elefante Jumbo (ricorda niente?) e grazie agli spettacoli del pachiderma recuperò subito il denaro dell'acquisto e del trasporto oltreoceano. Non fu solo Jumbo, in quegli anni, a fare la fortuna del Madison Square Garden. Cowboys, soldati dell'esercito e Indiani davano vita a suggestive spettacoli ispirati alla vita nel selvaggio West. Ed in sella ad un cavallo dominava la scena un certo William Cody, meglio noto come Buffalo Bill.

Tra grandi "conventions", fiere di cavalli e mostre di ogni tipo, il Madison Square Garden ospitò nel 1888 anche il primo meeting di atletica leggera al coperto. Tuttavia la struttura era inadatta a garantire agio ai cittadini per pure ragioni atmosferiche. Infatti essendo scoperto, era gelido in inverno, rovente in estate e sferzato dalle precipitazioni e dal vento. Col crescere della richiesta di divertimento il primo Madison Square Garden era destinato alla chiusura.

Il celeberrimo J.P. Morgan, assieme all'architetto Stanford White, diede il via ad un progetto da tre milioni di dollari e solo undici mesi più tardi New York festeggiava la nascita del Madison Square Garden II. Ora, assieme all'edificio, si ergeva anche un'alta torre. Contava 8.000 posti a sedere per l'arena, 1.500 in un teatro annesso ed altri 1.200 per un sala concerti. Vi era anche spazio per il più grande ristorante della città ed una zona giardino per il "cabaret" sul tetto. Il Times qualificò l'opera come una "istituzione" per la città, al pari di Central Park e del ponte di Brooklyn.

Lo sport professionistico era ancora lontano dall'affacciarsi al Madison Square Garden e così l'edificio fece parlare di sé più che altro per le feste e gli eventi mondani che caratterizzavano le serate dei newyorkesi benestanti. Fu questo il caso di Stanford White, il noto architetto, conosciuto in città anche per la sua indole da playboy. White aveva una relazione con Evelyn Nesbitt, ballerina del "Garden's Casinò", sposata con un milionario di Pittsburg, Harry Thaw. L'epilogo fu drammatico, il 25 giugno 1906, nel giardino sul tetto, White venne freddato da Thaw con tre colpi di revolver alla testa.

Il 1916, invece, segnò per il Garden il record di incassi. In una sola serata entrarono ben $152.000, frutto dell'incontro di boxe che incoronò campione dei pesi massimi Jess Willard.

Ma più passavano gli anni più le manifestazioni crescevano e l'impianto necessitava di modifiche. Nel 1924 la "New York Life Insurance Company", che possedeva una clausola sul terreno, decise di demolire il Madison Square Garden II per costruirvi un proprio grattacielo. Quella data segnava definitivamente il distacco tra l'impianto più famoso di Manhattan e Madison Square.

George "Tex" Rickard, promoter di boxe, assoldò allora una vera e propria squadra di uomini d'affari soprannominati i "600 milionari" e riuscì a trovare il luogo dove poter riedificare il Garden. 219 giorni dopo, il 9 Gennaio 1925, tra l'Ottava Avenue e le Strade 49th e 50th, apparve il Madison Square Garden III.

La nuova struttura contava quasi 20.000 posti a sedere ed era in grado di ospitare nella stessa arena match di boxe, partite di hockey su ghiaccio e di basket, gioco che da poco si era affacciato sul panorama sportivo americano. L'apertura ufficiale fu fissata con il match di hockey tra i leggendari Montreal Canadiens e i New York Americans. Vinsero i canadesi, ma a segnare il primo goal di sempre all'interno del Garden fu Frank Boucher, attaccante degli Americans.

Rickard ed i suoi collaboratori diedero così un enorme popolarità al Madison Square Garden. Non fu più solo luogo raffinato per feste e rappresentazioni ma anche una spettacolare sede per i duri match di hockey ed i giganti del canestro. Ed era proprio l'hockey a render fieri i newyorkesi della loro struttura. Sul ghiaccio del Madison Square Garden III i Rangers dettavano legge. Come ben sappiamo, per necessità climatiche, il baseball veniva giocato da primavera fino ad ottobre. Viceversa, gli altri mesi li occupavano l'hockey ed il basket, quindi, con lo Yankees Stadium vuoto, quale miglior attrattiva per i newyorkesi se non recarsi al Madison?

Gli anni che trascorsero contribuirono a riempire le scalette del Madison Square Garden con manifestazioni di ogni tipo, esportando in tutto il mondo la fama dell'edificio.

Nel 1960 si profilò all'orizzonte un nuovo cambio di posizione a causa di una necessaria ristrutturazione complessiva. Il nuovo sito fu strategicamente individuato sopra la Penn Station (la più grande stazione sotterranea per treni e metropolitana dopo Grand Central). Data l'imponenza del progetto, negli otto anni a venire il Madison Square Garden III rimase comunque aperto.

L'11 febbraio 1968 fu l'unico giorno in cui due Garden ospitarono contemporaneamente fans in parti diverse della città. Infatti, mentre il Madison Square Garden III salutava per sempre New York con una partita tra i Rangers e i Red Wings di Detroit, apriva i battenti con una grande cerimonia il Madison Square Garden IV.

Nel nuovo Garden vennero introdotte sensazionali modifiche tecnologiche e divenne senza dubbio l'arena più "impegnata" al mondo, ospitando più di 300 eventi l'anno.

Il Madison Square Garden, casa dell'hockey newyorkese, ha visto avvicendarsi sul suo palcoscenico celebrità e personaggi di qualsiasi spessore: storiche Convenctions Democratiche, Giovanni Paolo II, Elvis Presley, "The Voice" Sinatra, Pavarotti, Bruce Springsteen, Michael Jackson, il Dalai Lama, Billy Joel.

E per rimaner fedeli alle mie "radici" sportive, il Madison Square Garden ha ospitato anche le memorabili finali della "National Hockey League" tra New York Rangers e New York Islanders, quella della "National Basketball Association" tra New York Knicks e Los Angeles Lakers, nonché l'incontro di boxe ricordato nella storia semplicemente come "The Fight": Joe Frazier contro Cassius Clay "Muhammad Ali".

Ecco così conclusa (finora) la dinastia dei Madison Square Garden di New York.

Dal momento che ci alloggiavo davanti, posso personalmente dirvi che il Madison Square Garden è qualcosa di sensazionale. Incastonato tra i grattacieli, dà l'idea di una vera e propria mecca. All'interno invece sembra di entrare in un multi sala cinematografico con svariate entrate per i vari spettacoli. Solo che c'è posto per più di 20.000 persone. Poi può capitare di visitarlo alla mattina e trovarvi una pista ghiacciata, ripassare in serata e trovarvi un parquet da basket... non male vero?

A presto New York...

[ Foto by Wikipedia ]

Written by Hitman at 8:02:46 Commenti [3]