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Topic: Presidenziali 2008 (Letto 11364 volte)
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Joker
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Fantastico! Ha anche delle ambizioni espansionistiche!  Mi ricorda il nonno Simpson, che al contrario ha una bandiera con 48 stelle, più o meno, e sarebbe disposto alla morte piuttosto che a riconoscere gli altri 2 Stati!
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Lady Blackice
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USA: the Land of the Free, the Home of the Brave!
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Il candidato democratico alle prossime Presidenziali resta ancora un incognita, che molto probabilmente non saranno gli elettori a sciogliere. Restano ancora 3 stati, ma con grosse probabilità dovrà essere il partito a decidere...
Vi segnalo un articolo...
PORTLAND (USA) - Tutto fatto? Neanche per sogno, la corsa delle primarie democratiche continua. C’è infatti una falla nella candidatura alle presidenziali del senatore di Chicago Barack Obama, una falla grande come la regione dei monti Appalachi, che comprende Stati come la Pennsylvania, la West Virginia, il Kentucky, parte dell’Ohio e della Virginia. [...] Leggi l'intero articolo.
A me, come avrete probabilmente capito, non piace nessuno dei due, ma penso che a questo punto, per il bene del partito, la Clinton dovrebbe farsi da parte. Questa lotta interna non fa altro che dare vantaggio al loro avversario, che si sta preparando in tutta calma...
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Lady Blackice
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Aahahah Simo, quanto hai ragione!
E' tipico sentire discorsi di questo genere ultimamente!
Ma la colpa, secondo me, è come al solito dei nostri media, che si limitano a raccontare solo un lato della questione.
Nei mesi scorsi, poi, la campagna elettorale del PD ha cercato di fare il verso a Obama (male per fortuna ), probabilmente per cercare di dare un'impressione più vincente e innovativa di quanto in realtà fosse, con il risultato che si è parlato molto di lui anche da noi per motivi del tutto estranei alle Presidenziali americane.
Spero comunque che appena sciolto il nodo Hillary/Obama si cominci a parlare di entrambi i candidati.
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Sam
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United we stand, divided we fall
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Notizia dall'ANSA, di ieri pomeriggio alle 18 circa (ore italiane, credo):
NEW YORK, 28 MAG - Il Partito Democratico Usa è orientato a prendere una decisione che, se attuata, metterebbe in difficoltà Hillary Clinton. Secondo il settimanale Time Magazine, i democratici sono propensi, per regioni regolamentari, a dimezzare il peso elettorale che Florida e Michigan avranno alla Convention in calendario alla fine di agosto a Denver, in Colorado. La Clinton ha vinto le primarie in ambedue gli Stati e sostiene che debbano essere presi in considerazione tutti i delegati. Dite che sarà la volta buona per Obama?
L'altro giorno (sabato), inoltre, sentivo alla radio che pare che Bill Clinton stia lavorando dietro le quinte in modo da cercare di ottenere la vice-presidenza per sua moglie (se vincesse Obama), per mantenere gli elettori democratici i più uniti possibile...
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“Il design non è il come qualcosa appare. E’ il come funziona.”
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Lady Blackice
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Certo che avere il nodo del candidato democratico ancora da sciogliere è pesante, ma mettere in atto questa cosa sarebbe un gesto bruttissimo nei confronti della Clinton, nonché dei suoi sostenitori. In fondo se è ancora in corsa è perché gli elettori democratici sono piuttosto combattuti. Cambiare le regole quando il gioco è già cominciato (anzi, quasi finito) non mi sembra una bella mossa.
Sempre sul fronte democratico, non posso evitare di segnalarvi un'iniziativa... Eh si, Obama è quasi il candidato ufficiale, per cui nel Partito cominciano a lavorare sui colpi bassi nei confronti del candidato Repubblicano. McCainPedia è un sito collaborativo in stile Wiki (ma non del tutto: al pubblico non è permesso editare) che mira a raccogliere e a rendere pubbliche le malefatte del avversario...
Che dire? Le Presidenziali vere e proprie sono appena cominciate...
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Sam
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United we stand, divided we fall
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Pare che la corsa tra i democratici sia finita. E che, alla fine, abbia vinto Barack Obama.  Hilary Clinton, nel momento in cui scrivo, non ha ancora annunciato formalmente il suo ritiro. Ma ha comunque fatto i complimenti a Obama e il suo staff ha fatto sapere che la senatrice sta cercando al più presto un incontro privato con Obama.
Seguendo questi due link, trovate la notizia intera e un articolo sulla "disfatta" della Clinton (dal sito dell'ANSA).
Ora iniziano le presidenziali vere e proprie, come ha detto Lady nel suo intervento precedente, con Obama da una parte e McCain dall'altra. E già iniziano i primi attacchi reciproci, come si può leggere da quest'altro articolo, preso sempre dal sito dell'ANSA.
Ne resterà solo uno...
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Joker
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La nomination di Barack Obama come candidato ufficiale rappresenta un momento storico per gli Stati Uniti: è la prima volta che un candidato afroamericano ottiene la candidatura a Presidente. Comunque si concluda la sua corsa alla Casa Bianca, mi auguro che questo sia un primo passo verso la totale parificazione tra bianchi e neri. 
Hillary Clinton annuncerà sabato il suo ritiro, come ha reso noto lo staff della senatrice. La partita non è chiusa, ora bisognerà vedere quali e quante pressioni farà in cambio dei delegati. Non si esclude che possa chiedere anche la vicepresidenza. Pare che sia comunque disponibile ad appoggiare pienamente Obama, e questo è un buon segno per un partito che si era trovato spaccato nettamente in due. Se i democratici riusciranno a ritrovare l'unità, allora le posibilità di vittoria per Obama aumentano considerevolmente!
Obama dal canto suo ha ribadito che la difesa di Israele è un punto chiave anche del suo programma politico (il sostegno a Israele era stato uno dei cavalli di battaglia della Clinton). Al senatore sono arrivate le congratulazioni di Bush e di McCain, che ha definito Obama "un avversario formidabile".
Piccola curiosità: sul sito ufficiale di Obama, ora compare la scritta We did it!
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Joker
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Io non so se gli USA siano ancora pronti ad accettare un Presidente di colore... Hai centrato il punto! È la stessa cosa che sostiene mia madre (che in fatto di politica americana se ne intende forse anche più di me ). Io sono del parere opposto invece. So bene che moltissimi americani bianchi, soprattutto al Sud, non gradirebbero un Presidente di colore, però vedere che tra i sostenitori di Obama ci sono persone di ogni razza e religione mi rende ottimista. Aldilà delle simpatie per uno o per l'altro candidato, non si può negare che un candidato afroamericano sia un segnale positivo per la società americana, anche se sono d'accordo con quelli che sostengono che di "nero" Obama abbia solo il colore della pelle, perchè come educazione e stile di vita non ha niente da invidiare a un wasp. Però la Storia è fatta di piccole cose, di questi piccoli passi, quindi benvenga un candidato afroamericano.
McCain dalla sua ha tante qualità, non si può negare. Pur essendo repubblicano, si è discostato moltissimo dall'attuale amministrazione, e questo sicuramente lo ha favorito, dal momento che sono ormai pochissimi gli americani che sostengono Bush. L'unica pecca evidente è l'età, bisognerà vedere se agli USA andrà bene avere un Presidente settantenne (con tutto quello che comporta) o meno.
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Joker
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Per conoscere meglio i due candidati alla Casa Bianca, riassumo un articolo letto su una rivista:
BARACK OBAMA Madre bianca del Kansas e padre kenyota, cresciuto in Indonesia, non è musulmano come molti ancora credono ma cristiano protestante. Ha 46 anni, gode di perfetta salute e ultimamente ha smesso di fumare. Predilige una cucina raffinata e cibi sani, come salmone e lattuga, ma per non sembrare poco patriottico mangia anche nei diners. Gioca ogni giorno a basket, e leggenda vuole che durante le primarie abbia perso solo quando ha saltato il suoallenamento quotidiano. Sposata con Michelle, di estrazione modesta, laureata ad Harvard. Le sue riforme promesse comprendono: chiusura di Guantanamo, ritiro dall'Iraq, revisione del sistema sanitario e dell'istruzione, e lotta al cambiamento climatico.
JOHN McCAIN È nato a Panama, figlio e nipote di ammiragli, come Obama ha alcuni problemi a piacere agli elettori religiosi, in particolare agli evangelici, che si ricordano le critiche che McCain indirizzò al reverendo Jerry Falwell. Ha 71 anni, e la sua salute non è delle migliori: soffre di coliche renali e colesterolo alto. Sono ancora ben visibili le cicatrici e le conseguenze della prigionia in Vietnam. Decisamente all-american nel cibo, è appassionato delle famose donuts, il suo dolce preferito, ed è un vero patito del barbecue. Sposato anch'egli, la sua seconda moglie (avrebbe lasciato la prima dopo che questa era rimasta vittima di un incidente stradale) è Cindy, di 18 anni più giovane e ereditiera di industriali della birra. Tra le riforme promesse ci sono gli sgravi fiscali, la riduzione del ruolo del governo nel Paese e la riduzione delle agenzie federali.
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Joker
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Una pubblicità che è stata apprezzata parecchio dai repubblicani: è quella della E-mobile, ditta giapponese che in un suo spot mostra una scimmietta che imita Obama in una delle sue convention... La propaganda repubblicana si è subito impossessata del video anche se la ditta giapponese ha negato che ci sia un collegamento con Obama... Sicuramente i giapponesi non ci hanno pensato 
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Lady Blackice
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USA: the Land of the Free, the Home of the Brave!
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Sono contenta di segnalarvi questa news perchè rende bene l'idea della distanza fra il modo di fare politica in USA e in Italia...
Il prossimo weekend, sabato 27 e domenica 28 settembre, si terrà la Obama Fest '08 su... ehm... su Second Life! (Fonte)
Ecco il programma dell'evento:
Saturday Sept 27th : Live performances (slt) 11:15am - 12:00pm Thumper Bucher 12:00pm - 2:00pm 2 Live performers to be announced soon 2:00pm - 4:00pm Desmond is trying to get Von for this time period 4:00pm - 6:00pm JC (via Marqi Entertainment) Sunday Sept 28th : Live DJs (slt) Preshow hangout and mingle and music with Doubledown. 11:00am - 12:00pm Doubledown Tandino 12:00pm - 1:00pm Sir Brennen 1:00pm - 2:00pm Derrick Stewart 2:00pm - 3:00pm DJ from Marqi 3:00pm - 4:00pm Desmond Sarebbe carino andare insieme a dare un'occhiata se vi va (certo bisogna vedere a che ora cade da noi, non ho fatto il calcolo). Se siete interessati alla cosa postate nel solito topic di Second Life.
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